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Europa League

  • 20 settembre 2012
  • • 19.00
  • • Stadio San Paolo, Napoli
  • Arbitro: C. Turpin
  • • Spettatori: 35000
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FIN
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Napoli-AIK Solna 4-0: Vargas incanta al San Paolo, tripletta e applausi per il vice-Cavani

Napoli-AIK Solna 4-0: Vargas incanta al San Paolo, tripletta e applausi per il vice-Cavani

Getty Images

Il giovane attaccante cileno firma le sue prime reti con la maglia del club partenopeo. Unico neo della serata l'espulsione rimediata da Hamsik al 74' per un fallo di reazione.

Esordio vincente per il Napoli in Europa League. AIK Solna demolito da una grandissima prestazione di Edu Vargas, che in una serata spazza via tante critiche e incertezze sul suo conto. Prova superlativa dei partenopei a cospetto di un avversario certamente non all’altezza. Sciocchezza di Marek Hamsik, subentrato nella ripresa, che si fa espellere per un inutile fallo di reazione a risultato ormai acquisito.

FORMAZIONI – Ampio turn-over per il Napoli di Mazzarri: Behrami è l’unico a cui sono chiesti gli straordinari, in difesa grossa chance per Fernandez e Gamberini di sovvertire le gerarchie del tecnico livornese, a centrocampo spazio per il gioiellino El Kaddouri, mentre in attacco spazio alla linea verde con Insigne e Vargas insieme dal primo minuto.

AIK invece in campo con un classico 4-4-2: difesa guidata dal veterano Majstorovic, centrocampo a 4 in linea con Danielsson e Borges in mezzo, in avanti fuori la vecchia conoscenza del calcio italiano Goitom, il peso offensivo è affidato tutto alla giovanissima coppia Karikari-Bangura.

PRIMO TEMPO – Partono subito forte i partenopei, dopo qualche minuto di studio iniziale. I giocatori azzurri attaccano subito la retroguardia svedese (abbastanza statica) ed è proprio così che nasce il vantaggio del Napoli: perfetto il lancio di Gamberini per Vargas che, scattato sulla linea del fuorigioco, realizza la sua prima rete in Europa League al 6’.

Col passare dei minuti però l’intensità della squadra napoletana inizia a calare, complici le numerose assenze e la difficoltà delle due punte per caratteristiche a far salire la squadra, così è l’AIK a venire fuori e ad avere il pallino del gioco. Rosati in più di un’occasione di rivela decisivo (su Danielsson, Bangura e Lalawèlè).

Il tema tattico con cui si chiude il primo tempo, con il Napoli che difende l’1-0 con i denti, è chiaro: i partenopei lasciano l’iniziativa agli svedesi (non si sa quanto per scelta o se per le troppe seconde linee in campo) puntando sulle fiammate di Vargas ed Insigne per farsi vedere in avanti.

SECONDO TEMPO - L’enorme sofferenza mostrata nel momento centrale del primo tempo spinge Frustalupi ad inserire subito Hamsik al posto di uno spentissimo El Kaddouri. E la sua scelta si rivela subito azzeccata visto che non passa neanche un minuto e Vargas aggira alle spalle la lenta retroguardia dell’AIK trovando immediatamente il raddoppio. Il Napoli non lascia nulla al caso, e per non rischiare entra anche Dzemaili al posto di Donadel per dare maggior freschezza e sostanza in mezzo al campo.

Al 65’ ancora uno scatenato Vargas chiude il match: verticalizzazione del neo-entrato Hamsik che pesca il cileno nello spazio, staffilata e palla in rete per la terza realizzazione dell’incontenibile attaccante partenopeo.

Sciocchezza inutile al 74’ minuto di Hamsik che, a partita ormai chiusa ed incanalata verso la vittoria, si fa espellere per un bruttissimo fallo di reazione in seguito ad un intervento. Nonostante l’inferiorità numerica, l’AIK non riesce ad accorciare le distanze e si sbilancia fino a prendere il quarto gol in chiusura di gara su un tiro da fuori deviato di Dzemaili.

CHIAVE – La velocità degli attaccanti del Napoli, soprattutto il modo in cui Vargas attacca la profondità, è la chiave per aprire una difesa lenta e macchinosa come quella svedese: il gigante Majstorovic soffre terribilmente i due attaccanti partenopei che non gli danno punti di riferimento per tutta la partita.

MOVIOLA – La partita scorre sui binari della correttezza senza nessun episodio clamoroso da segnalare. Il fischietto francese Turpin non ha particolare lavoro per stasera, a parte la sciocchezza di Hamsik che rischierà di pesare sul cammino europeo del Napoli.

DALLE PAGELLE

IL MIGLIORE - Vargas. Mattatore della serata, finalizza al massimo le occasioni da rete che gli si presentano. Il popolo partenopeo si augura che questa gara sblocchi definitivamente il talento cileno.

IL PEGGIORE - Borges. E' l'uomo che deve far cambiare marcia alla squadra ma, di fatto, non si vede mai. Fatica a trovare spazio, gli manca l'ultimo spunto

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