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Serie A

  • 29 novembre 2011
  • • 20.45
  • • Stadio San Paolo, Napoli
  • Arbitro: P. Tagliavento
  • • Spettatori: 48000
3
FIN
3

Napoli-Juventus 3-3: Festa del goal al San Paolo, Pepe timbra la grande rimonta bianconera

I partenopei, avanti 3-1, con il goal di Hamsik e una doppietta di Pandev, si fanno rimontare nel finale. Di Matri, Estigarribia e Pepe le tre marcature juventine.

Che spettacolo al San Paolo. Un 3-3 emozionante e bello come quello di stasera, non si vedeva da anni nella nostra Serie A. Una partita giocata col cuore e senza esclusione di colpi da parte di entrambe le squadre. Bravo il Napoli a punire gli errori difensivi dei bianconeri, ma tosta e determinata questa Juventus di Conte, che sembra tornata, forse, quella dei vecchi tempi.

FORMAZIONI - Sono due i grandi assenti della serata del San Paolo: Edinson Cavani e Claudio Marchisio. El Matador non ha smaltito la botta alla caviglia, mentre il numero otto bianconero è squalificato. Cambio di modulo, quindi, per Conte che si affida ad un 4-4-2 con la novità Estigarribia a centrocampo. Mazzarri ritrova Inler in mezzo al campo, mentre sarà Lavezzi ad agire da prima punta con Pandev ed Hamsik a supporto. Sulla sinistra, ci sarà ancora a Zuniga, preferito a Dossena.

PARTITA - Inizia con personalità la Juventus. Il gioco si sviluppa prevalentemente sulla destra, dove Lichtsteiner, posizionato a sorpresa come tornante, sfrutta la posizione alta di Zuniga per inserirsi e crossare dal fondo. Proprio su un cross dello svizzero, Vucinic riesce a stoppare il pallone in area, ma non riesce a girarlo verso la porta di De Sanctis chiudendo troppo l'angolo. Poi, improvvisamente, la partita si accende. El Pocho Lavezzi, sugli sviluppi di un corner, da gas ed entra in area, Pirlo prova a prenderlo ma lo stende: è calcio di rigore.

Sul dischetto si presenta Hamsik, che calcia, segna e va ad esultare scendendo negli spogliatoi. L'arbitro però, strozza l'urlo in gola del San Paolo e fa ripetere per l'ingresso in area prematuro dei giocatori azzurri. Lo slovacco si ripresenta dagli undici metri, ma stavolta prova a cambiare angolo e sbaglia, mandando alto il pallone sopra la traversa. La partita si innervosisce un po' e cominciano a fioccare i primi cartellini gialli: uno per Maggio e uno per Pandev, dopo una plateale simulazione.

Il Napoli però è più aggressivo, attacca gli spazi e costringe la Juve a ripiegare nella sua trequarti. Al 23' infatti, arriva il riscatto per Marek Hamsik. Punizione dalla destra di Lavezzi, scontro tra Bonucci e Maggio e palla che carambola sul destro di Marekiaro, pronto a farsi perdonare siglando l'1-0 per i partenopei. La Juve è scomparsa ed i reparti sono troppo distanti, favorendo gli inserimenti rapidi di Lavezzi e Pandev. Proprio il macedone, poco dopo, cerca la gioia personale, con un tiro che Buffon riesce a bloccare in due tempi.

L'iniziativa bianconera si limita ad una conclusione da fuori di Estigarribia, bloccata sul primo palo da De Sanctis. Al 41' poi, arriva la conferma che questa non è la serata di Andrea Pirlo. Una carambola scaturita da un suo intervento al limite dell'area, diventa un assist perfetto per Goran Pandev che non si fa pregare ad incrociare sul secondo palo e siglare il 2-0. Negli ultimi minuti del primo tempo aumenta il nervosimo, si scaldano un pò gli animi e Hamsik e Lichtsteiner si beccano il giallo per un battibecco a distanza ravvicinata.

