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Premier League

  • 09 dicembre 2012
  • • 14.30
  • • Etihad Stadium, Manchester
  • Arbitro: M. Atkinson
  • • Spettatori: 47166
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FIN
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Manchester City-Manchester United 2-3: Mancio ci prova col cuore, Rooney e Van Persie portano i 'Red Devils' a +6

Manchester City-Manchester United 2-3: Mancio ci prova col cuore, Rooney e Van Persie portano i 'Red Devils' a +6

Getty Images

Uno strepitoso Wayne Rooney infila una doppietta nel primo tempo. Nella ripresa arriva la reazione del City con Yaya Tourè e Zabaleta. Ma allo scadere decide Van Persie.

I Red Devils interrompono la striscia casalinga del Manchester City che non perdeva da 21 gare, e da 37 nel proprio fortino (33 vittorie e 4 pareggi dalla sconfitta contro l’Everton del dicembre 2010) cementando le basi per una fuga in Premier League: ora sono 6 i punti di vantaggio sui dirimpettai. Un immenso Rooney e la punizione all’ultimo di Van Persie permettono la controrimonta al Manchester United che si aggiudica il derby dopo le due sconfitte di campionato dello scorso anno.

FORMAZIONI – Torna dal 1’ Mario Balotelli, terminale propulsivo della squadra di Roberto Mancini, alle sue spalle la triade Nasri-Silva-Agüero, mentre cambia quasi tutta la difesa rispetto al match contro l’Everton: out Kolarov, Maicon e Lescott, dentro Zabaleta, Clichy e Nastasić.

Sir Alex Ferguson conferma De Gea in porta e la difesa titolare, sulla mediana dà spazio alla coppia Carrick-Cleverley con Valencia e Young sulle fasce, e Rooney-Van Persie a scardinare la retroguardia avversaria.

PRIMO TEMPO – Il 164° derby di Manchester parte sulla falsariga dell’agonismo e del nervosismo, ma dopo poco ci si rende conto che al City of Manchester Stadium è calcio vero. I ‘Citizens’ vogliono imporre i propri ritmi e dettano legge creando gioco e a volte riuscendo anche a concludere, come con la punizione dopo pochi minuti di Balotelli, deviata in angolo da De Gea.

Ma al quarto d’ora arrivata la svolta, lo United spezza il gioco con la sgroppata di Ashley Young che trova Rooney in mezzo all’area, il centravanti della nazionale inglese strozza un pallone che però s’infila nell’angolino basso, dove Hart non prova neanche a buttarsi. È 0-1, e Wayne Rooney può festeggiare il 9° goal nella stracittadina, raggiungendo così il recordman Bobby Charlton, ma passano pochi minuti e avviene il sorpasso.

Al 29’ dalla sovrapposizione di Rafael su Valencia nasce il cross rasoterra che imbecca ancora la punta inglese dello United, il suo piattone destro a incrociare anticipa Kolo Touré, subentrato da poco all’infortunato capitan Lescott. Il raddoppio di Rooney significa 150 reti in Premier League, e 10 nei derby, come lui mai nessun Red Devil ha saputo fare contro il City.

Nel finale ci provano ancora gli Sky Blues ma oltre a qualche tiro da fuori, come quello di Gareth Barry, debole e impreciso, non riescono a perforare la solida retroguardia avversaria. Ci vorrà ben altro nella ripresa per riagguantare la partita.

SECONDO TEMPO – ‘El Kun’ Agüero si conferma il più attivo sul fronte offensivo dei Citizens anche dopo l’intervallo, ma non trova il jolly, poi al quarto d’ora la svolta. Van Persie dal limite dell’area batte Hart e colpisce il palo, sulla respinta Young insacca il pallone ma il guardalinee segnala un fuorigioco che non c’è e annulla. Nell’azione di contropiede arriva il pareggio del City: non basta il doppio miracolo di De Gea su Tévez e Silva, il rasoterra di Yaya Touré è inarrivabile per il portiere spagnolo e il match si riapre.

Il Manchester derby continua su ritmi altissimi ma nessuna delle due compagini riesce a creare occasioni da rete realmente importanti, bisogna scorrere il cronometro fino al 73’ per assistere a Yaya Touré che dribbla quattro avversari ma che viene fermato dall’arbitro sulla trequarti per ammonire Rooney.

Poi al 79’ è Silva a sfiorare il pari, la sua incursione sull’out di destra è più che mai pericoloso, raggiunge il fondo e mette a sedere Evra, a due passi da De Gea libera il sinistro che colpisce la spalla del marmoreo portiere spagnolo per andare a sbattere sul legno.

Infine il pareggio si concretizza a 4’ dalla fine, su calcio d’angolo Zabaleta prova la botta secca da fuori area e anche grazie a qualche deviazione trova l’angolino basso e regala il 2-2 con la fascia di capitano ereditata da Lescott. Poi c’è spazio solo per la squadra di Mancini che però subisce la beffa nel finale. Al 92’ la punizione di Van Persie buca Hart sul suo palo e regala una vittoria, quasi insperata visto il forcing del City, che segna il definitivo 2-3.

CHIAVE – Un match condotto dal City, ma vinto dallo United, che sarebbe potuto (leggasi dovuto) terminare molto prima quando Young segna lo 0-3. L’aggressività dei Citizens – difesa alta, fraseggio a centrocampo, pressing a metà campo – può valere alla lunga, come la rimonta dimostra, ma fa correre troppi rischi contro una squadra tagliente e attenta come quella di Ferguson.

MOVIOLA – Ottima gestione di gara di Martin Atkinson, rovinata però dalla segnalazione del suo assistente che alza la bandierina sulla rete regola di Ashley Young.

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