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Serie A

  • 17 aprile 2011
  • • 20.45
  • • Stadio San Paolo, Napoli
  • Arbitro: P. Tagliavento
  • • Spettatori: 65000
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FIN
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Napoli-Udinese 1-2: Manca la coppia titolare? Ci pensano Inler e Denis a compiere l'impresa al San Paolo!

Napoli-Udinese 1-2: Manca la coppia titolare? Ci pensano Inler e Denis a compiere l'impresa al San Paolo!

Getty Images

Gli azzurri ora sono a -6 dalla vetta, campionato chiuso. Traversa di Maggio, rigore parato a Cavani da Handanovic, al 96' Mascara goal ma non basta. Friulani a -1 dal 4° posto.


Il Napoli di Mazzarri alla ricerca di un sogno dal nome impronunciabile, guidato dal folle amore di oltre 60000 partenopei, contro la bella Udinese di Guidolin, che prova a coronare la sua entusiasmante cavalcata con l’ingresso nell’Europa dei grandi. A spuntarla sono gli ospiti che, nonostante l’assenza di due uomini fondamentali come Sanchez e Di Natale, riescono a venir fuori dal catino del San Paolo facendo bottino pieno, continuando così ad inseguire l’accesso alla coppa dalle grandi orecchie.  

FORMAZIONI – Assenze importanti per gli ospiti, che devono fare a meno del Dynamic-Duo composto da Sanchez e dal partenopeo Di Natale, carnefice degli azzurri nella gara d’andata. Il 3-5-1-1 di Guidolin vede nell’ex Denis l’unico terminale offensivo supportato da Asamoah spostato sulla trequarti. Tra i pali inamovibile Handanovic. Benatia, Zapata e Domizzi in difesa. Il folto centrocampo è costituito da Inler, Pinzi ed Armero in mezzo, Isla e Pasquale sulle corsie laterali. Nessun indisponibile per Mazzarri (eccezion fatta per il lungo degente Grava). Porta difesa da De Sanctis, con l’aiuto di capitan Cannavaro, Ruiz e Campagnaro. Maggio e Dossena sono gli esterni, con Yebda e Pazienza a dare tanta quantità al centrocampo. In avanti il solito tridente: Hamsik e Lavezzi a supporto del matador Cavani che rientra dopo la squalifica.

PARTITA – Al San Paolo si sfidano due squadre che propongono bel calcio domenica dopo domenica. Ne viene fuori una buona gara, a tratti spettacolare. Il primo tempo offre una sostanziale parità, oltre che nel risultato, anche nelle palle gol effettive. L’avvio del match è da batticuore. Calcio di punizione dalla trequarti per gli ospiti. Inler serve Pasquale largo sulla sinistra. L’esterno scuola Inter crossa in mezzo per Denis che mette giù di petto e lascia partire un gran sinistro verso la porta di De Sanctis che, pur ostruito da diversi uomini, riesce ad esibirsi in un grande intervento. Qualche istante più tardi sono ancora i friulani a sfiorare il vantaggio, stavolta con Pinzi, che dopo una bella percussione si fa ribattere il destro da Ruiz. La reazione del Napoli non si fa attendere ed è firmata Cavani. L’uruguagio prende palla nella sua metà campo e scambia con Hamsik. Lo slovacco chiude il triangolo con una bella palla in profondità. Il matador supera un avversario e sfiora il gol con un tiro morbido che si spegne a pochi centimetri dalla porta di Handanovic. Ancora Cavani va vicino al vantaggio con un rasoterra da fuori che fa venire i brividi ai bianconeri. Dopo la sfuriata iniziale, i ritmi si abbassano notevolmente. Da registrare solo qualche tentativo senza troppe speranze da una parte e dall’altra. Nel finale si riaccende la gara con un occasione per parte: prima il Napoli con una deviazione sotto misura di Lavezzi che esalta Handanovic, poi l’Udinese con un sinistro di Pinzi facile preda di De Sanctis. Nulla da segnalare nei due minuti di recupero.

