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Serie B

  • 28 aprile 2012
  • • 15.00
  • • Stadio Alberto Braglia, Modena
  • Arbitro: M. Irrati
  • • Spettatori: 1955
3
FIN
0

Modena-Juve Stabia 3-0: Le speranze playoff delle Vespe si infrangono al Braglia

Modena-Juve Stabia 3-0: Le speranze playoff delle Vespe si infrangono al Braglia

Getty Images

Tris dei 'Canarini' firmato da Di Gennaro (su calcio di rigore), Cellini e Stanco. Da segnalare l'espulsione di Molinari nel finale del primo tempo.

Rotondo 3-0 del Modena sulla Juve Stabia. Delude l’attesissimo Sau, in campo nonostante non fosse al top della forma. L’espulsione di Molinari sul finire del primo tempo ha poi influenzato l’intero andamento del match. Apre le marcature modenesi Di Gennaro su rigore, poi Cellini e infine Stanco.

FORMAZIONI –  Modena con Petre dal primo minuto al posto dell’infortunato Dalla Bona, conferma per Cellini. Nella Juve Stabia dopo essere stato in dubbio per tutta la settimana è regolarmente presente sul campo Sau. Assente per squalifica Di Cuonzo.

PARTITA –  Tutti gli occhi del Braglia sono puntati su Marco Sau, il gioiello della Juve Stabia che sta stuzzicando l’interesse di numerosi club. In tribuna infatti il tasso di procuratori e ds è aumentato esponenzialmente rispetto all’ultima gara casalinga. Il Modena se la gioca per nulla intimidito e con Ardemagni spreca una buona occasione dopo pochi minuti dal fischio d’avvio. La Juve Stabia risponde con Zito che di testa sorprende Caglioni con un insidioso diagonale, ma la palla va fuori a lato.

Al quarto d’ora Baldanzeddu atterra Di Gennaro tenendolo per la maglia, l’arbitro Irrati non esita un secondo a fischiare il rigore e ad ammonire il difensore. Lo stesso Di Gennaro si presenta  sul dischetto e la mette nell’angolo opposto a quello battezzato dal portiere e Seculin non può fare nulla se non raccogliere la palla in rete.  I canarini non perdono l’iniziativa anche dopo il vantaggio e continuano a spingere soprattutto sulla sinistra. Due pasticci in difesa da parte di Diagouraga mettono Caserta in condizione di impensierire Caglioni, a dire il vero più preoccupato per quello che aveva combinato il compagno di squadra che l’avversario. Nulla di fatto. 

I 28°C si fanno sentire e i giocatori chiedono con continuità di dissetarsi. Juve Stabia che si vede nuovamente dalle parti di Caglioni al 44’ con Molinari che di testa manda alto sulla traversa. Lo stesso Molinari ancora protagonista dopo un minuto per un bruttissimo e pericoloso fallo su Di Gennaro che gli costa il rosso diretto. Tensione al rientro negli spogliatoi con i giocatori che discutono animatamente sull’espulsione.

Cambio forzato per Braglia, alla ripresa,  dentro Cappelletti al posto di Scozzarella. L’uomo in meno si va sentire sulla manovra dello Stabia, che ora fatica soprattutto a centrocampo. Di Gennaro continua a macinare chilometri e a distribuire palloni, supportato da Nardini. Ed è proprio da loro due che parte l’azione del raddoppio canarino: Nardini disorienta la difesa, la palla passa a Di Gennaro che crossa per Ardemagni che prova a prolungare per Cellini. Un’incomprensione tra Mezavilla e Seculin spalanca la porta al numero 9 di Bergodi che beffa tutti.

 Iniziano i cambi: Braglia toglie Zito e Sau e inserisce Raimondi e Falcinelli. Bergodi cambia l’attacco inserendo Stanco e togliendo Cellini, poi Signori con Ciaramitaro e Di Gennaro per De Vitis. Il Modena continua ad attaccare, lo Stabia ormai accusa colpo su colpo e anche la tensione agonistica cala. E proprio un calo di concentrazione di Seculin beffato da uno strano rimbalzo della palla, porta alla terza marcatura modenese: cross di Nardini, di testa Stanco insacca. La partita si anestetizza, bel gesto dei tifosi stabiesi che applaudono la propria squadra nonostante la pesante sconfitta.

CHIAVE –  L’espulsione di Molinari apre varchi ai giocatori del Modena che arrivano con facilità in area, contro la sterilità dell’attacco degli uomini di Braglia che non hanno praticamente mai impegnato Caglioni.

CHICCA –  Bergodi come Mourinho. Nonostante la temperatura estiva, il mister dei canarini si presenta scaramanticamente in panchina con la stessa giacca in velluto indossata dal suo ritorno a Modena che ha coinciso con la ripresa dei risultati positivi.

MOVIOLA –  Gli ammoniti del 1°T: Baldanzeddu, Petre, Perna. Espulso Molinari per fallo su Di Gennaro. Gli ammoniti del 2°T: Perticone, Biraghi. Al 15’ rigore per il Modena: Baldanzeddu atterra Di Gennaro strattonandolo.

TATTICA –  4-3-1-2 per Begodi  4-4-2 per Braglia

PROMOSSI&BOCCIATI –  La classe di Di Gennaro è un valore aggiunto assoluto alla manovra del Modena, si prende tutti i falli ma continua a macinare chilometri e a distribuire palloni. Freddo dal dischetto, apre le marcature gialloblu. Ardemagni invece si è preso una giornata di riposo. Su Molinari grava il peso dell’espulsione e la conseguente messa in difficoltà della squadra che gioca tutto il secondo tempo con un uomo in meno, con la fisicità che ha dovrebbe controllare di più l’irruenza.  Mezavilla è uno dei pochi che da la sensazione di lottare su ogni pallone (a volte pure strafacendo come in occasione del secondo goal modenese).  

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