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Diretta Live

Serie A

  • 01 febbraio 2012
  • • 20.45
  • • Stadio San Paolo, Napoli
  • Arbitro: L. Banti
  • • Spettatori: 48000
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FIN
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Napoli-Cesena 0-0: E' un Ciuccio spuntato, il fortino Cesena regge fino alla fine! E l'Europa vola via...

Gli azzurri hanno tenuto in mano il pallino del gioco, creando, però, poco a livello offensivo. Buona gara di contenimento per i romagnoli.

Il Napoli è ormai ufficialmente avvolto dalle spire di una crisi di risultati contro le compagini minori. L’undici di Mazzarri, causa anche l’assenza di Lavezzi, fabbrica una serie infinita di occasioni da gol ma manca l’acuto finale. Il gol annullato a Pandev è solo lo specchietto per le allodole di una situazione delicata all’ombra del Vesuvio, quando ormai mancano solo due settimane allo scontro con il Chelsea. Arrigoni vince la sua partita a scacchi e porta a casa un pareggio che vale oro per continuare la lotta per la permanenza nella massima serie.

FORMAZIONI – Mazzarri attua nuovamente il turnover: nella difesa a tre Aronica fa il centrale con Campagnaro e Britos al suo fianco. A centrocampo Inler torna ad accompagnare Gargano, ma la novità è in attacco dove Dzemaili sostituisce Hamsik ed insieme a Pandev è chiamato a supportare Cavani. Arrigoni, che schiera un 3-5-2, preferisce Colucci a Guana come interno nel centrocampo a 5, mentre la coppia d’attacco è formata da Malonga e Rennella.

PARTITA – Il Napoli cerca di immediato l’affondo, ma deve fare conti con l’abbottonato centrocampo a 5 preparato da Arrigoni con l’intento di bloccare le fasce azzurre. Su un retropassaggio Di Von Bergen Antonioli rischia di fare la frittata pasticciando col pallone ma Cavani non ne approfitta per una frazione di secondo. Il match non decolla ed il Napoli si limita a avvolgere gioco ma senza trovare sbocchi.

E’ Dzemaili che al ’23 scatta  in solitario sulla sinistra e crossa basso per Pandev, il quale, praticamente da fermo e senza inerzia, calcia a fil di palo. E’ dalla sinistra che gli azzurri trovano più spazio e, pochi minuti dopo è Gargano a servire bene Cavani, che, però, controlla male e sciupa un’ottima occasione del perimetro.

Il forcing dei padroni di casa continua ed è ancora Pandev a scaldare i guantoni di Antonioli con una conclusione potente ma centrale da oltre i venti metri, ma successivamente, su un contropiede di Rennella è Campagnaro a dover salvare capra e cavoli L’assedio finale degli azzurri viene riassunto tutto dal velleitario tiraccio al volo che Britos prova col destro da lontanissimo e sancisce il termine della prima frazione.

Uscite le squadre dagli spogliatoi, Mazzarri da subito un chiaro segno: fuori Inler per Hamsik, con Dzemaili che scala a centrocampo. L’andazzo è esattamente lo stesso del primo tempo. Al ‘55 Cavani svetta sull’ennesimo cross di Dossena, ma stavolta è il palo a ricacciare il suo colpo di testa con l’estremo difensore emiliano spettatore dell’azione. L’onda d’attacco dei padroni di casa si fa sempre più travolgente, trasformando la partita in un monologo azzurro:Cavani spazia mentre Hamsik e Pandev si propongono centralmente; ciò nonostante i partenopei non trovano la zampata finale per tramortire un Cesena fin troppo guardingo. Mazzarri da spazio a Zuniga per Britos, passando a un 4-2-3-1.

Uno slalom solitario di Pandev, che cerca di rompere l’impasse, non trova la sua giusta culminazione nel tiro del macedone, che Antonioli agguanta in stirata. E’ quindi il turno di Vargas, che rimpiazza Dossena e sposta quindi Zuniga in difesa. Quello del Napoli è ormai un assalto alla baionetta in piena regola, ma il Cesena, intento a difendere col coltello tra i denti, non disdegna improvvisare ogni tanto delle sortite offensive, mentre il suo tecnico trova l’occasione per rendersi protagonista facendosi espellere per proteste.

Dopo uno scambio con Zuniga, Hamsik crossa per Pandev che impatta a botta sicura, ma il rimpallo da ad Antonioli il tempo per allungarsi e smanacciare in corner, l’ennesimo, che i padroni di casa non sfruttano.

Col passare del tempo gli azzurri, non trovando il bandolo della matassa, si innervosiscono e rischiano anche di essere infilati da un contropiede dove Zuniga fa buona guardia. All’’87 un’azione iniziata da Vargas e rifinita da Pandev mette Cavani nuovamente davanti ad Antonioli: il Matador prima si lascia stregare sparando sul portiere, poi ci riprova al volo ma sulla linea è appostato Comotto. Una maledizione.

Pandev finalmente insacca, ma Banti annulla per un presunto fallo di mano di Maggio nell’appoggio. Ci prova anche Vargas con una frustata di testa che finisce tra le braccia di Antonioli. Ma non c’è niente da fare. Il Napoli continua la sua crisi di risultati contro le piccole, che sembra gli abbiano preso le misure, nonostante il gol di Pandev annullato scatenerà polemiche.

CHIAVE  - Arrigoni non riesce a bloccare le fasce, ma i suoi uomini sono attentissimi ad evitare gli inserimenti centrali degli avversari. E quando non ci riescono loro, ci pensa un Antonioli in formissima. Il Napoli trova sfogo soprattutto a sinistra, ma Cavani gira troppo a largo dell’area di rigore e sciupa le uniche occasioni in piena area, mentre Pandev prova da solo ed Hamsik, entrato nella ripresa, non incide.

CHICCA – Antonioli e Comotto, due vecchi coriacei, resistono insieme agli attacchi a perdifiato di uno dei reparti offensivi più prolifici del campionato. Il salvataggio del difensore sul tocco di Cavani a porta sguarnita vale un gol.

TATTICA – Arrigoni punta sulla superiorità numerica a centrocampo per tappare le scorribande di Maggio e Dossena sulle corsie esterne. Sull’out sinistro però, il Napoli trova spazi ma non è mai concreto e lucido ai sedici metri. L’ingresso di Hamsik e di Vargas cambia poco nella sostanza e ancor meno nel risultato, che resta quello iniziale.

MOVIOLA – Banti arbitra senza troppe sbavature fino agli sgoccioli quando annulla un gol apparentemente regolare a Pandev, per un presunto fallo di mano di Maggio sull’appoggio.

PROMOSSI & BOCCIATI – Antonioli è come il buon vino, invecchiando, migliora. Lo dimostra anche oggi, nella gelida notte del San Paolo, lasciando i pochi tifosi azzurri sugli spalti infreddoliti e senza la giusta ricompensa. Pandev trova spesso dei buoni acuti ma tra Antonioli e la poca concretezza non riesce a culminarli.

Cavani lotta e si dimena come sempre, ma si porta sulla coscienza tre occasioni limpide per sbloccare il risultato.Inler viene ancora una volta rimandato: è nervoso e poco propositivo e Mazzarri lo mette a sedere nella ripresa.

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