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Serie A

  • 16 dicembre 2012
  • • 20.45
  • • Stadio San Paolo, Napoli
  • Arbitro: P. Valeri
  • • Spettatori: 37000
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FIN
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Napoli- Bologna 2-3: Finale incredibile al 'San Paolo', Portanova condanna gli azzurri alla sconfitta

Il Napoli cede al Bologna nel finale e manca il sorpasso al'Inter. Decide il rientrante Portanova all'89'. Gli azzurri restano al terzo posto.

Inaspettata caduta del Napoli di Mazzarri di fronte ai propri tifosi: i partenopei escono dal campo sconfitti per 3-2 grazie alle reti nei minuti finali di Konè e Portanova che hanno ribaltato il momentaneo 2-1 azzurro. Bologna che ha giocato una grandissima partita e si è visto annullare, nel corso del primo tempo, il goal del raddoppio di Gilardino, che avrebbe potuto scrivere la parola fine sul match molto prima. Il Napoli in seguito a questa sconfitta si trova in una sorta di Purgatorio calcistico, da anti-Juve a rischio Champions. E lunedì sono attese le sentenze sul Calcioscommesse che potrebbero spingere gli azzurri ancora più giù.

FORMAZIONI - Mazzarri ha l’imbarazzo della scelta: in difesa decide di confermare il terzetto Gamberini-Cannavaro-Britos, sugli esterni c’è Maggio a far coppia con Zuniga mentre nel mezzo spazio a Inler e Behrami. In avanti, insieme agli intoccabili Cavani ed Hamsik, c’è Lorenzo Insigne che ha vinto il ballottaggio con Pandev per una maglia da titolare.

Dall’altra parte Pioli decide di mescolare un pochino le carte: fuori Morleo, al centro della difesa rientra lo squalificato di lungo corso Portanova, che fa coppia con Antonsson in una difesa a 4 completata da Motta e Cherubin. Il terzetto di centrocampo è composto da Guarente-Khrin-Taider, mentre qualche metro più avanti Diamanti agisce a supporto del duo Gabbiadini-Gilardino.

PRIMO TEMPO - Inizio di gara tutto di marca bolognese: il Napoli prova a fare la partita ma è il Bologna a rendersi più pericoloso e al 10’ Gabbiadini porta subito in vantaggio i felsinei, depositando di ginocchio in rete un cross dalla sinistra di Cherubin. Chi si aspetta la reazione del Napoli però resta deluso, gli azzurri col passare dei minuti acquisiscono campo ma non hanno nitide occasioni da goal, mentre nelle file bolognesi un sontuoso Diamanti si carica i compagni sulle spalle.

Al 23’ si potrebbero scrivere i titoli di coda sulla gara, quando Gilardino insacca in rete un cross dalla sinistra: l’assistente annulla, ma le immagini dimostrano che la posizione dell’ex centravanti fiorentino era regolare. Verso la fine del primo tempo Pioli richiama a sé Guarente per far spazio a Morleo, tornando al suo tanto amato 3-4-1-2 per coprire meglio il campo.

SECONDO TEMPO - Il Napoli rientra dagli spogliatoi con un nuovo modulo e, soprattutto, un nuovo atteggiamento: Pandev prende il posto di Britos e gli azzurri si schierano con il 4-2-3-1. Mossa sicuramente azzeccata quella di Walter Mazzarri che ripropone così un Napoli molto più pericoloso e che nel giro di 20 minuti ribalta il risultato: ci pensa Gamberini a rimettere la situazione in parità al 50’, dopo un buono spunto di Insigne sulla sinistra, mentre è Cavani a ribaltare il risultato di testa al 70’ su assist ancora di Insigne.

Ma il Bologna non si arrende e l’ingresso di Konè al posto di Khrin si rivela decisivo: è proprio il giocatore greco a pescare il jolly in sforbiciata che si insacca sotto la traversa e rimette il risultato in parità. Quando tutti si aspetterebbero la reazione azzurra, è nuovamente il Bologna a trovare la rete del 3-2 finale con il rientrante Portanova che di testa insacca il goal che chiude la gara e che gela letteralmente il San Paolo.

LA CHIAVE - Per un attimo mettiamo da parte l’aspetto tattico e l’andamento della gara, che ha dato tanto tra cambi di modulo e decisioni arbitrali e soffermiamoci su una storia umana. Napoli-Bologna è anche la gara fra Portanova e Cannavaro, fra chi oggi rientra e chi domani potrebbe dire arrivederci al rettangolo di gioco. Sarà un caso che la rete decisiva sia stata siglata proprio dal capitano bolognese ad un minuto dal termine e il giorno prima della sentenza sul filone napoletano dell'inchiesta sul calcioscommesse che potrebbe punire con la squalifica il capitano azzurro.

MOVIOLA - La prova dell’arbitro è buona, quella dei collaboratori no: al 23’ del primo tempo annullato un goal regolarissimo a Gilardino, che dalle immagini pare partire nettamente in posizione regolare. Per il resto la conduzione della gara e la gestione dei cartellini scorre in maniera più che positiva.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Portanova.
Serata magica per lo stopper rossoblù, che tornava in campo dopo la lunga squalifica per il calcioscommesse. Decice il match con una zuccata imperiosa.

IL PEGGIORE - Cannavaro.
Prestazione horror del capitano azzurro, grosse le responsabilità in occasione del primo e del terzo goal rossoblù.

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