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Serie A

  • 18 settembre 2011
  • • 20.45
  • • Stadio San Paolo, Napoli
  • Arbitro: P. Tagliavento
  • • Spettatori: 58000
3
FIN
1

Napoli-Milan 3-1: Aquilani illude il Diavolo, Cavani regala un sogno al San Paolo

Quello del San Paolo è stato un match che non ha deluso le attese, meritata però è stata la vittoria dei partenopei.

Tripletta di Cavani e triplo regalo per i tifosi partenopei: vittoria contro il Milan, testa della classifica e consapevolezza di essere diventati grandi. Davanti ad un San Paolo in delirio, il Napoli domina atleticamente e tecnicamente i rossoneri, a cui nulla serve un bel gol di Aquilani all’11’ che ha aperto le marcature della partita.

FORMAZIONI - Non è il momento del turnover, e Mazzarri lo sa bene: confermata dunque per dieci undicesimi la formazione che mercoledì ha portato a casa uno splendido pareggio da Manchester, l’unica variazione riguarda il rientro di Dossena al posto di Zuniga sulla fascia sinistra. In mattinata è arrivato il nulla osta per l’impiego di Lavezzi, che stringerà i denti nonostante un fastidio al tallone per andare a comporre il trio delle meraviglie con Hamsik e Cavani.

Confermato Gargano accanto ad Inler, a destra agirà Maggio, mentre a guardia di De Sanctis la difesa a tre, in contumacia Britos, sarà composta da Campagnaro, Cannavaro e Aronica, con quest’ultimo che ha vinto il ballottaggio con Fernandez. In casa Milan Allegri è costretto a schierare una formazione dettata dai medici: assenti Mexes, Zambrotta, Flamini, Ambrosini, Gattuso, Boateng, Robinho e Ibrahimovic, il peso dell’attacco ricadrà sulla coppia Pato-Cassano come al Camp Nou, supportati da Aquilani.

A centrocampo spazio a Nocerino e Seedorf ancora capitano, con Van Bommel a fare da schermo davanti ad una difesa che, a parte i confermati Abbiati, Abate, Nesta e Thiago Silva, vede Bonera ad agire da terzino sinistro, preferito in extremis ad Antonini.

PARTITA
- Il grande caldo e l’impegno settimanale in Champions fa sì che i ritmi in avvio siano piuttosto bassi, con il Napoli che attende il Milan per provare a distendersi in contropiede. Ma sono i rossoneri all’11’ ad andare in vantaggio con una splendida torsione di Aquilani su un cross di Cassano. La reazione dei partenopei non tarda ad arrivare: passano appena due minuti e Cavani sfrutta una sponda di Maggio su una punizione dalla trequarti, confermando il cronico problema della squadra di Allegri sui calci piazzati.

La partita scivola via senza troppi sussulti sino a quando Gargano al 36’ decide di mettere il turbo e partendo in solitaria dal limite della propria area si invola palla al piede verso la porta avversaria, servendo Cavani sulla sinistra: l’uruguagio porta a due il proprio bottino della serata infilando Abbiati sul primo palo con uno splendido destro. Ancora Aquilani dopo pochi minuti ha l’occasione per pareggiare i conti, ma De Sanctis compie una grande parata con il piede sinistro sul diagonale a colpo sicuro del centrocampista romano.

Tutta un’altra storia nel secondo tempo, con il Napoli che parte subito fortissimo: al 6’ Cavani infila Abbiati per la terza volta con un magnifico sinistro d’istinto al volo su un rinvio debole di Nesta. Il Milan non sembra reggere fisicamente i ritmi della squadra di Mazzarri, e tutto quello che riesce a produrre è una blanda conclusione di Pato al 15’, specchio di una squadra a corto di energie.

Ed a nulla servono in cambi di Allegri, che al 20’ inserisce Antonini ed Emanuelson per Bonera e Van Bommel. I timidi assalti degli ospiti si infrangono contro la voglia di vincere del Napoli, con Zuniga che anticipa in allungo Pato lanciato in porta al 40’ e spegne definitivamente ogni speranza di rimonta.

CHIAVE - In settimana, l’esordio delle italiane nei gironi delle coppe europee ha confermato per l’ennesima volta un dato che nelle ultime stagioni si è palesato impietosamente: le nostre squadre corrono meno delle loro avversarie, tengono ritmi più bassi e hanno una tenuta fisica deprecabile, andando in crisi nei secondi tempi. Fa splendida eccezione il Napoli, come ha dimostrato mercoledì a Manchester: anche oggi la squadra di Mazzarri ha fatto la differenza alzando il ritmo nei momenti topici, e nel secondo tempo la differenza atletica tra le due squadre è apparsa evidente.

CHICCA
- Mazzarri ha plasmato un grande Napoli, adesso è lui che deve diventare grande in sala stampa: la squadra che ha battuto il Milan non ha bisogno di mettere le mani avanti contro nessun avversario, neanche sottolineando la differenza degli stipendi delle rose delle due squadre, come ha fatto il mister di San Vincenzo alla vigilia.

TATTICA - L’attenuante delle tante assenze non può evitare di porre l’accento sulla prova scadente del centrocampo rossonero, lento e impacciato, che fa una fatica immonda per accompagnare l’azione degli attaccanti e non ha un’alternativa che possa fare lo stesso lavoro di collante che fa Boateng, sia sul piano della qualità che del dinamismo. Allegri nonostante le assenze non ha voluto stravolgere il modulo della squadra, quel 4-3-1-2 che tanto bene ha funzionato lo scorso anno, ma le defezioni forse potevano suggerire un ripensamento.

MOVIOLA - Al 20’ del primo tempo Inler entra con il piede a martello su Cassano: Tagliavento lo grazia e non estrae nemmeno un giallo che lo svizzero avrebbe meritato. La seconda frazione di gioco è sicuramente più impegnativa per l’arbitro di Terni e i suoi assistenti. Al 9’ ammonisce correttamente Pato per una simulazione al limite dell’area, e un minuto dopo arriva l’episodio più dubbio di tutta la partita, un fallo di mano in area di Cannavaro su un cross di Nocerino: l’arbitro lascia correre, probabilmente era calcio di rigore. Storie tese tra Nesta e Aronica al 16’: il napoletano dà un pestone probabilmente involontario al milanista, che si rialza ed ha una reazione veemente che poteva costargli il rosso, ma Tagliavento estrae un giallo per entrambi.

PROMOSSI&BOCCIATI -
In estate uno dei dubbi che i critici nutrivano sul Napoli era: e se Cavani non si ripete? Sono bastate due giornate di campionato e una di Champions per far tacere le voci, e nella notte magica del San Paolo il centravanti dell’Uruguay segna una tre gol uno più bello dell’altro, tutti al volo, due di destro e uno di sinistro. Nota di merito anche per Gargano, splendido protagonista del secondo gol degli azzurri con un falcata di 80 metri, ma è tutta la squadra di Mazzarri a disimpegnarsi alla grande. In casa Milan, fa fatica tutto il centrocampo, in particolare Seedorf e Van Bommel sbagliano tanto e sembrano giocare a velocità ridotta.

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