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Confederations Cup

  • 16 giugno 2013
  • • 21.00
  • • Estadio Jornalista Mário Filho (Maracanã), Rio de Janeiro, Rio de Janeiro
  • Arbitro: E. Osses
  • • Spettatori: 73123
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FIN
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I giocatori dell'Italia esultano dopo un goal al Messico nell'esordio della Confederations Cup

Messico-Italia 1-2: Pirlo inventa, Balotelli decide… parte bene la Confederations Cup Azzurra

I giocatori dell'Italia esultano dopo un goal al Messico nell'esordio della Confederations Cup

Getty Images

Buona partenza degli Azzurri che però, dopo aver trovato il vantaggio con Pirlo, sono stati raggiunti sull'1-1 da un rigore di Hernandez. Di Balotelli il goal vittoria nel finale.

L'Italia supera per 2-1 il Messico ed inizia quindi nel migliore dei modi la sua Confederations Cup. Tre punti d’oro; meritati ma sofferti. Questo ha detto la sfida del Maracana (proprio oggi erano 63 anni dall’inaugurazione dello stadio) fra Italia e Messico. Gli azzurri di Prandelli hanno avuto la meglio per 2 a 1 grazie ad un goal di Super Mario Balotelli a dodici minuti dal termine.

Una gara dominata dall’Italia, che era passata in vantaggio con una punizione magistrale di Pirlo, nella sua centesima gara, ma che prima del riposo aveva subito il pari per un errore grossolano di Barzagli, che aveva causato il rigore trasformato da Hernandez. E come nel 2009 (contro l’Usa finì 3 a 1) l’Italia alla Confederation Cup parte con i tre punti. Del tutto dimenticato il passo falso, ma con le attenuanti (fuso orario non ancora smaltito n.d.r) del clamoroso pareggio con Haiti nell’amichevole di pochi giorni fa. Ed ora mercoledì notte (ore 24) gli azzurri tornano in campo contro il Giappone con la possibilità di ipotecare la semifinale.

FORMAZIONI - Prandelli recupera Balotelli e lo schiera dall’inizio, anche se cambia modulo passando al 4-3-2-1 con Giaccherini e Marchisio dietro l’unica punta Balotelli; il trio di centrocampo è formato da Pirlo (oggi 100° presenza in azzurro), De Rossi e Montolivo.

In difesa spazio ai due milanisti Abate e De Sciglio sulle fasce, con Chiellini e Barzagli centrali. Sull’altra sponda il tecnico La Torre risponde con un 4-2-3-1: unica punta Chicharito Hernandez, attaccante del Manchester United. 

PRIMO TEMPO - Parte con il piede sull’acceleratore l’Italia che nei primi 9’ crea tre palle goal interessanti sempre con Balotelli: prima ci prova con un pallonetto che termina alto, poi con una conclusione al volo respinta con i piedi da Corona ed infine con un destro dalla distanza con il portiere messicano che riesce a deviare. Il Messico però sfiora il vantaggio sull’azione seguente con Guardado che calcia di sinistro e la palla che lambisce la parte alta del montante. Ma è un fuoco di paglia perché è sempre l’Italia a tenere il pallino del gioco. Al 17’ Pirlo viene messo giù in area da due difensori messicani, ma Osses lascia proseguire fra le proteste azzurre; rivendendo le immagini il rigore era netto.

Lo stesso Pirlo però dieci minuti dopo sblocca la gara: punizione dal limite magistrale che si infila alle spalle di Corona. Soddisfazione doppia per il centrocampista dell’Italia che segna alla sua centesima presenza in Nazionale. Il Messico sembra in difficoltà ma al 33’ Barzagli commette un’ingenuità clamorosa che viene “pagata” con un calcio di rigore (netto n.d.r): il difensore della Juventus è in vantaggio su Dos Santos ma si lascia rubar palla ed è costretto a metterlo giù prendendosi anche il giallo. Dal dischetto va Hernandez che spiazza Buffon. Il goal però non demoralizza l’Italia che si riporta subito dalle parti di Corona sempre con Balotelli che calcia però debolmente.

SECONDO TEMPO - Come nella prima frazione è sempre l’Italia a fare la partita, ma il Messico si difende bene e cerca di far male in contropiede. Al 53’ punizione rasoterra di Pirlo, palla che arriva a Montolivo che calcia debolmente da buona posizione, con Corona che non ha problemi a bloccare. Son sempre le palle inattive il pericolo per il Messico, come al 59’ quando Pirlo spedisce la palla di poco fuori. Un minuto dopo il Messico si salva: fallo di Moreno, già ammonito, su Balotelli, ma il cileno Osses lascia correre fra i fischi del pubblico.

Prandelli si gioca la carta Cerci che prende il posto di Marchisio per cercare di agguantare la vittoria. Il Messico si fa vedere poco dalle parti di Buffon, anche se al 70’ Flores di testa manda di poco alto sugli sviluppi di un corner. L’Italia continua a creare e al minuto 78’ riesce a riportarsi meritatamente in vantaggio: Giaccherini con un assist perfetto serve Balotelli che vince il duello con Moreno e batte l’estremo difensore messicano. Il Messico fa fatica a reagire…Buffon praticamente non è mai chiamato in causa fino al triplice fischio finale. Da segnalare la standing ovation per Mario Balotelli al momento della sostituzione con Gilardino.

LA CHIAVE - L’azione che porta sul 2 a 1 l’Italia. Giaccherini serve ottimamente con un pallonetto Balotelli, che stravince il duello fisico con Moreno e batte l’incolpevole Corona. Per SuperMario è il nono goal con la maglia azzurra.

MOVIOLA - Insufficiente la prova del cileno Osses. Al 17’ non fischia un rigore netto agli azzurri per un fallo su Andrea Pirlo, mentre è giusto quello assegnato al Messico per l’intervento falloso di Barzagli (che si prende il giallo, corretto) su Dos Santos. Nella prima frazione grazia Flores per un fallo in ritardo su De Sciglio.

Nella ripresa, al minuto 60’, non vede un fallo di Moreno (che era già ammonito) su Balotelli che cade proprio al limite dell’area. Ci stava la punizione e la seconda ammonizione per il difensore messicano. Errore grossolano. Giuste le ammonizioni nel secondo tempo per Moreno, Dos Santos, De Rossi e Balotelli: i primi tre per gioco scorretto, l’attaccante milanista per aver tolto la maglia dopo il goal.

Dalle Pagelle:

MIGLIORE - Pirlo: Festeggia nel modo migliore la sua centesima presenza in Nazionale con un calcio di punizione magistrale, che s'infila all'incrocio dei pali da 25 metri. Detta i ritmi di gioco illuminando la scena.

PEGGIORE - Barzagli: Meno concentrato del solito, commette un grave errore quando abbatte Dos Santos in area di rigore dopo avergli regalato la palla.

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