thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 01 maggio 2012
  • • 20.45
  • • Stadio San Paolo, Napoli
  • Arbitro: A. De Marco
  • • Spettatori: 41000
2
FIN
0

Napoli-Palermo 2-0: Azzurri spietati, Cavani e Hamsik per la volata Champions

Inler a un passo dal vantaggio al minuto 5, ma la conclusione finisce all'incrocio. Passano 2' ed è De Sanctis ad evitare il vantaggio rosanero, salvando su Ilicic ed Hernandez.

Allo stadio San Paolo il Napoli  ha battuto il Palermo per 2-0 nell'anticipo valido per la 35esima giornata di A.

Gli uomini di Mazzarri hanno chiuso la partita già nel primo tempo, terminato sul risultato di 2 a 0. Nella ripresa il Palermo ha provato a reagire, ma i partenopei sono riusciti a non prendere goal. Decisivi ai fini del risultato sono stati Hamsik e Pandev, autori entrambi di una prestazione importante. I rosanero non hanno demeritato particolarmente e, contro un Napoli così concentrato, non c’è stato molto da fare.

FORMAZIONI -
Mazzarri decide di non rischiare dal primo minuto Lavezzi, e conferma la coppia composta da Cavani e Pandev in avanti. Nel reparto arretrato c’è Federico Fernandez, in luogo del convalescente Campagnaro. Zuniga vince il ballottaggio con Dossena e va a presidiare la fascia sinistra. Mutti, orfano di Miccoli, schiera Ilicic al fianco di Hernandez in attacco, mentre in difesa viene concessa fiducia al trio dei giovanissimi Munoz, Milanovic e Labrin.

PARTITA -
Il match inizia su ritmi molto alti, con entrambe le squadre che dimostrano buona freschezza e grossa volontà di far bene. Tanto che, sin dai primi minuti, si ha modo di assistere a più di un ribaltamento di fronte. Il Napoli cerca con insistenza Hamsik, che gioca sospeso tra la linea dei centrocampisti e quella degli attaccanti. Ed attorno al 6’è proprio dai piedi dello slovacco che parte un’azione, conclusa poi da un potente calcio di Inler che va a stamparsi sul palo.

Subito dopo sono i rosanero a sfiorare il vantaggio con Ilicic prima ed Hernandez poi che, lasciati liberi in area di rigore, calciano a botta sicura, trovando sulla propria strada un attento De Sanctis. Il Palermo punta molto sul contropiede, con particolare predilezione per l’esterno destro Pisano, bravo ad eludere spesso e volentieri il controllo di Zuniga. E proprio sulle ripartenze avversarie i padroni di casa faticano abbastanza, a causa anche di un Ilicic molto volenteroso.

Il grosso del gioco lo fa però il Napoli, che tiene gli esterni molto alti. Per sbloccare la partita si rende tuttavia necessario un penalty, concesso ai campani al 15’per un fallo di mano di Milanovic: dal dischetto si presenta il grande ex, Cavani, e la realizzazione è impeccabile. I ragazzi di Mutti rispondono bene, non lasciandosi intimidire dal risultato di svantaggio. Addirittura i rosanero, a tratti, danno l’impressione di essere più decisi e determinati dei campani.

Ma l’impressione ben presto lascia spazio alla realtà, che vede il Napoli tornare subito all’attacco, tanto da trovare il raddoppio grazie ad un perfetto inserimento di Hamsik che, al 35’, mette alle spalle dell’incolpevole Viviano. L’assist, al bacio, è di Pandev.

Nell’occasione la difesa rosanero fa una dormita generale. Sul finire della prima frazione di gioco si vedono due importanti interventi difensivi: da un lato è Cannavaro a togliere le castagne dal fuoco, con una decisa scivolata ai danni di Ilicic, dall’altro una diagonale difensiva di Pisano evita agli ospiti di vedere aumentato il passivo in fatto di reti. Il primo tempo termina dunque col Napoli in vantaggio per 2 a 0.

La ripresa vede le squadre partire con il freno a mano un po’tirato. Il Napoli, in particolare, pare voler tenere bassi i ritmi della partita, lasciando agli avversari l’iniziativa. Iniziativa dei siciliani che, però, non riesce a portare nulla di concreto.

