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Champions League

  • 18 ottobre 2011
  • • 20.45
  • • Stadio San Paolo, Napoli
  • Arbitro: Olegário Manuel Benquerenca
  • • Spettatori: 60074
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FIN
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Napoli-Bayern 1-1: Kroos gela il San Paolo, la Dea Bendata e San Morgan salvano gli azzurri

Napoli-Bayern 1-1: Kroos gela il San Paolo, la Dea Bendata e San Morgan salvano gli azzurri

Getty Images

Il Napoli centra un punto prezioso contro la corazzata Bayern: sblocca Kroos, pareggia un'autorete di Badstuber, nella ripresa decisiva la parata di De Sanctis sul rigore di Gomez.

Al San Paolo finisce 1-1 tra Napoli e Bayern nel terzo turno della fase a Gironi della Champions League. Bellissima partita, piena di capovolgimenti di fronte e con protagonista l’intensità di gioco da una parte e dall’altra. Le due squadre si fronteggiano a viso aperto e i partenopei, pur subendo parecchio i teutonici, sono comunque riusciti a dimostrare il proprio valore.

FORMAZIONI - A conferma delle ultime prestazioni Europa, Mazzarri mette in campo il solito   3-4-2-1 con l’unico dubbio sulla sinistra con il ballottaggio fra Dossena e Zuniga che si risolve in favore del secondo. Corazzata bavarese che risponde con il proprio consueto 4-2-3-1 con un Robben ancora indisponibile per via dell’intervento all’inguine subito, al suo posto Toni Kroos.

PARTITA - Ritmi velocissimi, squadre lunghe ed incalzanti, non che al Napoli non piaccia questo quadro, ma sembra che questi tedeschi fossero ovunque e pronti ad interpretare al meglio ogni situazione. Il goal ad inizio partita ne è una testimonianza, Jerome Boateng (preferito ancora a Rafinha) dalla destra confeziona un pallone che Kroos, prima stoppa con facilità stupefacente portandosela avanti ottimamente e piazzandola poi con incredibile freddezza.

Bravo e cinico questo Bayern anche se bisogna rendere merito anche agli azzurri che denotano una più che discreta condizione fisica a fronte della squadra più in forma d’Europa. Inler e Gargano non sempre riescono a fare filtro e come biasimarli, Kroos, Ribery e Muller non certo gli ultimi arrivati non lasciano punti di riferimento e qualsiasi cosa facciano è eseguita con rapidità e attenzione.

Mario Gomez e compagni spaventano per solidità e compattezza, Tymoschuk e Schweinsteiger non permettono quasi nulla e riescono spesso a sedare le proverbiali accelerazioni del Pocho e Hamsik e quindi? Ci pensa Maggio! Discesa sulla destra passaggio rasoterra  verso il centro che invece, grazie ad una deviazione di Badstuber, finisce per insaccarsi alle spalle di un incolpevole Neuer.

Se il primo tempo si chiude con un Napoli molto propositivo e volitivo, il secondo si apre con un Bayern che ripropone un pressing asfissiante a tutto campo, i tedeschi ripropongono le stesse geometrie dei primi 45’ ottenendo i propri frutti subito dopo pochi minuti con un calcio di rigore. Sul dischetto si presenta Gomez che fallisce la massima punizione, ipnotizzato da un bravissimo De Sanctis che addirittura blocca il pallone.

Heynckes non è contentissimo dei suoi, ma se nel primo tempo gli elogi erano tutti per l’undici tedesca, stavolta i complimenti vanno al Napoli, nonostante la stanchezza e qualche disattenzione di troppo padrone di un’intensità e di una concentrazione che sembra un sogno, più o meno un lustro fa si giocava la C1, oggi la competizione porta il nome di Champions League ed a testa alta si compete contro il Bayern Monaco, si stenta a crederci.

CHIAVE - In una partita in cui il Napoli trova una squadra che corre quanto lui cosa si può fare? Metterci il cuore, sospinti da un San Paolo tutto esaurito, le emozioni vengono da sole e bisogna solamente convogliarle in una tattica ben organizzata.
Come detto dal presidente De Laurentiis, si gioca contro i signori del calcio, contro un Bayern fenomenale bisogna essere bravi a sfruttare ogni loro errore. Di conseguenza le attenzioni si catalizzano verso la fase difensiva affidata alle letture di Gargano e Inler, sorretti a loro volta dai muscoli di Campagnaro, Cannavaro e Aronica.

CHICCA
- 60240 spettatori: cosa di più? In un San Paolo strapieno (un incasso di oltre 2,5 milioni di euro cosa che non accadeva dai tempi di Maradona) non  è assolutamente difficile trovare le giuste motivazioni, emozioni ovunque, sugli spalti e sui volti dei giocatori, siamo certi che anche i bavaresi avranno capito di non trovarsi in uno stadio ed in una città qualsiasi. Curiosità non da poco è quella che riguarda Diego Armando Contento, giocatore del Bayern e ragazzo con i natali Afragola (NA), che a fine partita ha chiesto la maglietta a Cannavaro, capitano della sua squadra del cuore.

TATTICA
- Nessun particolare tatticismo, solito Napoli, con un Cavani in più, Mazzarri in conferenza stampa ha sottolineato l’importanza di scendere concentrati in campo cercando di sfruttare ogni piccolo errore del Bayern Monaco per trarne il massimo il risultato possibile.

MOVIOLA - Benquerenca svolge tutto sommato un buon lavoro, eccetto l’ammonizione sembrata eccessiva nei confronti di Ribery per simulazione. Non si può dire lo stesso del suo collaboratore Soares che ad inizio secondo tempo decreta un calcio di rigore in favore dei tedeschi per un fallo di mano involontario di Cannavaro su una conclusione avversaria molto vicina.

PROMOSSI&BOCCIATI - Monumentale Maggio, questo giocatore emoziona solo alla vista, che corsa, che intensità, questo esterno è un tesoro che De Laurentiis deve gestire bene. Bravo De Sanctis, intuizione perfetta nell’occasione del rigore parato, mentre un po’ in affanno è sembrato Cavani appena rientrato con la scusante dell’infortunio. Sponda Bayern bene Kroos autentico metronomo dei tedeschi che non fa rimpiangere l’assenza di Arjen Robben  con un Badstuber che di contro dava l’impressione di soffrire le scorribande del trio delle meraviglie.

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