Nella ripresa la Juve stavolta non parte solo bene, ma trova anche il goal. Bastano tre minuti ad Alessandro Matri per riaprire la partita, bucando De Sanctis su assist pregevole di Vidal. Conte si è fatto sentire negli spogliatoi e i bianconeri entrano in campo con tutt'altro piglio. Si svegliano dal torpore Pepe e Vucinic, e proprio il montenegrino impensierisce De Sanctis con una conclusione velenosa sul primo palo.

La prima giocata del Napoli è di Lavezzi, che passa in mezzo a due ma, non trovando nessuno compagno libero in area, calcia debolmente tra le braccia di Buffon. Adesso il Napoli aspetta, mentre la Juve fa la partita sfruttando le giocate veloci di Vucinic. Ancora una volta però, a rovinare tutto, sono gli errori difensivi della Juventus. Maggio va fino in fondo sulla destra, crossa in mezzo per Pandev che stoppa col destro, eludendo l'intervento di un disastroso Bonucci, e gira in rete col sinistro facendo esplodere il San Paolo.

Sembra il goal della tranquillità, ma due minuti dopo Estigarribia decide che è il momento di segnare il suo primo goal in Italia, sfruttando un cross dalla destra prolungato di testa da Matri. In questo caso, non irreprensibile la difesa del Napoli che lascia il paraguayano tutto solo sul secondo palo. E' un partita incredibile, senza un attimo di sosta. La squadra di Conte ci crede, corre e spinge alla ricerca del pari. Prima ci prova Vucinic, poi Chiellini, ma in entrambi i casi è attento De Sanctis.

A dieci minuti dalla fine però, Pepe riesce a trovare il corridoio giusto, sfrutta un rimpallo con Gargano e piazza all'angolino il pallone del 3-3. Rimonta bianconera completata, in un match ricco di colpi di scena. Nei minuti finali Conte esaurisce i tre cambi, inserendo gli ex Pazienza e Quagliarella (fischiatissimo), e anche Alex Del Piero. Le due squadre però, hanno già dato tutto e i 90 minuti finiscono con un 3-3 splendido e senza esclusione di colpi.

CHIAVE - Questa Juve non molla mai. L'aggressività era l'arma in più per vincere una partita del genere, e quella che i bianconeri hanno messo nel secondo tempo è stata decisiva per rimettere a posto una partita che, forse (anzi sicuramente), negli anni scorsi sarebbe finita in trionfo per il Napoli.

CHICCA- Hamsik segna il primo rigore, esulta se ne va...scendendo le scale degli spogliatoi. Poi ritorna su e l'arbitro gli da la brutta notizia: il rigore è da ripetere.

TATTICA - Inedito l'assetto tattico della Juve. Il 4-4-2 proposto inizialmente da Conte si trasforma, in campo, in un 5-3-2 con Estigarribia e Lichtsteiner larghi sugli esterni e Pepe ad agire nei tre di centrocampo come incursore.

MOVIOLA - Partita non facile per Tagliavento. L'episodio del rigore ripetuto lascia più di qualche dubbio. In occasione del primo rigore di Hamsik, è Inler il primo ad entrare in area prima della battuta, ma quasi in contemporanea ad altri giocatori della Juventus.Il secondo rigore non è poi tanto differente dal primo, ma stavolta Tagliavento ha lasciato correre. Bravo invece, a non abboccare alla magistrale simulazione di Pandev, giustamente ammonito.

PROMOSSI&BOCCIATI- Pandev doveva dimostrare qualcosa alla società e ai tifosi, e la doppietta di oggi gli ha fatto guadagnare sicuramente tanti punti. Vucinic si sveglia nel secondo tempo e risulta decisivo nel pari della Juventus. Estigarribia ci mette tanto cuore e grinta, trovando anche la prima soddisfazione stagionale. Pepe? Un fattore. Hamsik e Lavezzi belli a metà. La palma del peggiore invece, va sicuramente a Leonardo Bonucci, tornato stasera ai livelli della scorsa stagione.


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