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Coppa Italia

  • 08 febbraio 2012
  • • 20.45
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: P. Mazzoleni
  • • Spettatori: 31384
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FIN
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Milan-Juventus 1-2: Ritorno bianconero da sogno per Carceres, rossoneri ko

Dopo il vantaggio dell'uruguagio era arrivato il pareggio di El Shaarawi: al minuto 83 la rete decisiva dell'ex Siviglia con la personale doppietta.

La madre di tutte le partite regala goal ed emozioni. Tutti si aspettavano Ibra invece ci pensa Caceres a illuminare la notte di San Siro. La Juve sbanca il Meazza per 2-1, grazie a due goal dell’uruguaiano, a nuova giovinezza in bianconero; in mezzo per il Milan solo il pareggio del giovane El Shaarawy. Il campo restituisce quanto visto in campionato con i bianconeri decisamente superiori. Continua l’imbattibilità della Juve, 25 partite ufficiali tra campionato e coppa senza sconfitte. Per il Milan, non basta la rabbia e la presenza in campo dello svedese a cambiare passo ai rossoneri: rimandati senza attenuanti anche se pesano le numerose assenze per infortunio.

FORMAZIONI – Contro la Juve nel Milan c’è Ibra e poi in attesa del ricorso in campionato si vedrà. Per il resto Allegri ha gli uomini contati, l’infermeria è piena – 11 infortunati - e non c’è neppure Nocerino, squalificato. Scelte di fatto obbligate. In difesa Mexes e Thiago Silva con Bonera e Antonini esterni. Centrocampo d’emergenza con Emanuelson, Van Bommel, Ambrosini e Seedorf. In attacco Ibra e El Shaarawy.

Ampio turnover, ma per esigenze diverse, in casa Juve con Conte che punta sui nuovi arrivati e sul Del Piero dal 1’. Davanti a Storari, difesa a tre con Barzagli, Bonucci e Chiellini. A centrocampo, Caceres, Pirlo, Giaccherini, Padoin e Estigarribia. In avanti, accanto a “Pinturicchio”  c’è l’ex Borriello. Non convocati Krasic - possibile ritorno in Russia allo Zenit di San Pietroburgo -  e il malconcio Pepe.

PARTITA – Milan contro Juve: va in scena il primo atto di una trilogia che si annuncia spettacolare tra sfida scudetto (25 febbraio) e ritorno di Coppa (21 marzo). Il primato in campionato dei bianconeri non è frutto del caso e il primo tempo a San Siro lo dimostra. La Juve comincia con grande piglio, ritmo alto e continue verticalizzazioni a cercare Borriello con gli esterni, Caceres e Estigaribbia, a dare più densità in mezzo il campo e cercare di continuo il fondo.

Il Milan attende un quarto di gioco per uscire dalla propria metà campo, quando Bonera con un lancio millimetrico serve El Shaarawy che da sinistra salta Barzagli e sfiora la rete. Per il tutto il primo tempo, i bianconeri dimostrano l’ottimo stato di forma, aggredendo gli spazi e tenendo la squadra compatta. Il diavolo stenta a trovare i varchi giusti, soffre in mezzo al campo la mancanza di uomo di qualità che sappia dettare i tempi giusti alla manovra. Ibra, di fatto, non è quasi mai al centro dell’azione. Per la Juve tanta intensità ma il goal non arriva. Superata la mezz’ora, ci prova dalla distanza Giaccherini, bravo Amelia a smanacciare in corner. Gara bloccata e primo tempo che si conclude a reti bianche.

La ripresa si apre nel segno dei bianconeri. Il goal che è mancato nel primo tempo arriva puntuale come una fucilata a freddo per i rossoneri. Padoin, uno dei nuovi arrivati, spacca in due la difesa rossonera, serve Borriello che impegna Amelia, sulla corta respinta arriva, però, il tap-in vincente di Caceres. Goal e Juve in vantaggio. Immediata la replica del Milan con Ibra che scarica su punizione tutta la rabbia accumulata: Storari c’è.

Sale il ritmo e la tensione in campo. Il punto del pareggio è nell’area. Al 17’ ci pensa il Faraone a riportare in quota il Milan. El Shaarawy servito sottoporta da Ambrosini su cross di Antonini, insacca alle spalle di Storari. Il goal del pareggio scuote i rossoneri, più in palla rispetto alla prima frazione di gioco. Ibra esce dall’anonimato provando a sfondare ma trova il muro di Chiellini e Barzagli. Conte sostituisce la coppia d’attacco inserendo Vucinic e Quagliarella, e la scelta alla fine risulerà vincente.

La Juve tiene botta, chiudendosi e ripartendo con ordine, sfiorando il goal del nuovo vantaggio con Vucinic cui manca l’ultimo guizzo. Giaccherini è una furia, e proprio dai suoi piedi parte l’azione che concede il bis a Caceres. Dopo un rimpallo di Ambrosini, la palla arriva all’uruguaiano che prende la mira al limite, e con tiro a giro insacca nel sette. Il goal chiude la gara, nonostante Allegri mandi in campo anche Maxi Lopez. Continua la corsa della Juve che adesso punta dritta alla conquista della Coppa nazionale.

CHIAVE –
Giaccherini e Caceres spartiacque della difesa milanista. Il primo si danna l’anima sulla corsia sinistra, il secondo insacca alle spalle di Amelia. Due goal pesantissimi per l’uruguaiano.

CHICCA – L’ultimo precedente in coppa tra le due squadre risale al 2002, semifinale anche in quell’occasione, con i bianconeri che arrivarono in finale, dopo aver vinto a San Siro sempre per 2-1. Se quest’anno la Juve dovesse andare fino in fondo, sarebbe la prima squadra a vincere 10 coppe nazionali. Stella sulla maglia in arrivo?

TATTICA – Rossoneri disposti in campo con 4-3-1-2; bianconeri con un 3-5-2. Primo tempo bloccato tatticamente con i bianconeri padroni in mezzo al campo e più propositivi, mentre manca al Milan un uomo tra le linee capace di imprimere velocità. Stesso tema tattico nella ripresa, ne consegue il doppio vantaggio di Caceres su un fianco scoperto della retroguardia milanista. L’ingresso di Robinho dovrebbe aggiungere più qualità ai rossoneri, ma senza troppi benefici.

MOVIOLA – Continue scaramucce tra Mexes e Borriello che Mazzoleni giudica al limite della regolarità.  Al 23’ della ripresa giusto il goal annullato a Ibra, è evidente il fallo di mano dello svedese in fase di controllo. Per il resto gara controllata con molta determinazione.

PROMOSSI&BOCCIATI – Nella Juve stupisce Caceres: due goal al termine di un’ottima prestazione. Giaccherini è un fulmine, la difesa bianconera è insuperabile, mentre Pirlo è sempre l’uomo che illumina la scena. Buona anche la prova di Del Piero. Nel Milan, delude Emanuelson, da un suo errore nasce il primo goal di Caceres. Si salvano solo Antonini, suo l’assist in occasione del goal del pareggio e il “faraone” El Shaarawy. Ibra, salvatore della patria, stavolta nulla può allo strapotere bianconero. Anche per lo svedese una prova tutt’altro che positiva.

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