Comincia la ripresa, con il Napoli che cerca il vantaggio con insistenza. In pochi minuti due buone occasioni: una per Hamsik che non inquadra la porta dopo una deviazione di Inler, e una per Cannavaro che ci prova da fuori con il destro mancando di poco il  bersaglio grosso. Al decimo, però, arriva il gol che cambia la partita. Pasquale dalla sinistra serve Inler, che da oltre 20 metri lascia partire un missile terra aria che si insacca nell’angolino alto dove De Sanctis non può arrivare e ammutolisce il San Paolo. Stranamente lo svizzero non esulta, alimentando le voci di mercato che lo vorrebbero al Napoli nella prossima stagione. I padroni di casa non riescono a portare particolari pericoli alla porta di Handanovic, e gli ospiti sono bravi ad attendere e ripartire in contropiede. Proprio in contropiede arriva il raddoppio, ancora una volta con un’azione partita dalla corsia laterale sinistra. Armero salta con un gran numero Pazienza e Cannavaro e serve Denis in mezzo. L’ariete argentino mette giù col petto e tira di controbalzo sul secondo palo trafiggendo ancora De Sanctis. Al ventesimo è rissa: Cuadrado è a terra, gli azzurri proseguono l’azione, poi Pinzi atterra Lavezzi. Dopo qualche spintone e un po’ di nervosismo, Tagliavento riesce a riportare la calma. Napoli che si sbilancia, inserendo Mascara e Lucarelli per Yebda e Dossena. Le occasioni da gol arrivano, ma non vengono sfruttate a dovere. La più clamorosa capita sulla testa di Maggio che, pescato in area da un traversone di Dossena, centra in pieno la traversa. Anche Lavezzi ci prova senza fortuna in un paio di occasioni. Ennesima emozione a cinque minuti dalla fine. Lucarelli sgomita, Domizzi lo colpisce: calcio di rigore per il Napoli ed espulsione per Domizzi. Prima della battuta Armero allontana il pallone scatenando un’altra rissa, conclusa senza provvedimenti disciplinari. Sul pallone va Cavani. Handanovic indovina l’angolo e para il suo quinto rigore stagionale. Ancora momenti di tensione con Armero inseguito da mezza squadra azzurra. Mazzarri e Guidolin intervengono per placare gli animi. I minuti di recupero sono cinque, e cominciano con la sostituzione di Armero. Al suo posto entra Angella. Un istante dopo un colpo di testa di Campagnaro si spegne di poco fuori. Ad un minuto dalla fine accorcia le distanze il Napoli. Gargano serve Cavani che manca il pallone. A rimorchio arriva Mascara che segna e riapre la partita. Nel finale l’urlo del San Paolo spinge agli azzurri verso il sogno di un pareggio che viene interrotto dal triplice fischio di Tagliavento.

CHIAVE – Avvio di ripresa fondamentale per l’economia del match. Gli azzurri dopo aver avuto l’occasione per portarsi in vantaggio concedono il doppio vantaggio agli ospiti. A nulla valgono i successivi tentativi di accorciare le distanze. Sottotono i tre davanti: Lavezzi è alle prese con un problema al ginocchio, Hamsik sembra in debito d’ossigeno e Cavani è lasciato solo al suo destino, costretto a crearsi da solo qualche occasione da gol. Cinici gli ospiti, che sfruttano a dovere il momento di defaillance degli azzurri, e non sembrano sentire l’assenza di Sanchez e Di Natale.

CHICCA – Tantissimi gli ex della partita: nel Napoli ci sono Cribari, De Sanctis, Dossena e Pazienza mentre nell'Udinese figurano Denis, Domizzi e Belardi. Un altro grande ex Napoli, Andrea Carnevale, è ora a capo degli osservatori dell’Udinese. Anche l’ultima vittoria friulana in terra partenopea è legata in un certo senso agli ex. A fissare il risultato sullo 0-1 finale infatti, nell’ormai lontano 21 gennaio 2001, fu un colpo di testa del “Pampa” Sosa, che passò poi al Napoli nell’estate del 2004, primo acquisto del nuovo Napoli di Aurelio De Laurentiis.

TATTICA – Entrambe le squadre propongono un pressing molto serrato ed un gioco basato prettamente sulla rapidità dei suoi interpreti. Fondamentale il lavoro degli esterni, specialmente per i friulani che con il gol del vantaggio a inizio ripresa riescono a fare il loro solito gioco fatto di attesa e ripartenze, sfruttato nel migliore dei modi con il raddoppio di Denis. Il Napoli invece non riesce ad imporsi, anche a causa della scarsa vena dei suoi uomini migliori.

MOVIOLA – Arbitro di oggi è Tagliavento. I suoi assistenti sono Copelli e Calcagno. Tutte giuste le ammonizioni decretate dal fischietto di Terni. Unica eccezione un mancato giallo a Cavani per fallo da dietro su Pinzi. Altro errore che poteva risultare fondamentale: Maggio ruba palla a Denis commettendo fallo, l’arbitro lascia correre e Cavani sfiora il gol. Giusto il rosso a Domizzi in occasione del rigore: il difensore colpisce al volto Lucarelli. Buona la gestione della prima rissa, con le ammonizioni a Lavezzi ed Handanovic per eccessivo nervosismo. Piccole defaillance anche per gli assistenti: Copelli sbaglia a segnalare un fuorigioco di Isla al 20’, Calcagno chiama un fallo di Hamsik su Zapata che non c’è, fermando un’azione pericolosa del Napoli.

PROMOSSI&BOCCIATI
- Buona prova dei due portieri. De Sanctis (incolpevole sui due gol) ed Handanovic sono due piacevoli realtà del nostro campionato e si fanno trovare pronti in tutte le occasioni in cui vengono chiamati in causa. Buona la prova di Inler che apre le danze con un gran gol da fuori. Nel Napoli brutta prova di Hamsik e Lavezzi, non incisivi come al solito.



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