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Coppa Italia

  • 12 gennaio 2012
  • • 21.00
  • • Stadio San Paolo, Napoli
  • Arbitro: D. Doveri
  • • Spettatori: 28082
2
FIN
1

Napoli-Cesena 2-1: Popescu gela il San Paolo, ma nella ripresa Cavani e Pandev firmano la rimonta azzurra

Napoli-Cesena 2-1: Popescu gela il San Paolo, ma nella ripresa Cavani e Pandev firmano la rimonta azzurra

Getty Images

Ospiti n vantaggio con un sinistro preciso dal limite di Popescu. I partenopei reagiscono nella ripresa, trovando due reti con Cavani e Pandev e conquistando la qualificazione.

Napoli nel segno di Cavani e Pandev. Gli azzurri battono il Cesena per 2-1 al termine di una gara vibrante, dopo che il primo tempo si era chiuso con i romagnoli in vantaggio, grazie a un bel goal di Popescu. A decidere la gara, però, è stato un episodio.

Dopo il pareggio di Cavani nella ripresa, allo scadere è una punizione del macedone, con la palla che forse non oltrepassa del tutto la linea di porta, a regalare la qualificazione alla squadra di Mazzarri. Il Cesena con la testa al campionato e alla delicata sfida salvezza di domenica, onora la al massimo la manifestazione nazionale.

FORMAZIONI – Nel Napoli, Mazzari, da spazio a tutte le seconde linee. In porta debutta Rosati, poi, difesa a tre con Fernandez, Cannavaro e Britos al rientro dopo l’infortunio subito a Barcellona in agosto. Turnover anche in mezzo al campo. Linea dei centrali tutta svizzera con Dzemaili e Inler, esterni, Zuniga e Dossena. In avanti, prima stagionale per il cileno Vargas, nel ruolo di Lavezzi, al fianco di Hamsik e Cavani.

Al San Paolo, Arrigoni, presenta una formazione sperimentale: spazio alle riserve e ai giovani della Primavera. In difesa Vesi, a centrocampo Tommaso Arrigoni e il giovane rumeno Popescu. In avanti si rivede Bogdani, unica punta, supportata da Ghezzal e dal giovane Renella. Martinez convocato dopo tre mesi di stop

PARTITA
– Nel primo tempo un Cesena che non t’aspetti riesce a mettere alle corde un Napoli spento e poco cinico. La manovra degli azzurri, lenta e prevedibile, sbatte contro il muro bianconero che non lascia spazio alla banda Mazzarri di esprimersi come dovrebbe. Sono, però, le seconde linee azzurre a non trovare i giusti meccanismi tattici.

Non c’è nessuna magia del debuttante Vargas. Cosi, all’intervallo, senza trucco nè inganno, è il goal di Popescu, rasoterra fulminante al ventesimo, a portare il Cesena in vantaggio. E meritatamente. Quello che si annunciava un semplice “allenamento” in coppa si trasforma in un incubo.

Il secondo tempo si apre a ritmi alti. Il Napoli, con l’ingresso di Pandev al posto di Vargas, attacca a  testa bassa. Un assalto continuo, alla ricerca forsennata del goal del pareggio. Mazzarri corre ai ripari inserendo anche Maggio al posto di un deludente Inler a dare qualità e velocità in mezzo al campo.

Con il passare dei minuti crescono gli azzurri cui manca solo il goal. La rete è nell’aria. Ci pensa Cavani a rompere gli indugi. Stavolta al ventesimo della ripresa è il Napoli a trovare il goal liberatorio; con l’uruguaiano lesto a ribadire in rete una corta respinta di Ravaglia su punizione di Pandev.

La rete galvanizza l’ambiente ma quando sul San Paolo aleggia lo spettro dei tempi supplementari, Pandev, a tre minuti dalla fine, pesca dal cilindro il goal da una punizione insidiosa che Ravaglia respinge al di là della linea.

Per l’arbitro Doveri la palla è entrata e il Napoli, tra mille polemiche, si ritrova in vantaggio. Per il Cesena non c’è più tempo. L’incontro si chiude con la vittoria dei padroni di casa e il passaggio del Napoli ai quarti di finale  dove affronterà la vincente tra Genoa e Inter.

CHIAVE – Pandev pesca un goal allo scadere che permette agli azzurri di passare ai quarti. La rete allontana i tempi supplementari, e chiude la pratica Cesena, più complicata del previsto.

CHICCA – Il San Paolo scopre Vargas. Occhi puntati su Edu, il cileno dell’Universidad de Chile, classe 1989, che ha incantato in Sudamerica e che ora si mostra al calcio italiano. Per il 22enne cileno, però, solo un tempo a disposizione che scivola via senza troppo incanto.

TATTICA – Romagnoli disposti in maniera perfetta per tutto il primo tempo, con il chiaro intento di arginare le folate azzurre (meno devastanti) e ripartire con ordine. Partenopei disposti con la solita disposizione tattica, classico 3-4-2-1. A soffrire di più, però, è il Napoli contro un Cesena ben ordinato in campo.

Nella ripresa gli azzurri alzano il ritmo, e l’ingresso in campo di Pandev e Maggio, rivitalizza una manovra fin lì prevedibile. Gli esterni riescono a giocare con più piglio, cosa che non era riuscita nel primo tempo; ripresa più confortante.

MOVIOLA – L’episodio chiave è il goal di Pandev respinto sulla linea da Ravaglia. Le immagini televisive, a caldo, non chiariscono del tutto. Le diverse inquadrature lasciano qualche dubbio. Ma dalla postura del portiere romagnolo sembra che la palla abbia oltrepassato la linea bianca. Difficile decidere in pochi attimi per l’arbitro Doveri.   

PROMOSSI&BOCCIATI – Nel Napoli migliori in campo Cavani e Pandev: autori dei goal che permettono agli azzurri di passare il turno. Delude, di contro, Vargas, al debutto casalingo, per di più c’è il suo zampino nel goal del vantaggio romagnolo. Per il cileno solo un tempo a disposizione, poi, la sostituzione. Prova mediocre per Inler.

Incoraggianti le prove degli ex lungodegenti Britos e Donadel. Solite conferme per Zuniga e Maggio. Nel Cesena, l’ eroe di giornata, è Popescu, sfortunato, poi a lasciare il campo anzitempo. Nel complesso una prova più che sufficiente per l’intera rosa. Un plauso va al giovane, Renella, che dimostra di avere discrete qualità. Positive le prove di Bogdani e Ghezzal in fase di ripiegamento e contenimento.

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