thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 23 febbraio 2014
  • • 12.30
  • • Stadio Armando Picchi, Livorno
  • Arbitro: S. Peruzzo
  • • Spettatori: 10030
2
FIN
3

Livorno-Verona 2-3: I labronici si svegliano tardi, scaligeri in zona Europa

La squadra di Mandorlini chiude la partita nel primo tempo grazie a Jankovic, Romulo e Toni. Ai padroni di casa non riesce la grande impresa nonostante le reti di Paulinho e Greco.

Partita emozionante al Picchi, dove passa il Verona. Gli scaligeri capitalizzano un primo tempo sontuoso chiuso con tre goal di vantaggio. Nella ripresa gli amaranto gettano sul tappeto verde cuore e determinazione, segnano con Paulinho e Greco ma non riescono a raggiungere un pareggio che avrebbe avuto del clamoroso. Il successo rilancia le ambizioni europee dei veneti mentre la strada verso la salvezza del Livornoè ancora tutta da costruire.

FORMAZIONI -Tante assenze nel Livorno, Di Carlo deve rinunciare agli squalificati Ceccherini e Benassi ed agli infortunati Siligardi, Luci e Piccini. Il tenico amaranto ridisegna lo schieramento spostando Emerson a centrocampo ed inserendo Rinaudo al centro della difesa.

L'attempato difensore  compone il terzetto arretrato assieme a Coda e Castellini. Uno squalificato anche nel Verona, ll'islandese Halfredsson. Out anche Maietta e Gonzalez mentre l'acciaccato Gomez parte dalla panchina; nel tridente assieme a Toni ed Iturbe c'è Jankovic.

PRIMO TEMPO - Chiaro fin dai primi minuti il quadro tattico della gara, Verona a fare la partita e amaranto pronti a far male con veloci ripartenze. La prima grande occasione arriva al 19', la spreca Toni che solo soletto davanti a Bardi mette sopra la traversa. Il centravanti bissa 2' dopo, liberato da un bello slalom di Jankovic il campione del mondo cicca la conclusione a pochi metri dalla porta avversaria.

Al 24' ancora Toni in evidenza, stavolta il centravanti è bravo a girarsi, il suo destro si perde di poco a lato.Alla mezzora ci prova Donadel da lontano,  Bardi devia in corner.  Il gol è nell'aria e arriva al 33', Jankovic da lontano mette al centro un traversone che nessuno tocca e si spenge in fondo alla rete amaranto. Il Livorno accusa il colpo ed il Verona sfiora il raddoppio con Cacciatore al 41'.

E' un dominio veneto che si concretizza al 43': bella ripartanza sull'asse Iturbe – Toni, il numero 9 assiste alla perfezione Romulo che in beata solitudine infila Bardi. Per il brasiliano è il quinto bersaglio stagionale. 2' minuti dopo arriva anche il tris, Iturbe si beve in velocità Castellini e assiste alla perfezione Toni, per l'attaccante di Pavullo è un gioco da ragazzi calare il tris.

SECONDO TEMPO - Si riparte con Di Carlo che si gioca il tutto per tutto; dentro un attaccante, Belfodil, per un difensore, Castellini, con passaggio alla difesa a quattro. Al 3' squillano gli amaranto, bello slalom di Emeghara che però conclude senza trovare la porta.

Si tratta però di un fuoco di paglia, pochi minuti dopo Iturbe sfiora il poker. Poker sfiorato anche da Toni al 13': portentoso Bardi. Il Livorno si vede al 18'; colpo di testa di Paulinho, super Rafael in angolo. Al 26' gli amaranto provano a riaprire la partita: staffilata da fuori di Paulinho che non concede scampo a Rafael.

Ed un minuto arriva il bis, lo sigla Greco. Gara riaperta e Picchi che si trasforma in una bolgia. Mandorlini corre ai ripari e nel giro di pochi minuti inserisce Sala, per Iturbe, Donati, per Romulo, e Gomez, per Jankovic. Mosse che fanno effetto, gli amaranto si spengono ed alla fine esulta il Verona.

CHIAVE - A dipingere la partita del giallo veneto è il goal che apre il risultato, di Jankovic. Una conclusione da lontano sul quale Bardi non è esente da colpe.

MOVIOLAIn una partita sulla carta assai ostica da dirigere,  Peruzzo non sbaglia una decisione tenendo in pugno la gara dall'inizio alla fine.

Dalle pagelle:

MIGLIORE - Toni. Protagonista assoluto della gara. Si vede negare il goal da Bardi in diverse circostanze, poi regala a Romulo l'assist per il 2-0. Quindi è lui a chiudere la partita con un tocco facile facile.

PEGGIORE - Mbaye. In un reparto difensivo che fa acqua da tutte le parti, il titolo di peggiore in campo se lo aggiudica lui che vive un pomeriggio da dimenticare assolutamente.

Sullo stesso argomento