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Copa del Rey

  • 24 gennaio 2013
  • • 22.00
  • • Estadio La Rosaleda, Málaga
  • Arbitro: Antonio Miguel Mateu Lahoz
  • • Spettatori: 27099
2
FIN
4

Barcelona vince col totale di 6 - 4

Malaga-Barcellona 2-4: Nulla da fare per gli andalusi, per i blaugrana sarà semifinale col Real

Malaga-Barcellona 2-4: Nulla da fare per gli andalusi, per i blaugrana sarà semifinale col Real

Getty

Dopo il 2-2 dell'andata i fenomeni di Vilanova rischiano i supplementari, ma dopo il secondo pari di Santa Cruz sono Iniesta e Messi a proiettarli alla super sfida con Mourinho.

Tutto come previsto, anche se la vittoria arriva in modo più articolato del solito. Passa il Barcellona, che batte per 4-2 il Malaga e accede alle semifinali di Coppa del Re, dove troverà il Real Madrid. Joaquin risponde a Pedro, Santa Cruz fa lo stesso con Piqué, ma nel finale si scatenano i fenomeni: Iniesta segna il 3-2 che spezza le gambe ai volenterosi padroni di casa, Messi chiude i conti di testa. Ora, all’orizzonte c’è Mourinho.

FORMAZIONI – Nel consueto 4-2-3-1, Pellegrini sceglie Santa Cruz come unica punta, sostenuta dal trio formato da Joaquin, Duda e Sebastian Fernandez. In panchina Saviola e l’obiettivo rosanero Buonanotte. Isco e Toulalan sono infortunati, Monreal squalificato. Nel Barcellona resta in panchina Victor Valdes: in porta c’è Pinto. Mascherano occupa il ruolo di centrale difensivo accanto a Piqué, mentre in attacco Messi può avvalersi della compagnia di Pedro e Iniesta.

PRIMO TEMPO – Al pronti via pare non esserci storia, come sempre: azione splendida del Barcellona, Dani Alves da destra serve all’indietro Pedro che di testa batte Kameni. Inizia così la gara della Rosaleda, che dopo 8 minuti pare indirizzata sulla strada blaugrana. Ma il Malaga, con la possibilità di un pareggio con meno di due reti, non sta a guardare.

Il pareggio arriva quasi subito, dopo quattro giri di lancette. Il merito è di Joaquin, che dal limite dell’area fa partire un destro non fortissimo ma molto angolato, sul quale Pinto poco può fare. 1-1, e tutto da rifare per gli uomini di Vilanova. Che rischiano di ripassare in vantaggio, se è per quello, quando Messi recupera un pallone al limite dell’area andalusa e spara verso la porta di Kameni, grandioso nel respingere.

I padroni di casa rispondono con Camacho, che dal limite dell’area chiama Pinto al grande intervento con un destro centrale ma insidioso. Ma le opportunità più grosse se la ricava ancora il Barça: Iniesta scambia con Messi e pizzica la parte alta della traversa, Messi supera Kameni ma trova l’attento Welington a sputare dalla porta il suo sinistro morbido.

SECONDO TEMPO – Se il primo tempo era stato frizzante, la ripresa lo è ancora di più. Per merito del Barcellona, soprattutto. I blaugrana passano immediatamente con Piqué, che stoppa in area il centro di Iniesta e batte Kameni sul primo palo. 2-1, ma com’era accaduto nei primi minuti di partita il Malaga trova la forza di reagire.

L’azione del pari andaluso è da ricordare: Kameni mura Messi, e con Fabregas a terra il contropiede del Malaga è letale, con Santa Cruz che di precisione infila Pinto sul palo opposto. Fernandez tenta il colpaccio, ma alla fine si scatenano gli alieni di Vilanova. E per i pur volenterosi ragazzi di Pellegrini c’è davvero poco da fare.

Iniesta segna il terzo gioiello, dopo uno scambio con Fabregas. E a 10 minuti dal termine Messi chiude definitivamente i conti, di testa, su cross dalla destra di Dani Alves. Gioco, partita, incontro. Lo stesso Fabregas, servito dal neo entrato Sanchez, potrebbe far cinquina, ma sarebbe troppo. Per Vilanova va bene così: è semifinale, è big match Real Madrid.   

CHIAVE – Il Malaga ci credeva. Credeva nei supplementari, credeva – chissà – nel colpaccio. Ma il 3-2 di Iniesta taglia le gambe agli andalusi e traccia la strada per la semifinale.

MOVIOLA – Nel primo tempo Piqué interviene in modo sospetto nella propria area, ma la palla gli batte prima sul corpo e quindi contro il braccio. Nella ripresa Santa Cruz segna con Fabregas a terra, e l’arbitro Mateu diviene oggetto di pesanti proteste dei blaugrana.

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