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Serie A

  • 05 maggio 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: A. Damato
  • • Spettatori: 43000
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FIN
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Milan-Torino 1-0: Diavolo imbrigliato dal Toro, ma ci pensa Balotelli a sbrogliare la matassa

Sottotono la prova dei rossoneri, col pubblico di San Siro che non ha risparmiato fischi ai propri beniamini. Il goal di Balotelli nel finale, però, ha messo tutti d'accordo.

E' terminata 1-0 la sfida di San Siro, col Milan che batte di misura un Torino quanto mai determinato a strappare un risultato positivo sul campo di una big. Una vittoria che non è frutto di una prestazione particolarmente brillante dei rossoneri, ma utilissimo alla squadra di Allegri per allungare in classifica e distanziare la Fiorentina nella corsa per il terzo posto.

FORMAZIONI - Allegri schiera il suo Milan con il tridente offensivo formato da Balotelli centrale, El Shaarawy e Boateng più larghi. Trio di centrocampisti più d'interdizione che d'inventiva quello formato da Muntari, Flamini e Nocerino, mentre davanti ad Abbiati giostrano il quartetto di difensori formato da Mexes e Zapata centrali, Abate sulla destra e Constant sulla sinistra.

Ventura rinuncia invece al suo solito 4-2-4, optando invece per un modulo più coperto. Il 5-3-2 granata vede Rodriguez, Di Cesare e Ogbonna centrali, con Masiello e Darmian a chiudere le fasce. Basca, Vives e Brighi sono i centrocampisti, mente Cerci e Barreto cercano di pungere in zona-goal.

PRIMO TEMPO - Parte bene il Milan e all'8' ha una doppia chance per passare in vantaggio: gran tiro di Muntari dai 30 metri e bella parata di Gillet. Sulla palla vagante arriva poi Boateng che calcia a rete ma Gillet è ancora pronto alla deviazione.

Il Torino non sta però a guardare e al 16' è Barreto che, servito nel cuore dell'area da Cerci, solo davanti ad Abbiati calcia da distanza ravvicinata un po' troppo centralmente e il portiere rossonero è reattivo nel riuscire a deviare con un braccio la conclusione. Risponde al 24' il Milan, con un assist di tacco di Mexes per Boateng che da breve distanza cerca il colpo di testa vincente ma colpisce male e manda fuori.

Col passare dei minuti, però, il Milan cala il ritmo e viene imbrigliato dal pressing granata, che seppure non riesca a prodursi in costanti manovre offensive, seppure sempre pericolosi in ripartenza, ha buon gioco a limitare quelle rossonere, complice anche la giornata non brillantissima degli avanti di Allegri.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa il Milan non riesce a cambiare passo e il pubblico di San Siro comincia a rumoreggiare sugli spalti. Un boato d'esultanza i tifosi rossoneri lo riservano al 56', quando Allegri richiama in panchina un El Shaarawy volenteroso ma mai pericoloso, per mandare in campo Pazzini.

Tanti gli errori in fase d'impostazione per il Milan e al 66' è il Torino a sfiorare il goal del vantaggio, con Barreto che, servito da un cross di Cerci, viene chiuso bene da Abbiati in uscita e alla fine l'attaccante granata riesce a colpire ma manda alto sulla traversa.

L'ingresso in campo di Robinho ravviva l'attacco rossonero ed è proprio lui ad andare vicino al goal all'82', con una conclusione in diagonale dalla destra ben deviata in angolo da Gillet. Nel finale il Milan cerca di stringere d'assedio l'area granata e all'84' riesce a trovare il goal-partita: è Nocerino a crossare sul secondo palo dove Mexes rimette di testa verso il centro e Balotelli ribadisce in rete da corta distanza.

Negli ultimi minuti il Milan controlla e il Torino non ha più la forza di reagire e impostare azioni che non siano di contropiede. Balotelli e compagni, così, portano a casa una vittoria importante in chiave terzo posto.

CHIAVE - Il modulo più coperto disposto in campo da Ventura riesce ad imbrigliare la manovra rossonera, con Basha, Vives e Brighi che fanno un gran lavoro in pressing davanti alla difesa. Il forcing finale rossonero, però, alla fine ha la meglio.

MOVIOLA - Partita senza patemi per l'arbitro Damato, che non è incappato in alcun episodio dubbio su cui dover decidere.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Abbiati. Prestazione sontuosa. Con due interventi decisivi su Barreto salva i suoi dal possibile k.o. casalingo in una giornata che vedeva i rossoneri non brillare in attacco. Il migliore.

IL PEGGIORE - Boateng. Male, esce tra i fischi di San Siro, non trova una giusta posizione in campo e la squadra ne risente, fuori dal gioco. Non brilla nemmeno nelle conclusioni.

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