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Serie A

  • 25 febbraio 2012
  • • 20.45
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: P. Tagliavento
  • • Spettatori: 53000
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FIN
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Milan-Juventus 1-1: Nocerino lancia il Diavolo, Matri salva l'imbattibilità della Signora... ma all'appello manca un goal

Nocerino al 15' ha portato in vantaggio il Milan. Al 24' è andato a segno anche Muntari, ma il suo goal non è stato rilevato dalla terna arbitrale. Nel finale pareggio di Matri.

A San Siro succede tutto e... niente. Milan e Juventus pareggiano per 1-1 e mantengono invariata la situazione in cima alla classifica della Serie A. Ma contrariamente a quanto possa far pensare un risultato di parità, a San Siro è stata sfida ricca e colpi di scena, ben giocata dai rossoneri per lunghi tratti - anche grazie al goal in apertura di Nocerino - fino al ritorno della Signora nel finale con Matri. Per giorni, o forse settimane, si discuterà però di un goal che non è stato assegnato, quello (regolare) non convalidato da Tagliavento a Muntari.

FORMAZIONI - Il Milan è praticamente quello annunciato alla vigilia, con il solo Mexes al posto di Nesta - che non ce la fa - e Antonini preferito ad un febbricitante Mesbah. Muntari parte ancora titolare a centrocampo, Emanuelson gioca da trequartista a supporto di Pato e Robinho.

Sponda Juventus i dubbi erano tutti davanti, con quattro punte a giocarsi due maglie. A spuntarla sono, un po' a sorpresa, i 'meno titolari': Borriello e Quagliarella guidano l'attacco bianconero. A sinistra altra novità, con Estigarribia che soffia il posto a Pepe.

PARTITA - I ritmi sono da subito alti, le due squadre scaricano in campo tutta la tensione accumulata in giorni carichi di attesa. C'è tanta foga, e di conseguenza anche poca precisione. E' un avvio in cui la Signora si trova più a proprio agio rispetto al Milan, pur senza procurare grandi grattacapi alla difesa rossonera. D'altronde gli uomini di Conte sono abituati a viaggiare a certe velocità.

La fase di studio, però, termina presto, al quarto d'ora, quando - come spesso accade nei big match - è un episodio a sbloccare la contesa. Bonucci prima perde palla e poi devia alle spalle di Buffon la conclusione di Nocerino, che trova il suo ottavo centro in campionato e fa esplodere San Siro. Da lì in poi, fino all'intervallo, sarà un monologo rossonero.

La truppa di Allegri corre come accaduto in poche altre volte nella sua gestione, arrivando a mettere in difficoltà anche una Juve che del dinamismo aveva fatto la propria arma principale. Alla corsa, però, i rossoneri riescono ad abbinare anche una discreta qualità, tradotta in nuove minacce per la porta di Buffon.

La più eclatante con Muntari, che sugli sviluppi di un calcio d'angolo raccoglie una respinta miracolosa del numero uno avversario e ribadisce in rete: la palla oltre passa nettamente la linea, ma nè Tagliavento nè l'assistente vedono un goal piuttosto chiaro anche ad occhio nudo. Si va al riposo così, con un Milan avanti ma infuriato.

Anche la ripresa - che vede El Shaarawy in campo al posto di uno spento Pato - si apre con i nervi tesi, ma stavolta è la Juventus a recriminare: Mexes decide di porre fine ad un duello con Borriello colpendolo con un gancio che nessuno della quaterna arbitrale coglie in diretta. La Signora è più intraprendente, ma le cose migliori le fa vedere ancora il Milan.

El Shaarawy regala ulteriore velocità ad attacco già pimpante con Robinho ed Emanuelson, con i quali dialoga alla grande. I contropiedi dei rossoneri arrivano ad impensierire la retroguardia della Juve a più riprese, costringendo sia Chiellini che Barzagli a fare gli straordinari. L'occasione migliore, però, capita a Quagliarella, che a botta sicura non riesce a infilare un superlativo Abbiati.

E' l'avvisaglia che qualcosa sta cambiando, nella partita. Il Milan dopo aver macinato chilometri si ritrova a corto d'ossigeno e fatica a coprire il campo come fatto sin dal primo minuto, la Signora trova coraggio con lo scorrere delle lancette e alza gradualmente il proprio baricentro, fino a chiudere il Diavolo nella sua metà campo.

E' in questo scenario che arriva, all'83', il goal del pareggio di Alessandro Matri, entrato da pochi minuti al posto di Quagliarella e già fermato (in posizione regolare) a tu per tu con Abbiati: perfetto l'inserimento del centravanti sul traversone teso di Pepe per il pari bianconero. E' il guizzo che fissa il punteggio sull'1-1, spezza definitamente il fiato al Milan - nonostante il rosso a Vidal - e cristallizza la situazione in vetta alla classifica.

TATTICA – Le cose più interessanti le fa vedere Conte, che si mostra in tutta la sua natura camaleontica cambiando in corsa lo spartito. La sua Juve non gira con il 3-5-2? Poco dopo la mezzora basta un cenno ai suoi, ed eccoli ridisporsi con un più offensivo 4-3-3.

CHIAVE – E' il ritmo. Quello che riesce a dare il Milan nel primo tempo quasi sorprende la Juventus, battuta proprio sul suo terreno preferito. Non appena calano i giri del motore rossonero nell'ultima mezzora della partita, ecco riaffiorare lo spirito della Signora, che più lucida trova il pari con Matri.

CHICCA – Gli scherzi del destino: il Milan si porta in vantaggio con un prodotto del vivaio juventino (Nocerino), la Juventus pareggia grazie ad un ragazzo cresciuto nel settore giovanile rossonero (Matri). Non facevano prima a tenerseli?

MOVIOLA – Tagliavento sbaglia più di una chiamata - da un vantaggio non concesso ad Estigarribia al pugno di Mexes non ravvisato -, ma l'errore più eclatante è senza dubbio il goal non concesso a Muntari: non c'è fuorigioco, non c'è alcun fallo, non c'è dubbio sul fatto che la palla sia entrata abbondantemente. L'arbitro si fida di Romagnoli e lascia proseguire. Lo stesso assistente sbandiera un fuorigioco inesistente su Matri - a tu per tu con Abbiati - a dieci minuti dal termine. Giusta l'espulsione di Vidal nel finale.

PROMOSSI&BOCCIATI – Finchè reggono le gambe, nel Milan si salvano quasi tutti. Quasi, sì, perchè Pato delude anche contro la Signora: impalpabile, quasi spaesato nei primi 45' minuti, resta negli spogliatoi dopo l'intervallo. Tra tutti si fa preferire Robinho per il grande lavoro fatto su tutto il fronte d'attacco.

Barzagli e Chiellini reggono la difesa della Juventus nel momento più delicato, quello in cui i contropiedi rossoneri si succedevano con pericolosa frequenza. Ma la copertina va inevitabilmente a Matri, che entra, segna e si riprende presumibilmente il posto da titolare. Da rivedere Bonucci, male Vidal.

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