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Serie A

  • 31 agosto 2014
  • • 18.00
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: N. Rizzoli
  • • Spettatori: 36674
3
FIN
1

Milan-Lazio 3-1: Il Diavolo c'è, esordio super per Inzaghi

Nella prima giornata della Serie A 2014/15, il Milan di Inzaghi si impone per 3-1 a San Siro sulla Lazio di Pioli. Gran debutto per Super Pippo.

Buona la prima di Pippo Inzaghi sulla panchina del Milan. A San Siro i rossoneri battono meritamente 3 a 1 la Lazio di Pioli, grazie ai goal di Honda, Muntari e Menez (su rigore). Per i romani rete della bandiera che arriva grazie ad una sfortunata deviazione di Alex. Milan che solo dopo il 3 a 0, inizia ad abbassare il ritmo, con la Lazio che prova il tutto per tutto, ma sulla sua strada trova un super Diego Lopez, che nel finale respinge anche un rigore di Candreva. Ma c’è ancora tanto da lavorare in casa Milan per Pippo Inzaghi, che dalla seconda giornata potrà contare anche su Fernando Torres e van Ginkel, in attesa magari di un regalo (Taarabt o Biabiany) di Galliani nelle ultime ore di mercato.

Rossoneri che non vincevano all’esordio in campionato dalla stagione 2010/2011, quando sconfissero il Lecce; dopo di che sono arrivati due KO (Sampdoria e Verona) ed un pari (proprio con la Lazio).

FORMAZIONI - Inzaghi all’esordio a San Siro come allenatore sceglie il 4-3-3, anche se cambia qualcosa in difesa, rispetto alla vigilia. In porta c’è Diego Lopez, i due terzini sono Bonera (preferito ad Armero) a sinistra ed Abate a destra, con la coppia Zapata-Alex centrali. In mezzo al campo spazio a de Jong regista con Poli e Muntari al suo fianco. In attacco, fuori Pazzini per problemi fisici, c’è Menez nella posizione di “falso nueve” con Honda ed El Shaarawy sulle corsie esterne.

La Lazio di Pioli risponde con lo stesso modulo dei rossoneri. In attacco Klose è supportato da Keita e Candreva, mentre a centrocampo Biglia, Lulic e Parolo compongono il terzetto. Davanti a Berisha, ci sono Radu e Basta sulle fasce con Cana e De Vrij centrali.

PRIMO TEMPO - Milan che parte subito aggressivo in mezzo al campo e dopo che al 6’ viene fermato per fuorigioco (dubbio) El Shaarawy lanciato a rete, un minuto dopo i rossoneri passano in vantaggio. Azione di contropiede impostata dal faraone che se ne va sul versante sinistro eludendo l’intervento di De Vrij, pallone in mezzo all’area per Honda che di destro infila sotto le gambe di Berisha.

La Lazio, subito sotto, fa fatica a reagire, tant’è che la prima conclusione dei capitolini arriva solamente al 28’ quando Candreva calcia da fuori area, con Diego Lopez che blocca. La gara si gioca specialmente a centrocampo, con tanti falli sia da una parte che dall’altra, e di conseguenza le azioni tardano ad arrivare. Prima del riposo c’è tempo per assistere ad una conclusione di Basta che termina abbondantemente fuori, con i rossoneri che gestiscono il vantaggio senza grandi affanni e cercando di colpire in contropiede.

SECONDO TEMPO - Sembra più propositiva la Lazio che ci prova subito con de Vrij, ma la conclusione dai trenta metri dell’olandese sorvola la traversa. Ma è un fuoco di paglia dei romani, perché sul capovolgimento di fronte il Milan raddoppia. Discesa di Abate sulla destra, cross perfetto in mezzo, dove si avventa in spaccata Muntari, che anticipa i difensori e batte Berisha.

Pioli tenta la rimonta inserendo Djordjevic e Felipe Anderson per Keita e Klose (partita nettamente insufficiente), ma il Milan dilaga. Menez viene messo giù in area da De Vrij e per Tagliavento è calcio di rigore (generoso). Dal dischetto va lo stesso Menez, che spiazza Berisha. I rossoneri si rilassano un po’ e la Lazio, con un pizzico di fortuna, riapre la gara. Cross di Candreva dal versante destro, Djordjevic cerca di anticipare Alex, ma il francese è sfortunato nella deviazione ed insacca alle spalle di Diego Lopez.

Al 70’ il tecnico della Lazio Pioli, gioca il tutto per tutto gettando nella mischia Mauri per Lulic, passando al 4-2-3-1, mentre Inzaghi risponde con Armero per Honda. Nel finale di gara la Lazio prova a gettare il cuore oltre l’ostacolo, ma sulla sua strada trova un super Diego Lopez che nega la gioia del goal a Candreva in due occasioni: prima sulla conclusione ravvicinata, poi proprio nel recupero, respinge il calcio di rigore del laziale. Milan che soffre abbastanza in difesa, ma in contropiede sfiora il poker prima con Armero e poi con Niang.

CHIAVE - Il vantaggio dei rossoneri dopo appena 7’. Devastante la discesa sulla sinistra di El Shaarawy, che serve un pallone d’oro ad Honda, che di destra e tutto solo non sbaglia. Anche il raddoppio rossonero arriva in modo simile (cambia solamente la corsia ed i protagonisti): assist perfetto di Abate per Muntari che da pochi passi non sbaglia. Nel finale sale in cattedra Diego Lopez, che salva i rossoneri, respingendo anche il rigore di Candreva.

MOVIOLA - Tagliavento, che torna a San Siro dopo il famoso episodio del goal di Muntari del 2012, non dirige con sufficienza. Dopo 6’ viene fermato per fuorigioco El Shaarawy, ma la segnalazione dell’assistente Bianchi lascia molti dubbi, perché il faraone sembra in posizione regolare. Mancano due cartellini gialli: uno a Muntari ed uno a de Vrij per interventi duri. Generoso il rigore assegnato al Milan, perché è vero che c’è un leggero contatto fra Menez e de Vrij, ma il francese si lascia cadere. Giusto il penalty assegnato alla Lazio per un fallo di Abate su Candreva.

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