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Diretta Live

Serie A

  • 07 aprile 2012
  • • 15.00
  • • Stadio Comunale Silvio Piola, Novara
  • Arbitro: G. Rocchi
  • • Spettatori: 10066
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FIN
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Novara-Genoa 1-1: Mascara risponde a Palacio, la paura frena le due squadre

Partita condizionata dalla paura di perdere al Piola. Hanno giocato meglio i padroni di casa, ma i liguri hanno fatto una buona gara sotto il profilo difensivo.

Si conclude in perfetta parità, 1-1, lo scontro salvezza del Piola fra il Novara e il Genoa. Le due squadre, frenate dalla paura di perdere, non riescono a produrre un gioco fluido nell’arco dei 90 minuti di gioco, benché i padroni di casa si facciano preferire nella costruzione della manovra. A segno Palacio al 7’ per i rossoblù e Mascara al 68’ per i piemontesi. La squadra di Tesser vede affievolirsi sempre più le speranze di una permanenza in Serie A, mentre quella di Malesani resta pericolosamente invischiata nella lotta per non retrocedere.

FORMAZIONI – Con Fontana fra i pali al posto dell’infortunato Ujkani, Tesser propone una linea difensiva a cinque con Morganella, Lisuzzo, Centurioni, Sergio Garcia e Gemiti. Centrocampo a tre con Porcari, Pesce e Rigoni, in avanti tandem Caracciolo-Jeda.

Fra i rossoblù, davanti a Frey, Malesani si affida a una difesa a quattro con Mesto, il recuperato Granqvist, Kaladze e Moretti. Centrocampo con Rossi, Veloso, Biondini e Sculli, in attacco giostrano Gilardino e Palacio.

PARTITA – Il Novara parte forte e sfiora subito il goal al 3’ con Jeda: il brasiliano va al colpo di testa su un cross dalla sinistra ma mette fuori di pochissimo. Il Genoa sembra in grossa difficoltà di fronte alle offensive dei padroni di casa, eppure al primo affondo passa.

Al 7’ Moretti si inserisce sulla sinistra e mette a centro area un pallone basso, sul quale si fa trovare pronto Palacio, che con una girata batte Fontana fra le proteste dei padroni di casa, che reclamano per una posizione sospetta di Marco Rossi.

Il goal subito fa perdere sicurezza ai piemontesi, che perdono l’incisività dei primi minuti. Gli uomini di Tesser ci provano allora con conclusioni dalla distanza. Dopo un tiro velleitario di Pesce, al 31’ Gemiti impegna Frey con una botta d’esterno sinistro sulla quale il portiere francese si fa trovare pronto alla respinta.

Al 34’ Jeda ha sulla sua testa un’altra ghiotta palla-goal, ma angola troppo la conclusione e mette ancora una volta a lato sul palo più lontano. La prima frazione si chiude così sull’1-0 per la squadra ospite.

La ripresa inizia allo stesso modo in cui era terminato il primo tempo: continui falli in mezzo al campo e gioco molto spezzettato. Al 54’ entrano Jankovic per Sculli e Rubino per Mascara. Passa un minuto e i piemontesi sfiorano il pareggio: spizzata di Rubino per Rigoni, che tira rasoterra trovando la respinta di Frey: palla a Granqvist che controlla con un braccio, ma l’arbitro valuta il tocco come involontario.

Il Genoa si chiude e il Novara si riversa nella metà campo ospite, pur senza riuscire a creare grosse palle goal. Si assiste quindi alla solita girandola delle sostituzioni, con Tesser che getta nella mischia anche Mascara al posto di Centurioni, passando al 4-3-3. Al 68’ il Novara perviene al pareggio proprio con il nuovo entrato: al 68': Frey respinge un tiro-cross dalla sinistra di Gemiti, sul pallone piomba Mascara che con un gran tiro dal limite dell'area insacca.

La partita diventa piuttosto spigolosa, con tanti falli e l’arbitro costretto a interrompere diverse volte l’azione di gioco. È il Novara comunque a crederci di più, con il Genoa impegnato essenzialmente a difendersi. I liguri potrebbero però riportarsi in vantaggio al 71’: triangolo fra Palacio e Marco Rossi, tiro al volo dell’argentino e palla che scheggia l’incrocio dei Pali.

Continuano a succedersi i cambi. Dentro Bovo e Kucka per il Genoa, Jensen per i piemontesi. Il Novara si rende pericoloso con una rasoiata di Rigoni che trova attento Frey: sulla ribattuta del portiere la palla carambola su un braccio di Granqvist, ma l’arbitro giudica il tutto come involontario.

All'89' i padroni di casa restano in 10 uomini, con Caracciolo che viene espulso per fallo da dietro su Biondini. Rocchi concede 5 minuti di recupero ma il risultato resta invariato: al Piola è 1-1.

CHIAVE – La paura di perdere frena notevolmente le due squadre, soprattutto il Genoa, che per il timore di un ennesimo ko in trasferta resta chiuso nella propria metà campo per gran parte della partita. Il Novara gioca meglio ma manca di qualcosa sotto rete, mostrandosi spesso impreciso nelle conclusioni in porta.

CHICCA – Splendido il colpo balistico con cui Mascara firma, alla sua maniera, il pareggio. Perfetta coordinazione con il corpo, grande conclusione e palla che supera imparabilmente Frey.

MOVIOLA – Dubbi sul goal di Marco Rossi al 7’ per quanto riguarda la posizione del numero 7 genoano. Le immagini dimostrano però che è in linea con l’ultimo difensore, per cui la rete è da ritenersi regolare.

TATTICA – Tesser parte con un prudente 5-3-2, mentre nel Genoa Malesani si affida a un classico 4-4-2. Sotto di un goal, nella ripresa i piemontesi passano al 4-3-3 quando Mascara subentra al posto di Centurioni.

PROMOSSI&BOCCIATI – Nel Novara si distingue per corsa e generosità Porcari, grande combattente in mezzo al campo, oltre a Mascara, che con una prodezza balistica firma il pari nella ripresa. Nel Genoa delude profondamente Gilardino,  spento e sempre molto nervoso.

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