Sembrano dunque essersi invertiti i ruoli, dopo i primi quarantacinque minuti: adesso è il Palermo che attacca, mentre gli uomini di Mazzarri puntano su difesa e contropiede. E proprio su una ripartenza, grazie all’ennesima magia di Pandev, Cavani sfiora il goal, con un tiro strozzato che finisce fuori. Mutti tenta di dare una svolta al match, inserendo Zahavi per Milanovic, e arretrando Migliaccio in difesa.

Cambiano così le mansioni di Hamsik, che deve dunque dare una grossa mano ai centrocampisti in fase di rottura. Nel frattempo i partenopei riprendono ad andare a pieni giri e Cannavaro, per pochissimo, non riesce a deviare, nella porta difesa da Viviano, un cross di Hamsik. Risponde Zahavi che, dopo una serie stupenda di tocchi di prima, si libera al tiro, mandando però malamente alto sulla traversa.

I rosanero vogliono a tutti i costi riaprire la partita, ci credono e si illudono per pochi secondi quando, al 72’, Hernandez mette palla in rete: l’uruguagio si trova tuttavia in fuorigioco sul tocco di Zahavi e il goal viene annullato. Scorrono i minuti e aumenta l’intensità, con le squadre allungate e continui rovesciamenti di fronte. Tuttavia, la ripresa scorre senza vedere cambiato il tabellino, ed il match termina dunque sul risultato di 2 a 0.

CHIAVE - Le giocate di Pandev sono state decisive ai fini del risultato. Del resto basta dare un’occhiata alle azioni chiave, dove si vede come il macedone si procuri il calcio di rigore ed assista alla perfezione Hamsik in occasione del goal del raddoppio partenopeo. L’attaccante dunque riesce nella difficile impresa di non far rimpiangere al pubblico l’idolo di casa, Lavezzi, partito dalla panchina.

CHICCA -
Il Palermo è la vittima preferita di Hamsik. Il centrocampista slovacco, prima di questa sera, ha fatto ben cinque goal alla squadra siciliana. E anche stavolta non si è fatto pregare, disputando una partita straordinaria, e segnando la sesta rete di sempre alla squadra siciliana. Evidentemente, quando vede rosa, Marek diventa una furia.

TATTICA -
La mossa di Mazzarri, di schierare Hamsik tra la linea di centrocampo e quella d’attacco, si è rivelata perfetta. Lo slovacco difatti svaria in lungo e largo, attacca lo spazio ed uno dei suoi soliti inserimenti infligge il colpo del ko alla squadra siciliana. Il Palermo si muove molto sugli esterni ma non riesce a concretizzare, anche a causa di un bravo De Sanctis.

L’assenza di Miccoli, che avrebbe impensierito non poco i difensori del Napoli, si fa sentire pesantemente. Nella ripresa le cose vanno meglio, in particolare quando Mutti decide di inserire Zahavi che dà molto dinamismo alla manovra offensiva. Non basta però a pareggiare i conti, contro un Napoli che riesce a difendere il risultato fino alla fine.

MOVIOLA - De Marco distribuisce bene i cartellini, denotando buonsenso in molte azioni fallose. Il caso del rigore, che tanto ha fatto arrabbiare Mutti, non è di facile interpretazione: il fallo di mano di Milanovic è netto, ma è pur vero che la palla impatta prima sulla coscia del difensore. Al 40’Ilicic, dopo una splendida azione personale, rimane a terra in area di rigore: l’intervento di Cannavaro è ai limiti del regolamento, in quanto coi piedi un po' a martello, ma il difensore campano tocca la palla.

Giusto annullare per fuorigioco la rete di Hernandez, che si trova aldilà della linea dei difensori, al momento del tocco di Zahavi. Pare corretta anche la decisione di non dare rigore, sul finire del match, quando Cavani finisce giù dopo un contatto con Migliaccio: l’impressione è che la punta uruguagia cerchi l’impatto con l’avversario.

PROMOSSI&BOCCIATI - Grande prestazione di Hamsik, che si muove parecchio e non si limita al goal. Decisivo Pandev, che ha confermato di trovarsi in uno stato di forma ottimale. Buona la prova di Gargano, mentre ha latitato parecchio Zuniga, soprattutto in fase offensiva.

Tra i rosanero va sottolineato come Zahavi abbia dato una marcia in più alla propria squadra, e tra i migliori c’è sicuramente il terzino Pisano, dotato di grande spinta e molto intelligente al momento di difendere. Labrin e Milanovic nel complesso non demeriterebbero, ma hanno le loro responsabilità sulla seconda segnatura dei partenopei.

Sullo stesso argomento