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Europa League

  • 06 dicembre 2012
  • • 21.05
  • • Ljudski vrt, Maribor
  • Arbitro: I. Vad II
  • • Spettatori: 10300
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FIN
4

Maribor-Lazio 1-4: Ederson e Floccari scatenati, dopo la qualificazione l'Aquila centra anche il primato

Maribor-Lazio 1-4: Ederson e Floccari scatenati, dopo la qualificazione l'Aquila centra anche il primato

Getty

La squadra di Petkovic si diverte: il brasiliano orchestra, l'attaccante va in goal due volte (strepitoso il secondo centro) e il compagno di reparto Kozak una.

Goleada, tanto divertimento, e un primo posto in cassaforte: la Lazio conferma il proprio magic moment anche in Slovenia, travolge il malcapitato Maribor e chiude al comando il gruppo J. Grande partita di Floccari: il centravanti segna due goal, di cui uno – il secondo – fenomenale. Il resto lo fanno Kozak, Radu e un eccellente Ederson. Handanovic, poi, limita un passivo che per i padroni di casa avrebbe potuto assumere proporzioni gigantesche, prima che nel finale Marcio Tavares segni l’inutile 1-4. Insomma, questa Lazio è solo allegria.

FORMAZIONI – Milanic si affida a un 4-2-3-1: Beric è l’unica punta, dietro di lui agiscono i talentuosi e mobili Marcio Tavares, Mezga e Ibrahimi. In porta c’è Jasmin Handanovic, cugino dell’interista Samir ed ex numero 1 di Empoli e Mantova. Petkovic fa turnover e dà una chance in attacco a Floccari e Kozak. Cana ancora centrale difensivo con Ciani, Ederson titolare in mezzo al campo. Out Ledesma.

PRIMO TEMPO – Che per il Maribor sarà un disastro non lo si capisce sin da subito. Gli sloveni tentano di costruire gioco, anche se si arenano immancabilmente una volta giunti nei pressi della difesa laziale. Mentre la formazione di Petkovic è mortifera là davanti: 16’, assist al bacio di Ederson e Kozak supera Jasmin Handanovic con un lob morbidissimo per l’1-0.

È l’inizio di una valanga che si scatenerà sui malcapitati sloveni. Tempo altri 16 minuti e Radu, di testa, indirizza in rete il calcio d’angolo di Hernanes, scaturito da una parata di Handanovic sullo scatenato Ederson. Non basta? Ecco il 3-0 del 38’: contropiede veloce della Lazio, tocco di Ederson per Floccari che segna col sinistro e manda un messaggio a Petkovic.

La gara, come si può capire, è già chiusa prima che le squadre rientrino nell’intervallo. Solo negli ultimi minuti del primo tempo, comunque, il Maribor trova la forza per rendersi pericoloso: Bizzarri dice di no al lanciato Marcio Tavares, poi Cvijanovic colpisce la traversa con una conclusione da fuori area dopo un uscita sbagliata del numero 1 argentino.

SECONDO TEMPO – Un goal nel finale di prima frazione degli sloveni avrebbe forse riaperto l’incontro, chi lo sa. A chiuderlo a doppia mandata ci pensa ancora Floccari: strepitoso il secondo goal messo a segno dall’ex parmense, che parte dalla propria metà campo, supera tutti gli avversari che gli si parano di fronte e batte ancora Handanovic con un preciso sinistro.  

Da lì, la Lazio pensa soprattutto a non prendere goal e a divertirsi. La squadra di Petkovic giostra il pallone a proprio piacimento e sfiora ancora la rete: Floccari, Ciani, Cana e Ederson attentano alla porta del povero Handanovic, che si salva come può. Il collega Bizzarri non è da meno: grande, la sua respinta sulla conclusione da fuori del neo entrato Dodlek.

Nel finale il Maribor va in goal, ma non esulta nessuno: la soddisfazione personale se la prende il brasiliano Marcio Tavares, tra i meno peggio tra i padroni di casa, che batte Bizzarri dopo una bella azione a tutto dribbling. Non serve a nulla, se non all’onore. La Lazio si prende tutto: dopo la qualificazione c’è l’ennesimo trionfo, e pure un primo posto da non sottovalutare in chiave sorteggi.

CHIAVE – Il tremendo uno-due di Radu e Floccari chiude un match forse mai davvero aperto, ma fino a quel momento il Maribor qualche ambizione poteva anche metterla in mostra. Dopo, non più.

MOVIOLA – Un paio di offside mal fischiati agli avanti laziali all’inizio di partita, ma per il resto l’ungherese Vad non ha difficoltà nell’arbitrare una gara senza storia.

Dalle pagelle

IL MIGLIORE - Floccari. La rete del 4-0 è uno spettacolo di potenza, tecnica e velocità: se l'avesse fatto Messi se ne parlerebbe per una settimana. Imprendibile per tutta la partita.

IL PEGGIORE - Beric. Calcia verso la porta solo una volta: destro parato senza problemi da Bizzarri. Dato che spiega tutto.

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