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Premier League

  • 15 dicembre 2012
  • • 16.00
  • • Old Trafford, Manchester
  • Arbitro: C. Foy
  • • Spettatori: 75582
3
FIN
1

Manchester United-Sunderland 3-1: I Red Devils non sbagliano un colpo, Van Persie, Cleverley e Rooney regolano la pratica Black Cats

Manchester United-Sunderland 3-1: I Red Devils non sbagliano un colpo, Van Persie, Cleverley e Rooney regolano la pratica Black Cats

Getty Images

Con due goal nel giro di poco minuti i Red Devils ipotecano i tre punti. Nella ripresa Rooney firma il 3-0, poi è Campbell a segnare la rete della bandiera.

Il Manchester United si impone 3-1 all'Old Trafford sul Sunderland, mantenendo i 6 punti di vantaggio in classifica sul City secondo. All'Old Trafford dopo 10' di equilibrio si scatena forse uno dei migliori Manchester della stagione, mettendo in luce un calcio pirotecnico.

Van Persie al 16' e Cleverley al 19' aprono le danze mentre nella ripresa Rooney chiude la gara siglando il momentaneo 3-0. Nel finale grande prova di orgoglio dei Black Cats che riescono comunque ad accorciare le distanze con l'ex di turno Fraizer Campbell.

FORMAZIONI - Sir Alex decide di iniziare il match con il classico 4-4-2. De Gea tra i pali, Jones, Ferdinand, Smalling ed Evra in difesa. In mediana all'esperienza di Carrick viene affiancata l'irruenza giovanile di Cleverley, mentre sulle fasce voleranno i due razzi Valencia e Young. Mentre Rooney, in strepitosa forma, sosterrà in attacco Van Persie, sempre più determinante in questa sua nuova avventura.

Vidic, capitano e cuore dei Red Devils, torna, anche se solo in panchina, dopo un lungo infortunio e una ricaduta, che l'hanno tenuto fuori dai campi per parecchi mesi. Evans, Nani, Anderson e Kagawa rimangono ancora indisponibili per guai fisici.

Martin O'neill schiera i suoi in un 4-2-3-1 abbastanza di contenimento. In porta Mignolet, la linea difensiva, invece, è formata da Cuellar, Bramble, Colback ed l'ex O'shea. Davanti alla retroguardia agiranno Gardner e Mcclean, mentre sarà compito di Sessegnon, stella della squadra, Larsonn e Johnson, dare sia una mano dietro sia fornire dei palloni giocabile a Fletcher unica vera bocca da fuoco.

PRIMO TEMPO - Dopo la clamorosa vittoria nel derby che è valso il +6 lo United vuole mantenere le distanze dai cugini, che hanno già sconfitto per 1-3 il Newcastle, e all'Old Trafford si presenta un'occasione ghiotta. Il Sunderland, infatti, arriva alla sfida con un solo punto di distanza dalla zona retrocessione.

Si parte e nei primi minuti il pressing e i continui raddoppi dei Black Cats limitano il gioco dei padroni di casa, il match pare in equilibrio anche se nessuna delle due compagine riesce a preoccupare la difesa avversaria. Con il passare del tempo i Red Devils trovano il modo di imporre il proprio gioco sfruttando le capacità di fraseggio e gli ottimi inserimenti dei propri centrocampisti Cleverley e Young su tutti.

Il Manchester conquista un paio di calci d'angolo e sfiora il vantaggio più volte. Il team di O'Neill, invece, soffre e si ritrova a subire il dominio del Manchester, chiudendosi nella propria tre quarti a difesa della porta di Mignolet. Al 16' l'ispirato Young porta a spasso Cuellar e Gardner, crossa in mezzo, i centrali lasciano il tempo a Van Persie di stoppare in prossimità dell'area piccola, l'olandese non si fa pregare due volte e firma l'1-0.

Neanche il tempo di battere da metà campo che Cleverley raddoppia dopo un fantastico uno-due con Carrick, da manuale del calcio. Lo United pare incontenibile e Rooney sfiora per ben due volte il palo sinistro difeso da Mignolet.

La retroguardia dei Black Cats pare in bambola, non aiutata dai 75000 supporter urlanti del Teatro dei Sogni. I ritmi del match calano e Ferdinand pensa bene di rinviare di testa con sufficienza e di fatto regala il pallone a McClean che spara, da posizione defilata, addosso a De Gea. Il Sunderland traballa e i ragazzi di Ferguson offrono spettacolo, travolgendo la loro preda da ogni dove, ma il risultato, comunque, rimane inchiodato.

Verso il 35' Johnson prima e Sessegnon poi permettono ai propri compagni di affacciarsi nuovamente dalle parti di De Gea, ma il portierino spagnolo non è chiamato ad interventi prodigiosi. Gli ultimi minuti della prima frazione scorrono via senza grandi emozioni e con il Manchester in pieno controllo.

SECONDO TEMPO - La ripresa parte con il botto, Rooney prende il palo dopo un assist al bacio di Valencia, nel ribaltamento di fronte Gardner costringe De Gea a una buona parata e, sulla ribattuta, Sessegnon obbliga nuovamente lo spagnolo all'intervento, questa volta però con un miracolo. Passa un minuto e Van Persie, con il pallonetto più orribile della sua carriera, spreca l'opportunità di chiudere la gara, solo davanti a Mignolet.

Il Sunderland finalmente esce dal suo guscio e si inizia a far notare in prossimità dell'area avversaria soprattutto con Wickham. Sugli sviluppi di un contropiede Young, Van Persie e Rooney combinano in maniera magistrale per il 3-0 siglato dall'attaccante inglese, siamo al 59'. Ma l'ovazione dello stadio è tutta per Vidic mandato immediatamente a scaldarsi dopo il goal dagli assistenti di Ferguson.

Lo United continua a offrire un palleggio spumeggiante e immenso, anche se in fase di contenimento concede qualcosa ai Black Cats. Al 69' è il momento di Vidic, il serbo prende il posto di Ferdinand accompagnato dall'acclamazione assordante dell'Old Trafford. Il Manchester molla e i ragazzi di O'Neill puniscono.

De Gea, dopo che si era immolato su Sessegnon, non può fare nulla sul colpo di testa dell'ex Campbell che sugli sviluppi di un calcio dalla bandierina, con la difesa rossa impreparata, accorcia le distanze. Il calo dello United permette agli avversari di prendere più iniziativa, il Sunderland infatti riesce a spostare il baricentro più avanti mettendo così in difficoltà più volte il portiere di casa, costretto più volte ad uscite con i pugni e ad effettuare parate prodigiose.

Alla distanza anche il fuoco di Gardner e compagni si è affievolito e il match si è concluso senza imprevisti. United, quindi, che si riporta +6 sul City.

LA CHIAVE – Il palleggio formidabile e veloce ha permesso alla squadra di Ferguson di dominare la prima frazione senza praticamente subire nulla. Poi lo stesso scozzese ha rotto il perfetto meccanismo del Manchester togliendo nell'intervallo il metronomo Carrick e un Ferdinand fino a quel momento insuperabile, così il gioco ha perso di fluidità dando l'opportunità di esprimersi ai Black Cats.

MOVIOLA – Chris Foy tiene in pugno la partita anche perchè i giocatori in campo non lo costringono ad intervenire in episodi controversi. Match caratterizzato dal Fairplay più assoluto.

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