thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 03 dicembre 2011
  • • 20.45
  • • Stadio San Paolo, Napoli
  • Arbitro: A. Romeo
  • • Spettatori: 49000
4
FIN
2

Napoli-Lecce 4-2: Non basta il coraggio ai salentini, Cavani e Lavezzi trascinano il Ciuccio alla vittoria

Il Matador sigla una doppietta, il Pocho apre le marcature con una bella azione personale. I salentini aggrediscono gli avversari, ma pagano le troppe ingenuità difensive.

Gli uomini di Mazzarri tornano subito al San Paolo dopo il rocambolesco 3-3 casalingo ottenuto contro la Juventus. E i tre punti contro i pugliesi diventano obbligatori per continuare a coltivare speranze di scudetto. Pugliesi che dopo la sconfitta interna contro il Catania si sono ritrovati ultimi in classifica, coi tifosi in subbuglio e i vertici dirigenziali sulla graticola.

FORMAZIONI – Mazzarri, che insegue la vittoria numero 100 in serie A, fa ampio turnover in vista della partita fondamentale di Champions contro il Villareal: Campagnaro è in panchina, Cannavaro addirittura in tribuna, di fianco ad Aronica ci sono Fernandez e Fideleff; anche Hamsik parte dalla panchina per un Pandev dato ancora in gran forma, per il resto gli interpreti sono i fidelissimi dell’allenatore toscano. Il Lecce di Francesco parte con un inedito 5-4-1 molto abbottonato con Grossmuller e Pasquato a dar man forte all’unica punta, il gioiellino Muriel di proprietà dell’Udinese.

PARTITA – Ritmi molto bassi in avvio, con un Lecce che appare molto determinato sui 3 attaccanti alti del Napoli nel primo quarto d’ora; Muriel è una spina nel fianco per la difesa azzurra ed è pericoloso un paio di volte e Mazzarri si arrabbia molto coi suoi uomini.
Una buona occasione capita poco prima della mezzora sul piattone destro di Inler che appena dentro l’area invece di scaricare di potenza appoggia a Maggio a centro area e l’occasione sfuma. Al 26° la svolta: il Pocho Lavezzi semina sulla sinistra d’attacco Oddo, entra in area e conclude di destro; risposta un po’ impacciata di Benassi e palla in gol. Napoli in vantaggio!

Poi é Pandev a divorarsi un occasione colossale sugli sviluppi di un corner deviato da Cavani, da zero metri riesci a farsi parare il tiro a botta sicura da un superbo Benassi. Il macedone si rifà pero’ qualche minuto più tardi con un delizioso filtrante in area per Edinson Cavani che solo davanti all’estremo difensore salentino non si fa pregare e sigla il facile raddoppio. Al 41° é Dzemaili a firmare la sua prima marcatura in maglia azzurra con un gran destro da fuori area, un 3-0 sicuramente troppo severo, anche perchè prima dello scadere Muriel semina lo scompiglio in area, supera anche De Sanctis ed appoggia a Pasquato che con la porta spalancata si fa murare da un intervento in scivolata di Fideleff.

In avvio di secondo tempo è proprio Muriel ad accorciare le distanze ed accendere le speranze di rimonta del Lecce. Primo goal in serie A per questo ragazzo reduce da una buona stagione in Spagna nel Granada, davvero bravo! Il Lecce prova a giocarsi il tutto per tutto ma il Napoli grazie anche all’inserimento dello slovacco Hamsik al posto di un deludente Inler sembra reggere bene gli ultimi 20 minuti finali. Anzi arrotonda ancora il punteggio su un’azione dei tre tenori: Hamsik dentro per Lavezzi che offre un assist al bacio per Cavani e la sua doppietta personale. Nel finale c’è posto tra i marcatori anche per Corvia che trova la rete del 2-4.

CHIAVE – Come spesso accade nel calcio, è una giocata individuale a segnare il destino di una partita. E come spesso accade al Napoli è l’argentino Ezequiel Lavezzi a dare il là a una vittoria che in una partita che stava diventando quantomeno complicata. Da lì in poi è tutto più facile.

CHICCA – Lavezzi, e chi sennò? E’ sempre lui ad accendere la luce al San Paolo anche in una serata difficile dal punto di vista climatico. Sotto una pioggia torrenziale salta gli uomini come birilli, corre come una lepre e da uno di questi affondi trova lo spunto per il goal vincente del vantaggio azzurro.
 
TATTICA – Fino al goal del Napoli, la partita la stava facendo paradossalmente più il Lecce. Non pericolosissimo laddove vigila Morgan De Sanctis ma certamente più intraprendente e convinto degli azzurri padroni di casa. Poi il ribaltone dopo l’invenzione di Lavezzi che ha cambiato il volto a questa gara: da allora infatti strada in discesa per il Napoli e tremendamente in salita per il Lecce. Mister Di Francesco nel secondo tempo prova a raddrizzare la partita inserendo Corvia per Esposito, accorcia le distanze con Muriel ma di più proprio non puo’ fare contro questo Napoli che finisce in pantofole con la doppietta personale del Matador Cavani.

MOVIOLA – Qualche dubbio al 10 del primo tempo: Quadrado si incunea dentro l’area partenopea e va ad incocciare contro la gamba di Cavani in ripiegamento. La sensazione è che il giallorosso leccese che sia più andato a cercare il contatto che non a cercare di evitarlo. Qualche dubbio su una mancata seconda ammonizione per Fideleff che avrebbe lasciato il Napoli in 10 uomini per 50 minuti. Altro grosso dubbio quando Dossena atterra Bertolacci solo davanti a De Sanctis.

PROMOSSI&BOCCIATI – Troppo facile individuare i soliti noti Lavezzi e Cavani: l’argentino è anima e corpo degli azzurri di Mazzarri, corre, lotta, inventa e segna. Cavani è la solita certezza là davanti, gli dai una palla che sia una e lui la trasforma con facilità in un goal. E fanno 5 nelle ultime 3 partite in cui ha giocato. Bene anche Pandev nonostante si divori un goal, e con lui Fideleff e Fernandez che non hanno fatto rimpiangere gli assenti. Benissimo anche Muriel, sostiene da solo il peso dell’attacco leccese e lo fa alla grande. Da tener d’occhio per il futuro!

Sullo stesso argomento