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Confederations Cup

  • 23 giugno 2013
  • • 21.00
  • • Estádio Governador Plácido Aderaldo Castelo, Fortaleza, Ceará
  • Arbitro: J. Aguilar
  • • Spettatori: 51263
0
FIN
3

Un'esultanza di gruppo della Spagna, una scena ormai consueta

Nigeria-Spagna 0-3: Jordi Alba e Torres regolano la pratica, 'Aquile' domate

Un'esultanza di gruppo della Spagna, una scena ormai consueta

Getty Images

Partono fortissimo gli uomini di Del Bosque con l'inserimento fulmineo di Jordi Alba. La Nigeria ci prova ma Torres raddoppia nella ripresa e lo stesso Alba chiude i conti.

Tutto come previsto. La Spagna pregustava il primo posto del Gruppo B dalla goleada contro Tahiti e oggi l'ha certificato centrando il terzo successo consecutivo di questa prima parte di Confederations Cup. Vittima di turno la Nigeria, coraggiosa ma troppo imprecisa per evitare il ko: grazie alla doppietta di Jordi Alba e al centro di Fernando Torres, le Furie Rosse si impongono 3-0 e si preparano a sfidare l'Italia nella semifinale di giovedì prossimo. Niente da fare per gli africani, che chiudono al terzo posto nel girone e salutano mestamente la competizione.

FORMAZIONI - Privo di Oduamadi, andato ko nel match contro l'Uruguay, Keshi piazza Akpala al centro dell'attacco nigeriano: Ideye, Musa e Mba si muovono sulla trequarti, Obi Mikel e Ogude compongono la cerniera di centrocampo, Ambrose ed Echiejile sono gli esterni di difesa. Accantonato l'ampio turnover di tre giorni fa, Del Bosque manda in campo la Spagna migliore: Piquè ritrova posto al centro della retroguardia, Xavi, Busquets ed Iniesta agiscono in mezzo al campo, Fabregas e Pedro appoggiano la prima punta Soldado. Terzo cambio tra i pali, stavolta tocca a Valdes.

PRIMO TEMPO - Per capire quale sarà il canovaccio del match basta aspettare una cinquantina di secondi. Troppo forte la Spagna, troppo inesperta la Nigeria: al primo affondo, Iniesta penetra in area e viene fermato solo dall'ottimo intervento di Enyeama. Poco male, la differenza di cifra tecnica è così evidente che il vantaggio iberico arriva appena due minuti dopo, quando Jordi Alba si presenta davanti al portiere africano e lo supera con un sinistro chirurgico.

I nigeriani accusano il colpo, in un paio di circostanze rischiano di capitolare di nuovo. Poi, lentamente, vengono fuori e fanno tremare una difesa spagnola pericolosamente distratta: dopo aver rischiato grosso su Obi Mikel, Valdes è costretto al super intervento per salvarsi su un destro angolatissimo di Mba. La gara è bella e imprevedibilmente equilibrata, le azioni da goal si susseguono da una parte e dall'altra: a Soldado, che si presenta davanti a Enyeama ma non riesce a superarlo, risponde Akpala, la cui zuccata però non fa male a Valdes.

La squadra di Del Bosque fatica più del solito, ma quando decide di accelerare è pericolosissima. Dopo un'altra ghiotta occasione sprecata da Soldado, Fabregas avrebbe la palla buona a due passi dalla porta africana ma calcia incredibilmente sul palo. A regalare l'ultimo brivido è Sergio Ramos, che ci prova di testa in una delle sue sortite offensive: Enyeama è attento e blocca, il primo tempo si chiude con gli iberici avanti di un goal.

SECONDO TEMPO - La Spagna riemerge dagli spogliatoi con un'idea precisa, sfruttare il tiki-taka e addormentare la partita. Gli africani, però, mica accettano di subire passivamente il possesso di palla avversario: appena possono, approfittano della velocità di Musa e fanno venire i brividi a Valdes. Del Bosque si rende conto che la sua squadra non gira e prova a dare una scossa inserendo David Silva e Fernando Torres per Fabregas e Soldado, doppia mossa che dà subito gli effetti sperati.

Dopo un paio di sfortunati tentativi di Xavi, infatti, il Niño trova la rete del raddoppio: sfruttando uno splendido cross da sinistra di Pedro, l'attaccante del Chelsea supera di testa l'incolpevole Enyeama e mette in ghiaccio la gara. Il secondo goal spegne l'ardore nigeriano, per gli iberici gestire la sfera diventa operazione fin troppo facile.

L'ingresso in campo di Gambo al posto dello stanchissimo Akpala ridà un pizzico di brio agli africani, che però continuano ad essere troppo imprecisi al momento della conclusione: al cospetto di Valdes, anche il nuovo entrato si fa prendere dall'emozione e calcia a lato da posizione più che favorevole. Del Bosque dà spazio anche a David Villa e nel finale di gara gli spagnoli trovano anche il tris: Jordi Alba, ancora lui, approfitta di una distrazione della difesa africana e sigla la rete del definitivo 3-0.

CHIAVE - L'immediato vantaggio di Jordi Alba indirizza subito la sfida nella direzione voluta da Del Bosque, ma nella prima parte di gara la squadra iberica soffre più del previsto: la Nigeria reagisce mettendoci tanta buona volontà, per una buona mezz'ora fa soffrire la difesa iberica ma non ha la precisione necessaria a farla capitolare.

Superato con qualche brivido di troppo il momento delicato, la Spagna riprende in mano la gara e non la molla più: la ripresa è un monologo a tinte rosse, Fernando Torres e ancora Jordi Alba mettono il lucchetto alla gara e le Furie Rosse portano a casa la vittoria.

MOVIOLA - La partita fila via senza scossoni, Joel Aguilar la tiene in pugno con facilità. Nel primo tempo manca un giallo a Oboabona, che entra duro su Pedro a metà campo ma non viene sanzionato. Nessun episodio dubbio nella ripresa, gestita senza problemi dal fischietto sloveno.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Jordi Alba. Una vera e propria furia sulla sua corsia: apre i giochi con un inserimento coraggioso e fortunato, li chiude con la freddezza del bomber vero. Nel mezzo tante scorribande e sovrapposizioni.

IL PEGGIORE - Joseph Akpala. L'attaccante del Werder Brema è stato ben fornito dai compagni, ma non è praticamente mai riuscito a rendersi pericoloso, sbagliando quasi tutti i palloni giocabili.

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