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Diretta Live

Serie A

  • 31 marzo 2014
  • • 21.00
  • • Stadio Armando Picchi, Livorno
  • Arbitro: G. Calvarese
  • • Spettatori: 15450
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FIN
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Livorno-Inter 2-2: Amaranto infiniti, Guarin firma il suicidio nerazzurro

La 'Beneamata' getta al vento la possibilità di avvicinare il 4° posto dopo il primo sigillo di Hernanes e l'invenzione di Palacio. Di Paulinho ed Emeghara le reti amaranto.

All'Inter non basta chiudere il primo tempo in doppio vantaggio per interrompere l'astinenza dai tre punti. Con un secondo tempo da dimenticare i nerazzurri si fanno riprendere da un Livorno mai domo seppur nettamente inferiore alla truppa dell'ex Mazzarri. Un Mazzarri che ci mette del suo sbagliando alcune scelte, in primis la sostituzione di Hernanes, e adesso i lombardi vedono in pericolo la qualificazione alla prossima Europa League. Il Livorno invece coglie un punto di platino che lo riavvicina alla salvezza, adesso distante soltanto un punto. Continuando su questa falsariga la permanenza in categoria non è una chimera.

FORMAZIONI – Nel Livorno Di Carlo è ancora senza capitan Luci, out per tutta la stagione. Il tecnico amaranto conferma il classico 3-5-2 ma rispetto all'incolore prestazione di Bergamo cambia qualche uomo. In difesa torna Emerson, e Valentini è preferito a Ceccherini, in attacco a fianco del totem Paulinho c'è l'ex dal dente più che avvelenato Belfodil.

Nell'Inter il grande ex Walter Mazzarri - allenatore del Livorno nella stagione che sancì il ritorno dei toscani in Serie A dopo tempo immemorabile - deve far fronte all'assenza di Campagnaro e stravolge il modulo. Per ovviare all'anemia offensiva degli ultimi tempi sceglie Alvarez a fianco del duo argentino Palacio-Icardi, il sacrificato è Guarin. In mezzo Kuzmanovic concede un turno di riposo a Cambiasso.

PRIMO TEMPO – L'Inter parte lancia in resta ed è pericolosa già dopo 2'. Alvarez assiste alla perfezione Hernanes che però non trova la porta. Dopo qualche minuto la partita diventa più equilibrata anche se i nerazzurri si vedono dalle parti di Bardi ancora con Hernanes e Jonathan. Gli amaranto ci provano con una punizione di Emerson, respinta da Handanovic, e con Paulinho.

I padroni di casa tengono bene il campo, bravi a chiudere i varchi e a ripartire. La gara si apre quando meno te l'aspetti, al 37' è Hernanes, al primo goal con la nuova maglia, a sbloccare il risultato con un bel tap-in dopo una conclusione ciccata di Icardi. Il Livorno accusa il colpo ed al 43' Kuzmanovic sfiora il raddoppio con un fendente dalla distanza. Il raddoppio è nell'aria e arriva nel recupero della prima frazione, lo sigla Palacio con una bella girata al volo.

SECONDO TEMPO – Si parte e subito l'Inter sfiora il tris, ma Bardi respinge la conclusione di Palacio da ottima posizione. Il Livorno riapre la partita all'8': corner di Greco e splendida girata di Paulinho. Un minuto dopo doppio cambio negli amaranto, dentro Duncan e Emeghara per Emerson ed il deludente Belfodil. I labronici passano al 4-3-1-2: Mbaye e Mesbah terzini, con Greco trequartista alle spalle della coppia Paulinho-Emeghara.

Nonostante la rete subita l'Inter tiene bene il campo senza correre rischi dalle parti di Handanovic e sfiorando un paio di volte la rete della sicurezza. E quando meno te l'aspetti ecco la sorpresa: Guarin sbaglia un disimpegno, ne approfitta Emeghara che si beve in velocità Samuel e sigla un clamoroso pareggio. Nel finale i nerazzurri provano a riprendersi la gara ma non vanno oltre un paio di mischie in area.

CHIAVE – La partita gira sul goal di Paulinho in apertura di ripresa. La rete del brasiliano, di ottima fattura, regala ai toscani la consapevolezza di poterci provare. Ed alla fine arriva la sorpresona.

MOVIOLA – Buona la direzione di Calvarese, il giovane arbitro è sempre vicino all'azione e dirige senza sbavature.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Hernanes. Che sarebbe stata la sua serata si capisce sin dalle prime battute di gioco, in cui il brasiliano si prende sulle spalle la squadra. Il goal di potenza rappresenta la sua grande voglia di essere utile alla causa meneghina.

IL PEGGIORE - Guarin. Con la sua freschezza e la sua esplosività doveva essere l'uomo in più dell'Inter. Ed invece con la sua negligenza ha rappresentato la carta vincente del Livorno.

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