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Serie A

  • 15 dicembre 2013
  • • 20.45
  • • Stadio San Paolo, Napoli
  • Arbitro: P. Tagliavento
  • • Spettatori: 42555
4
FIN
2

Napoli-Inter 4-2: Poker di Benitez a Mazzarri nel posticipo di A

Finisce 4-2 fra Napoli e Inter. Primo tempo scoppiettante con le reti di Higuain, Cambiasso, Mertens, Dzemaili e Nagatomo. Nella ripresa rosso a Alvarez e goal di Callejon.

Gara spettacolo nel posticipo serale allo Stadio San Paolo. Finisce 4-2 per gli uomini di Rafa Benitez, che rovinano il ritorno a Napoli da avversario di Walter Mazzarri. Di Higuain, Mertens, Dzemaili e Callejon le reti, mentre per l’Inter sono andati in goal Cambiasso e Nagatomo. Nei minuti di recupero Handanovic neutralizza un rigore a Pandev.

FORMAZIONI – Rafa Benitez conferma il solito 4-2-3-1, con qualche piccola variante negli uomini: davanti a Rafael, che sostituisce l’infortunato Reina, ci sono Maggio e Reveillere sugli esterni, mentre in mezzo a far coppia con Albiol c’è Fernandez.

A centrocampo out Behrami, spazio dunque per Dzemaili ed Inler. Alle spalle dell’intoccabile Higuain confermati Callejon e Mertens, mentre va fuori Pandev per lasciare spazio ad Insigne.

Dall’altra parte Walter Mazzarri affronta la sua ex squadra confermato il suo 3-4-1-1: a difesa di Handanovic c’è la novità dell’ex di turno Rolando al posto di Juan Jesus, con Ranocchia e Campagnaro che completano il reparto arretrato.

Sugli esterni rientra Nagatomo dal primo minuto insieme a Jonathan, mentre in mezzo con Cambiasso ci sono Taider e Alvarez. In avanti recupera Guarin che gioca in appoggio dell’unica punta Palacio.

PRIMO TEMPO – Partono bene i nerazzurri di Walter Mazzarri, che cercano subito la profondità con Palacio che sbuca in fuorigioco tra la nebbia dei fumogeni. Nonostante ciò alla prima occasione sono gli azzurri a passare: è il 9’ quando Higuain approfitta di una respinta di testa corta di Nagatomo per insaccare a volo di sinistro alle spalle di Handanovic.

L’Inter prova a riorganizzarsi, anche se appare frastornata dalla rete subita. Il Napoli potrebbe raddoppiare al 26’ quando un tiro di Insigne si spegne sul palo dopo un’azione di rimessa azzurra.

Quando il Napoli sembra poter controllare il match arriva il pareggio nerazzurro: Guarin sfonda sulla destra e mette al centro un pallone all’apparenza innocuo, lasciato sfilare da Palacio e prolungato da Alvarez però per Cambiasso che tutto solo batte un incolpevole Rafael.

Gli azzurri non ci stanno però e reagiscono immediatamente: nel giro di tre minuti terribile uno-due azzurro prima con Mertens, che sfrutta un inserimento di Dzemaili, e poi proprio lo stesso Dzemaili, il quale approfitta di una difettosa respinta di Handanovic.

Il Napoli vorrebbe andare all’intervallo sul doppio vantaggio, ma una dormita generale della difesa partenopea permette a Guarin di entrare in area e pescare con un tiro-cross Nagatomo tutto solo sul secondo palo. Si chiude così 3-2 una prima frazione che ha visto prevalere soprattutto l’allegrezza dei reparti arretrati.

SECONDO TEMPO – I partenopei cominciano subito la ripresa all’arrembaggio: dopo pochi istanti un’azione di rimessa di Mertens mette Higuain davanti al portiere nerazzurro, solo un recupero prodigioso di Rolando evita il peggio. Le due squadre si affrontano a viso aperto e sfiorano nel giro di pochi minuti prima la rete del pareggio con Nagatomo dalla distanza e poi quella del 4-2 con Callejon.

Alla metà della seconda frazione è l’Inter che spinge più forte, con Alvarez e Nagatomo che sfondano con costanza a sinistra, mentre la palla goal più nitida capita sui piedi di Guarin che, solo davanti a Rafael, viene chiuso da Maggio e dall’estremo difensore in uscita.

E’ il minuto 71 però a segnare il solco nel match: l’arbitro Tagliavento sventola il secondo giallo in faccia ad Alvarez per un fallo di mani a metà campo quantomeno discutibile. Inter in 10, Mazzarri arretra Guarin sulla linea mediana per dare equilibrio alla squadra.

Match che a questo punto diventa in discesa per i partenopei, che all’82’ trovano la rete del 4-2 con Callejon che chiude definitivamente una gara ormai segnata. Nei minuti di recupero Handanovic neutralizza un rigore a Pandev.

LA CHIAVE – Le amnesie difensive la fanno da padrone nel match del San Paolo: lo spazio lasciato a Guarin in occasione dei due goal nerazzurri non dovrebbe far dormire sonni tranquilli a Benitez.

Allo stesso modo siamo certi che neppure Walter Mazzarri sia soddisfatto dei suoi: 3 dei 4 goal sono arrivati su errori individuali di Nagatomo, Ranocchia ed Handanovic. A questo si deve aggiungere che la squadra nerazzurra non ha mostrato quella compattezza che ha sempre contraddistinto negli anni le formazioni del tecnico livornese.

MOVIOLA – Certamente discutibile la decisione adottata da Tagliavento in occasione dell’espulsione di Alvarez per doppia ammonizione: se il primo giallo è parso sacrosanto, dubbi restano in merito alla volontarietà del tocco di braccio del giocatore argentino.

Il movimento sembra consono a quello del calciatore, non sembra esserci volontarietà: in ogni caso però si tratta di decisioni al limite del regolamento, molto difficili da giudicare. Nel recupero calcio di rigore che ci può stare per fallo di Ranocchia su Pandev in area di rigore.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Dries Mertens: L'uomo in più dei suoi. Devastante fra le linea, trova il goal del 2-1 con un bolide imprendibile. Anche nella ripresa dà spettacolo anche se a volte si incamponisce con i dribbling.

IL PEGGIORE - Adrea Ranocchia: Disastroso. Il peggiore dei suoi. Ci mette lo zampino in almeno due dei quattro goal avversari e fa harakiri anche sul penalty procurato.

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