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Mondiali

  • 13 giugno 2014
  • • 18.00
  • • Arena das Dunas, Natal, Rio Grande do Norte
  • Arbitro: W. Roldán
  • • Spettatori: 39216
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FIN
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Mexico - Cemeroon

Messico-Camerun 1-0: Il guizzo di Peralta scaccia le polemiche

Mexico - Cemeroon

Getty

Due reti regolari annullate a dos Santos fanno disperare il Messico, Eto'o colpisce un palo. Nella ripresa decide Peralta, e il Tri vola in vetta col Brasile.

Buona la… terza. Due reti annullate ingiustamente, poi quella decisiva per sbranare i Leoni Indomabili: Messico batte Camerun grazie al rapace Peralta, che scaccia sfortuna e polemiche al quarto d’ora della ripresa e regala i primi 3 punti al Tri. Sofferti, ma meritati. E ora, Chicharito e soci fanno compagnia al Brasile in vetta al Gruppo A.

FORMAZIONI – Herrera schiera una difesa a tre, con i due laterali – Aguilar e l’ex atalantino Layun – molto alti. Guardado fa la mezzala con Herrera e Vazquez, e davanti l’assenza eccellente è quella del Chicharito Hernandez: giocano Peralta e Giovani dos Santos.

Il Camerun gioca con il consueto 4-3-3. Assou-Ekotto vince il ballottaggio con Bedimo sulla sinistra della retroguardia, rinforzata da Nkoulou e Chedjou in mezzo. In mezzo c’è Song, davanti Eto’o è affiancato da Moukandjo e Choupo-Moting.

PRIMO TEMPO – Sostenuto dai propri tifosi, che vanno di “olé” già al primo pallone toccato, il Messico parte alla grande schiacciando il Camerun nella sua metà campo. E recrimina per la prima volta all’11’: sul cross di Herrera, dos Santos è per centimetri in gioco al momento della conclusione vincente, ma il colombiano Roldan gli strozza in gola l’urlo del goal.

Lo fa anche nell’area opposta con Choupo-Moting, ma qui i dubbi sono ben pochi: Eto’o è in netto offside di rientro al momento dell’assist al compagno. È comunque il segnale di una riscossa africana, quasi concretizzata al 21’: splendida azione di Assou-Ekotto a sinistra, tocco all’indietro per Eto’o e palo scheggiato dall’ex interista.

A menare le danze, comunque, è sempre il Messico. Il Tri sbaglia occasioni favorevoli con Rafa Marquez e dos Santos, poco convinti al momento del dunque. Ma se la prende ancora contro Roldan e i suoi assistenti, che per la seconda volta annullano ingiustamente un goal dell’attaccante del Villarreal (deviazione sotto porta). Se non è un record, poco ci manca.

SECONDO TEMPO – Le due reti paiono essere stregate. La riprova arriva a inizio ripresa: prima Peralta si presenta solo davanti a Itandje, venendo però stoppato da una grande uscita dell’ex portiere del Liverpool, quindi è Assou-Ekotto a provarci direttamente da calcio di punizione, con un sinistro deviato dalla barriera e terminato a centimetri dal palo destro di Ochoa.

Finalmente, al minuto 61 l’incantesimo è rotto da Oribe Peralta, bravo a farsi trovare al posto giusto al momento giusto: l’attaccante passato dal Santos Laguna all’America ribadisce in rete la respinta corta di Itandje sulla conclusione di dos Santos. Messico avanti, e più tranquillo al termine di un’ora di assalti vani e sfortunati.

In un finale rovente, Ochoa è bravo e spettacolare a tenere fuori dalla linea con un tuffo plastico un colpo di testa a botta sicura di Moukandjo. Dall’altra parte, Hernandez si mangia un goal fatto sparando alto da un passo dopo il recupero generoso di Layun. Poco male: il Tri resiste e alla fine può esultare per una vittoria che significa primo posto alla pari col Brasile.

LA CHIAVE – Il guizzo di Peralta, proprio quando pare che le due porte siano stregate, decide un match vivace nonostante le reti si gonfino solo una volta. Nel Camerun pesa la giornata mediocre di Eto’o, che colpisce comunque un palo.

MOVIOLA – Inguardabile il colombiano Roldan, inguardabile il suo assistente Clavijo: due reti regolari annullate al disperato dos Santos nel primo tempo. Dopo il rigore concesso ieri al Brasile, altre polemiche mondiali.

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