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Premier League

  • 29 settembre 2012
  • • 18.30
  • • Old Trafford, Manchester
  • Arbitro: C. Foy
  • • Spettatori: 75566
2
FIN
3

Manchester United-Tottenham 2-3: Colpaccio degli Spurs, i Red Davils finiscono al tappeto

Manchester United-Tottenham 2-3: Colpaccio degli Spurs, i Red Davils finiscono al tappeto

Getty Images

Grande vittoria del Tottenham che, dopo 23 anni, torna ad imporsi all'Old Trafford. Lo United perde terreno in classifica.

I Red Devils sono costretti a ottenere i 3 punti, per rimanere dietro e Chelsea e City, entrambe vittoriose. Il primo tempo però si conclude sul 0-2, a segno Vertonghen e Bale, con una super prestazione degli ospiti. Il secondo tempo è a senso unico con lo United che accorcia con Nani e Kagawa, ma è vittima dei suoi stessi buchi difensivi, che gli impediscono di completare la rimonta. Infatti il momentaneo 1-3 di Dempsey risulta decisivo per indirizzare la vittoria verso Londra.

FORMAZIONI – Il manager scozzese opta per l'ormai rodato 4-4-1-1, con Lindegaard, nuovamente preferito a De Gea, tra i pali. Rafael, Evans, Ferdinad ed Evra compongono la linea difensiva. In mezzo al campo Ferguson si affida ai veterani Giggs e Scholes, supportati dai più giovani, ma non meno esperti Carrick e Nani. In attacco, Kagawa, neo acquisto estivo, si muoverà dietro l'unica punta, Van Persie. Rooney, uomo copertina di questa squadra, finisce in panchina, non al meglio per via di un infortunio subito contro il Fulham.

Villas Boas dall'altra parte preferisce un 4-2-3-1 che nasconde un pontenziale offensivo non da poco. L'esperto Friedel difende la porta della squadra londinese. Davanti a lui si muovono Walker, Gallas, Caulker e Vertonghen. La mediana è composta da Sandro e Dempsey, mentre è compito di Bale, Dembelè e Lennon, tutti velocissimi e molto delicati con il pallone, servire l'unica bocca da fuoco, l'inglese Defoe.

PRIMO TEMPO – Subito Spurs, dopo un minuto è già 0-1. Vertonghen, innescato da Bale, sfrutta le praterie libere lasciate da Ferdinand, Rafael e Carrick, penetra fino in area e calcia. Il terzino sinistra porta così in vantaggio la sua compagine grazie anche alla deviazione di Evans che spiazza Lindegaard. Lo United pare tramortito, Lennon, Bale e Dembelè infilzano da ogni dove la difesa avversaria, mentre i diavoli Nani e Kagawa non riescono a rispondere con altrettanta efficacia.

Il Tottenham sembra controllare il match, improvvisamente però Dempsey rinvia male di testa, la palla finisce sui piedi di Van Persie che carica il sinistro, Gallas entra scompostamente e devia in angolo, rischiando di regalare un penalty ai padroni di casa. Il Manchester pian piano tira fuori la testa dal guscio, ma non riesce ad incidere, Friedel rimane soltanto spettatore. Passano i minuti e i Red Devils sembrano sempre più vicini al pareggio, con Kagawa e Giggs che tirano fuori qualche gioco di prestigio. È solo un impressione, verso il 30' Dembelè recupera palla vicino alla propria area ed innesca il contropiede micidiale dei londinesi. Bale si trova a gareggiare in velocità con Ferdinand, che di fianco al gallese pare una lumaca, l'ala guadagna facilmente qualche metro indispensabile per poter incrociare con un sinistro rasoterra sul palo opposto. Clamoroso 0-2.

A questo punto lo United tira fuori l'orgoglio e prova ad alzare il ritmo, prima Scholes serve Nani in area con una rovesciata, il portoghese viene trattenuto vistosamente da Vertonghen, ma l'arbitro lascia correre, poi ancora Nani prova a sorprendere, senza successo, il portiere avversario con un tiro fiacco da bordo area. Sono solo lampi in mezzo a un cielo sereno, infatti la squadra di Villas Boas torna negli spogliatoi indenne e soprattutto senza aver sofferto vistosamente.

SECONDO TEMPO – Il ripresa si apre con un primo piano del binomio atomico, Rooney-Van Persie, che accende le speranze dei tifosi di Old Trafford. Il pubblico spinge i Red Devils intonando “United, United” e gli undici di casa paiono infiammarsi, l'asse Van Persie-Rooney trova subito la combinazione giusta che si conclude con l'assist dell'inglese per Nani che accorcia le distanze, 1-2. Tempo 2 minuti e altro lapsus difensivo della squadra di Ferguson. Defoe scappa a un Ferdinand, sempre più ombra di se stesso, e serve Bale che lascia partire un bolide ben indirizzato, Lindegaard si oppone, ma sul rimpallo Dempsey si fa trovare pronto, 1-3 mozzafiato. Pochi istanti dopo Van Persie trova subito Kagawa, che lascia scorrere il pallone, sgusciando via ai due centrali Spurs, e da solo di fronte a Friedel segna il 2-3. La furia United si fa sentire e il muro difensivo del Tottenham inizia scricchiolare. Al 60' punizione da posizione interessante a favore dei Red Devils, i 75000 dell'Old Trafford scelgono il tiratore urlando a squarcia gola “Rooney, Rooney”, il talento di Liverpool non delude e scheggia il palo difeso da Friedel.

I ragazzi di Villas Boas provano a reagire, ma il demonio che accende i giocatori del Manchester è straripante e incontenibile. Ferdinand ed Evans, gli uomini più arretrati, si muovono vicino alla linea di metà campo, e proprio il nord irlandese con un lancio lungo libera Van Persie, che spreca, da distanza ravvicinata. Mani nei capelli per tutti. Il tempo scorre, ma l'assalto dello United non perde di intensità, gli Spurs si chiudono intorno al perimetro della propria area, ma comunque sempre pronti a colpire in contropiede. Alla fine il fortino del Tottenham regge, se pur con qualche difficoltà, e i londinesi trovano nuovamente la vittoria nel Teatro dei Sogni che mancava da circa vent'anni.

LA CHIAVE – Non bisogna togliere merito alla compagine di Villas Boas che ha giocato una prima frazione da sogno, ma probabilmente il risultato è stato condizionato dalle clamorose e imbarazzanti disattenzioni dei vari Ferdinand, Evra, Rafael ed Evans, che sui gol hanno concesso delle vere proprie autostrade agli avversari. Nel secondo tempo anche gli attaccanti dello United hanno fatto del loro sprecando varie occasioni o bighellonandosi in inutili leziosità e fraseggi.

MOVIOLA – La partita scorre nel fairplay più assoluto, di conseguenza il giudice di gara non è chiamato ad intervenire in molte occasioni. Le uniche decisioni dubbie sono quelle in occasione del contrasto scomposto di Gallas su Van Persie e quella sulla trattenuta di Vertonghen su Nani, entrambe potevano essere interpretate come rigori.

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