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Europa League

  • 04 ottobre 2012
  • • 21.05
  • • Anfield, Liverpool
  • Arbitro: S. Johannesson
  • • Spettatori: 40092
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FIN
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Liverpool-Udinese 2-3: Reds avanti nel primo tempo, nella ripresa è il Di Natale-show a condurre i friulani verso l'impresa

Liverpool-Udinese 2-3: Reds avanti nel primo tempo, nella ripresa è il Di Natale-show a condurre i friulani verso l'impresa

Getty

L'Udinese compie una straordinaria rimonta ad Anfield Road e sconfigge il Liverpool per 3-2. Dopo un primo tempo fin troppo brutto per essere vero, nella ripresa i friulani cambiano completamente registro e stendono il Liverpool con tre gol. Di Natale gioca una gara eccezionale, assistito da Lazzari e Pasquale. Il Liverpool perde una gara che sembrava avere in pugno alla fine del primo tempo, i ragazzi di Rodgers si fanno sorprendere nella ripresa e l'entrata in campo tardiva di Suarez e Gerrard non serve a sistemare le cose.

FORMAZIONI - Il Liverpool di Rodgers va in campo con un turnover abbastanza importante: sia Gerrrard che Suarez vanno in panchina. Il trio d'attacco è formato da Assaidi,Borini e da Downing. In mezzo al campo largo ai giovani con Henderson,Shelvey e Allen. In difesa torna dal primo minuto l'uruguayano Coates. A sinistra c'è il giovane Jack Robinson che sostituisce lo spagnolo Josè Enrique.
Guidolin opta per il classico 3-5-1-1, Di Natale è l'unica punta, a sostegno c'è l'argentino Pereyra. In mezzo al campo ci sono Badu,Pinzi e Armero, con Pasquale e Faraoni larghi. In difesa tutto confermato con Benatia,Danilo e Domizzi.

PRIMO TEMPO - I Reds cercano subito un possesso di palla molto fitto ma nei primi minuti l'Udinese aggredisce alta, cercando di mettere in difficoltà la circolazione di palla della squadra inglese. Il Liverpool, comunque, non ci mette molto a rendersi pericoloso e dopo tre minuti Coates sfiora il gol con un colpo di testa, ben respinto da Brkic. L'Udinese prova a rendersi pericolosa grazie alle iniziative di Antonio Di Natale ma la retroguardia del Liverpool non sembra intenzionata a farsi sorprendere. Al 23' i Reds passano in vantaggio con un bel gol di testa di Shelvey, lasciato colpevolmente da solo dalla difesa dell'Udinese. La squadra friulana non riesce a  mantenere la pressione giusta, si abbassa troppo e diventa vittima inerme del possesso palla del Liverpool. La squadra di Rodgers fa girare palla a piacimento, cercando poi il momento giusto per colpire, i giovani Allen e Shelvey, in mezzo al campo, fanno praticamente quello che vogliono e i centrocampisti bianconeri sono sempre in ritardo. Nel finale del primo tempo non ci sono grosse occasioni, le squadre vanno negli spogliatoi sull'1-o dopo un primo tempo che ha visto l'Udinese troppo timorosa.

SECONDO TEMPO - Guidolin cambia subito le cose e decide di inserire Lazzari al posto di uno spento Armero. Il cambio paga subito grossi dividendi e dopo neanche un minuto dall'inizio della ripresa i friulani trovano il gol del pareggio con Di Natale. L'assist arriva proprio dal neo-entrato Lazzari. L'Udinese sembra avere tutta un'altra vena, è molto più aggressiva e il pressing diventa più efficace. Il Liverpool sembra quasi sorpreso dalla reazione della squadra di Guidolin, che era sembrata così arrendevole nei primi quarantacinque minuti.

Rodgers non è affatto soddisfatto dei suoi e decide, allora, di far entrare in campo i due big Gerrard e Suarez, lasciati in panchina per motivi di turnover. Con l'ingresso in campo delle due superstar il Liverpool torna a giocare con più convinzione e qualità, Suarez sfiora subito il gol ma uno sciagurato tocco di Shelvey lo impedisce. La legge del calcio colpisce ancora una volta e dopo il clamoroso errore di Shelvey, è l'Udinese a trovare la rete del vantaggio grazie ad un autogol di testa di Coates, che nel tentativo di anticipare Domizzi insacca nella sua porta.

Da questo momento in poi la partita diventa assolutamente spettacolare, con continue emozioni. Dopo solo due minuti dall'autogol di Coates, l'Udinese trova anche il gol del 3-1. Splendido controllo di palla in aerea del capitano Di Natale, due palleggi e poi tocco dietro per l'accorrente Pasquale che con un preciso diagonale batte Reina. L'Udinese ribalta completamente la situazione e mette il Liverpool con le spalle al muro. La reazione dei Reds non si fa attendere, neanche due minuti dal gol di Pasquale e Suarez sigla la rete del 2-3 con una splendida punizione che batte Brkic, una parabola precisa che non lascia scampo al portiere serbo. La squadra di Rodgers prova il forcing finale per cercare il pareggio. Il pericolo pubblico numero uno è sempre Suarez, la sua qualità e i suoi inserimenti sono una continua spina nel fianco della retroguardia friulana.

Nel finale c'è spazio anche per la stellina Sterling, che subentra al posto di un impalpabile Borini. Il Liverpool ci prova in tutti i modi, l'Udinese soffre ma regge, difendendosi con i denti e con l'orgoglio della squadra che non vuole mai mollare. Nei minuti finali Guidolin manda in campo Ranegie al posto di Di Natale, per avere più fisicità davanti. L'ultima occasione per i Reds è un tiro dal limite di Downing ma Brkic lo blocca senza grossi problemi. Finisce 3-2 per l'Udinese che con una straordinaria impresa può continuare con molta più serenità la sua corsa in Europa League.

CHIAVE - L'intervallo è un toccasana per l'Udinese. La squadra si ricompatta e le decisioni di Guidolin sono tutte azzeccate, fin dall'inizio quando decide di inserire Lazzari al posto di Armero. La ripresa mostra un'Udinese completamente rigenerata, molto più aggressiva e decisa, in grado di colpire la retroguardia del Liverpool con le sue ripartenze.

MOVIOLA -  Nessun episodio degno di nota. L'arbitro gestisce tranquillamente la gara, distribuendo saggiamente i cartellini. Giusta la decisione di ammonire soltanto Pinzi per un fallo tattico su Downing, il fallo è plateale ma non è comunque da rosso.

Dalle pagelle

IL MIGLIORE. Di Natale. Era considerato prima della partita l'uomo più rappreentativo della squadra dell'Udinese, ha dato ragione a tutti segnando la rete del pareggio e mostrandosi il leader incontrastato di questa squadra.

IL PEGGIORE. Armero.Non sta attraversando un buon momento di forma, lo ha confermato anche con la prestazione di stasera.

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