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Serie A

  • 02 marzo 2014
  • • 20.45
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: M. Guida
  • • Spettatori: 75589
0
FIN
2

Milan-Juventus 0-2: Llorente e Tevez non perdonano, Madama a +11 sulla Roma

Sia il Milan, sia la Juventus, hanno avuto grosse occasioni per vincere la partita, ma i bianconeri sono riusciti a spuntarla con i goal di Llorente e Tevez.

La Juventus soffre, ma alla fine espugna San Siro battendo il Milan 2-0 ed ipotecando il terzo Scudetto consecutivo. I bianconeri, in virtù del pareggio della Roma, che ora ha 11 punti di distacco in classifica, con una gara in meno, anche in una serata dove hanno subito il gioco degli avversari, sono riusciti a vincere.

Primo tempo dominato dal Milan che spreca almeno tre palle goal clamorose, prima che Llorente al 44’ trovi il vantaggio. Nella ripresa, è stato vano l’assalto del Milan, anche a causa di una stanchezza prevedibile, e ci ha pensato Tevez con un eurogoal a chiudere la pratica. Nel complesso comunque buona la prova dei rossoneri, che non meritavano un passivo così pesante, per quello che hanno fatto vedere almeno nei primi 60 minuti.

FORMAZIONI - Seedorf deve fare a meno di Balotelli, ma recupera, anche se non è al cento per cento, Pazzini, a cui affida l’attacco rossonero. Alle spalle dal Pazzo, spazio a Kakà, Taarabt e Poli. In difesa ancora panchina per Mexes, mentre Abate vince il ballottaggio con De Sciglio, anche lui non al meglio.

Sull’altra sponda Conte non rischia Chiellini, che si siede in panchina, mentre a centrocampo è recuperato Asamaoh, con Marchisio che prende il posto dello squalificato Vidal. In attacco confermata la coppia Tevez-Llorente.
 
PRIMO TEMPO - Partita subito ricca di emozioni. Prima conclusione di Lichtsteiner dopo appena 2’ che termina sull’esterno della rete, ma la reazione del Milan è immediata con Taarabt che impegna Buffon con un esterno da fuori area. Le due squadre giocano a viso aperto regalando spettacolo agli spettatori.

Al 18’, dopo che Tevez ci aveva provato qualche minuto prima, la Juventus sfiora il vantaggio con Lichtsteiner che calcia a botta sicura da dentro l’area, ma trova la prodigiosa respinta di Abbiati. Il Milan mette in difficoltà la Juventus che sembra far fatica.

Al 26’ prima Buffon, poi Bonucci sulla linea, salvano incredibilmente sulla doppia conclusione di Kakà dall’interno dell’area. Alla mezzora tocca a Poli sprecare da ottima posizione calciando alto. Nel finale di prima frazione, con il Milan che meriterebbe il vantaggio, succede di tutto.

Al 43’ Kakà calcia a giro, Buffon respinge ma Poli spreca il successivo tap-in; sul capovolgimento di fronte la Juventus passa in vantaggio a sorpresa al termine di una grande azione. Errore in disimpegno di Rami, ne approfitta Tevez che serve Lichtsteiner, che smarca in area Llorente; il tiro dello spagnolo è preciso e trafigge Abbiati.

SECONDO TEMPO - Il Milan prova subito a spingere sull’acceleratore e in due minuti crea altrettante palle goal, prima con Pazzini poi con Poli. Proprio sul colpo di testa di Poli, che termina a lato, il milanista si scontra con Caceres e deve abbondonare il campo in barella.

Al 64’ bruttissima entrata di Pirlo su Saponara…da regolamento ci stava il rosso, ma Guida estrae solamente il giallo. I rossoneri iniziano ad accusare la stanchezza, dopo un primo tempo giocato su ritmi elevatissimi, e al 68’ Tevez con un bolide da fuori area chiude la pratica battendo Abbiati.

Il Milan non ha più la forza di reagire e la Juventus nel finale rischia il terzo goal prima con Pirlo e poi con Pogba, ma in entrambe le circostanze la palla colpisce il legno. Finisce con Conte che regala la standing ovation a Tevez e Llorente, e con Robinho che proprio al 93’ colpisce la traversa a porta spalancata, negando la gioia di un goal ai rossoneri.

CHIAVE - Il goal di Llorente a fine primo tempo che cambia la storia del match, dopo che il Milan aveva sprecato almeno tre palle goal clamorose. Nella ripresa, ci pensa Tevez con una magia a chiudere la pratica.

MOVIOLA - Guida grazia Pirlo per una bruttissima entrata su Saponara, che doveva essere sanzionata con il rosso. Per il resto giusti i cartellini gialli a Marchisio e Bonera.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Tevez. Strepitoso, è l'uomo della partita per la Juventus. Prima avvia l'azione del goal di Llorente, poi chiude il match con una prodezza dalla distanza che non lascia scampo ad Abbiati.

IL PEGGIORE - Pirlo. Ingabbiato dal centrocampo avversario, per un'ora non riesce a incidere come suo solito. Poi i ritmi calano e lui cresce, trovando più spazi.

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