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Coppa d'Africa

  • 10 febbraio 2013
  • • 19.00
  • • FNB Stadium (Soccer City), Johannesburg, GA
  • Arbitro: D. Haïmoudi
  • • Spettatori: 85000
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FIN
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Coppa d'Africa, Nigeria-Burkina Faso 1-0: Mba regala alle Super Aquile il terzo trofeo della loro storia

Nel finale della prima frazione la Nigeria trova la rete del vantaggio in una partita che fino a quel momento era stata giocata a ritmi non elevatissimi dalle due squadre.

COPPA D'AFRICA 2013
--- CLASSIFICA E CALENDARIO ---

Stepehen Keshi era il capitano di quella squadra che a Tunisia ’94 alzò l’ultima Coppa d’Africa per la Nigeria, e oggi a 19 anni di distanza può bissare la vittoria in qualità di allenatore, grazie alla rete di Mba, uno dei soli due calciatori nigeriani che militano nel campionato locale. Esce a testa alta la Burkina Faso che dista ben 40 posizioni nel ranking Fifa (92° contro il 42° delle Aquile) e che con questa Coppa ha portato da due a quattro (su 32 match) le sue vittorie nella competizione continentale, avendo inoltre raggiunto la sua prima storica finale.

FORMAZIONI – Keshi conferma dieci undicesimi della squadra che dominato la semifinale: nel suo 4-3-3 non recupera il capocannoniere della rassegna Emenike, e schiera l’attaccante del Villarreal Uche al fianco di Moses e Ideye. Put può disporre di Pitroipa, che dopo l’espulsione col Ghana ha visto togliersi la squalifica dalla Confederazione africana, e perciò ripropone la squadra titolare con Bancé punta di diamante del 4-5-1.

PRIMO TEMPO – Al Soccer City di Soweto, township della periferia di Johannesburg, l’atto finale di Coppa d’Africa tra Nigeria e Burkina Faso si presenta come una partita già scritta: le Super Aquile alla loro settima finale da una parte, e gli umili Stalloni alla prima finalissima in una competizione nella loro storia.

E sono proprio gli uomini di Keshi a dettare i ritmi dell’incontro, controllato con autorità sin dai primi istanti. Ma è il portiere burkinabè a offrire ai rivali la prima opportunità: la sua uscita è tutt’altro che impeccabile e il pallone gli sfugge dai guantoni, ma il rapace Ideye a porta vuota gira il pallone in tribuna.

Vere situazioni da rete non se ne vedono, Moses prova al 20’ un cross teso dalla sinistra, ma niente più. Dopo cinque minuti il Burkina Faso si affaccia nella metàcampo avversaria con un tiro dalla distanza di Bancé, che bissa il tentativo subito dopo con un calcio di punizione rasoterra che non impensierisce nemmeno i fotografi.

Quando la gara sembra avviarsi per l’intervallo, tra goffi errori e vuvuzela incessanti ci pensa Sunday Mba a ravvivare il match. Il centrocampista nigeriano raccoglie un pallone vagante al limite dell’area, supera in sombrero Koffi e al volo la sua zampata trova l’angolino basso per il vantaggio dei suoi. La sua seconda rete nel torneo spedisce tutti negli spogliatoi.

SECONDO TEMPO – Le Super Aquile rientrano in campo con l’intenzione di chiudere il prima possibile il match, prima è Ideye a sfiorare il goal, al 55’ è Moses che, lanciato a rete con il solo Panandetiguiri ad affrontarlo, non riesce a far meglio di tirare addosso al difensore burkinabé.

Solo all’ora di gioco gli Stalloni ci provano e sempre con Bancé ma il suo colpo di testa non è abbastanza efficace. Ma ‘les etalons’ lievitano col passare dei minuti e iniziano a sfruttare la stanchezza degli avversari, la predominanza territoriale si fa sempre più netta e i nigeriani tentano di pungere solo di contropiede. Le mosse dei due c.t. si chiamano Sanou e Musa.

E sono proprio loro due a sfiorare la rete pochi minuti più tardi. Al 74’ sul contropiede nigeriano è Musa a spaventare Diakité: a tu per tu col portiere burkinabé l’ala del CSKA Mosca scivola mancando un facile impatto con il pallone, e nell’azione successiva il destro di Sanou costringe Enyeama a distendersi per sventare il goal.

Nel finale è la variabile Musa a mettere a soqquadro le retrovie degli Stalloni, ma le sue infuriate sulla fasce non sono quasi mai supportate dagli attaccanti in mezzo all’area. La squadra di Put prova a creare qualcosa, ma in maniera confusa e disorganizzata, al triplice fischio le Super Aquile tornano a volare sui cieli africani.

CHIAVE – La Burkina Faso ha pagato i tempi supplementari disputati sia nei quarti che in semifinale, avendo di fatto regalato un’ora agli avversari, e la differenza di qualità fra le due formazioni in un lasso di tempo così ampio si tramuta in uno svantaggio che ‘les etalons’ non riescono più a recuperare.

MOVIOLA – Djamel Haimoudi, considerato il miglior arbitro africano del momento, ha confermato la sua reputazione. L’unica chiamata sbagliata è quella dell’assistente di linea che all’ 88’ segnala un fuorigioco inesistente, ma non determinante.

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