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Champions League

  • 20 febbraio 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Giuseppe Meazza, Milano
  • Arbitro: C. Thomson
  • • Spettatori: 79532
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FIN
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Milan-Barcellona 2-0: Diavolo da sogno, Boateng e Muntari affondano la corazzata blaugrana

Milan-Barcellona 2-0: Diavolo da sogno, Boateng e Muntari affondano la corazzata blaugrana

Getty Images

Ospiti pericolosi con Xavi al 20', Abbiati sicuro a terra. Nella ripresa il vantaggio dei padroni di casa (proteste di Piquè e compagni), poi la splendida rete del raddoppio.

Una serata da grande Milan. Termina col risultato di 2-0 la sfida tra i rossoneri e il Barcellona, valida per l’andata degli ottavi di finale di Champions League. Al “Meazza” la bella coreografia dei tifosi anticipa lo spettacolo milanista: prima Boateng e poi Muntari permettono al Diavolo di battere la forte compagine catalana in una partita complessivamente abbastanza noiosa.

FORMAZIONI - Moduli speculari per entrambe le squadre. Allegri, che non può contare su Balotelli, sceglie Boateng, Pazzini e El Shaarawy per il proprio tridente. In mediana l’esperto Ambrosini è affiancato da Montolivo e Muntari.

Vilanova risponde con Pedro, in qualità di terzo attaccante nella linea a tre completata da Messi e Iniesta. Il centrocampo è un perfetto mix di tecnica e capacità d’interdizione: Xavi e Fabregas appartengono al primo novero, Busquets al secondo.

PRIMO TEMPO - Il Barcellona fa possesso palla, il Milan prova a colpire in contropiede. E’ questo il canovaccio della prima frazione di gioco. I blaugrana danno una dimostrazione del tiki-taka, senza, però, arrivare mai alla conclusione.

Diverso il discorso per i rossoneri di casa che agiscono con veemenza e velocità quando trovano l’avversario sbilanciato. Le due più grandi occasioni del primo tempo sono una fuga solitaria di El Shaarawy, conclusa con l’intervento di Puyol a causa dell’ultimo tocco sbagliato da parte del Faraone, e un tiro di Boateng su azione di calcio d’angolo terminato di pochissimo a lato.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa, il copione non cambia. La partita può essere decisa soltanto da episodi. Come quando, al 56’, una punizione di Montolivo capita, dopo un rimpallo su un braccio di Zapata, sui piedi di Boateng che, di sinistro, batte Valdes e fa esplodere di gioia un San Siro particolarmente caldo.

A vantaggio acquisito, Ambrosini e compagni continuano a fare la solita gara tutto pressing e attenzione in difesa. Il Barça, nonostante le grandi doti di palleggio, non riesce mai a crearsi lo spazio per arrivare al tiro con pericolosità.

Il Milan è l’emblema della concretezza. La dimostrazione arriva a dieci minuti dalla fine, quando Muntari - ben servito da El Shaarawy - permette ai suoi di raddoppiare in virtù di un bel tiro a volo di sinistro che termina la propria corsa all’angolino alle spalle di Victor Valdes.

CHIAVE - Il Barcellona è troppo lezioso. Il Milan, al contrario, è bravo a sfruttare gli episodi a proprio favore. Il gol di Boateng, infatti, viene fuori da un’azione casuale. Dopo il gol dell’1-0 i rossoneri hanno vita facile, e così arriva anche il raddoppio che rende meno spaventosa la trasferta nella gara di ritorno.

MOVIOLA - Il direttore di gara Craig Thomson non si trova davanti a grandi episodi. Involontario il tocco di mano di Zapata in occasione del goal di Boateng: la palla sbatte sul braccio del colombiano dopo esser stata deviata da un calciatore spagnolo. L’arbitraggio dello scozzese resta comunque discutibile per i troppi falli concessi.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE
- El Shaarawy. Rieccolo! Dopo un breve periodo di appannamento, il Faraone è tornato. Aiuta costantemente i compagni in fase di contenimento, illumina il gioco in avanti ed offre a Muntari un assist da fuoriclasse.

IL PEGGIORE
- Fabregas. Il peggiore dei suoi, non si vede praticamente mai.

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