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Premier League

  • 13 maggio 2012
  • • 16.00
  • • Etihad Stadium, Manchester
  • Arbitro: M. Dean
  • • Spettatori: 47435
3
FIN
2

Manchester City-QPR 3-2: Vittoria pazzesca all’Etihad Stadium, i citizens campioni d’Inghilterra dopo 44 anni!

Manchester City-QPR 3-2: Vittoria pazzesca all’Etihad Stadium, i citizens campioni d’Inghilterra dopo 44 anni!

Getty Images

Il Manchester City supera il QPR al termine di una partita incredibile e si laurea campione d'Inghilterra per la terza volta nella sua storia.

Il Manchester City supera il QPR al termine di una partita incredibile e si laurea campione d'Inghilterra per la terza volta nella sua storia. Quella dell'Etihad Stadium è una gara destinata ad entrare nella leggenda, la vittoria della squadra di Mancini è arrivata quando ormai lo United sentiva il titolo in tasca.

FORMAZIONI - Mancini opta per un 4-2-3-1 che prevede il trio Silva-Nasri-Tevez alle spalle dell'unica punta Aguero. La diga di centrocampo è formata da Barry e Toure, avanti ad Hart agisce la solita difesa a quattro formata da Zabaleta, Company, Lescott e Clichy. Hughes schiera invece un prudente 4-4-2 che prevede Cisse e Zamora in attacco. La coppia centrale di difesa è formata da Hill e Ferdinand, a Mackie e Wright-Phillips il compito di spingere sulle fasce.

PARTITA - City padrone del campo fin da subito, la squadra di Mancini fa la gara, il QPR pensa esclusivamente a difendersi. Il primo squillo della partita è di Toure che al 6' spara alto, al 15' lo stesso centrocampista ivoriano per poco non approfitta di un errore di Kenny per l'1-0. Al 26' Nasri lascia partire un cross basso dalla destra, Aguero prova la conclusione di prima a pochi metri dalla porta, Ferdinand respinge sul suo tiro.

I citizens danno l'impressione di sbattere contro un muro ma non perdono la pazienza ed al 39' vengono premiati con la rete del vantaggio. Zabaleta crossa il suo pallone viene respinto e arriva a Silva che trova Toure che allunga ancora per il terzino argentino, il suo tiro non è irresistibile ma Kenny non lo trattiere ed è 1-0. I primi 45' si concludono con un QPR dall'atteggiamento totalmente passivo in campo.

L'inizio ripresa si apre sotto il segno del QPR che, incredibilmente, alla prima azione pericolosa trova l'1-1. Lescott sbaglia un intervento difensivo e ne approfitta Cisse che di destro fulmina Hart. Al 54', Barton incappa nell'ennesima follia della sua carriera e lascia la squadra in dieci, il QPR però non si demoralizza e al 66' colpisce nuovamente. Traore si invola sulla fascia sinistra e lascia partire un cross sul quale si avventa Mackie di testa, è 1-2, Etihad Stadium gelato.

Il City si riversa in attacco ma non riesce a sfondare il muro eretto da Hughes e, con il passare dei minuti si affievoliscono le speranze di vincere il titolo. Quello che accade nei minuti di recupero del match è un qualcosa destinato ad entrare nella storia del calcio. Quando i tifosi citizens erano ormai in lacrime, prima Dzeko trova il 2-2 al 92' di testa, poi Aguero al 94' fulmina Kenny per il 3-2 finale. Il Manchester City di Mancini è campione d'Inghilterra, il QPR, nonostante la sconfitta è salvo!

CHIAVE - La fame del Manchester City. La squadra di Mancini ha continuato a crederci nonostante le speranze fossero ormai ridotte a zero. Il 3-2 finale è figlio di una caparbietà senza eguali.

CHICCA - Mancini conclude al meglio la stagione dei tecnici italiani in Inghilterra. Il suo trionfo in Premier League, segue i successi di Di Matteo in FA Cup e di Paolo Di Canio che ha vinto la League Two con lo Swindon.

TATTICA - Il QPR ha pensato esclusivamente a difendersi ma ha trovato due goal nelle uniche due occasioni avute. Il City ha fatto girare molto palla, la partita è cambiata quando Mancini ha deciso di mettere due uomini di peso come Dzeko e Balotelli in attacco.

MOVIOLA - Sacrosanta l'espulsione di Barton che prima colpisce con una gomitata Tevez poi, non contento, rifila un calcio ad Aguero. Il centrocampista del QPR non è nuovo a simili follie.

PROMOSSI&BOCCIATI - Nel City bene Zabaleta che non solo ha segnato il goal dell'1-0 ma ha anche spinto come un forsennato. Bravo Dzeko che una volta entrato in campo ha fatto valere i suoi centimetri, una citazione la merita Aguero che è stato freddo nel momento più importante della storia dei citizens. Kenny ha alternato grandi parate ad errori grossolani, Lescott ha commesso un errore che poteva costare il titolo, Barton da censurare.

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