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Diretta Live

Serie A

  • 19 febbraio 2012
  • • 12.30
  • • Stadio Comunale Via del Mare, Lecce
  • Arbitro: N. Rizzoli
  • • Spettatori: 8000
4
FIN
1

Lecce-Siena 4-1: I colombiani guidano lo show dei salentini: adesso la salvezza non è più un'utopia!

All'82', il goal che chiude la partita è di Cuadrado che parte dalla propria metà campo, arriva fino all'interno dell'area senese e supera Pegolo con uno splendido tocco sotto.

Bel successo del Lecce, che nell’anticipo domenicale della 24/a giornata batte 4-1 il Siena al Via del Mare e coglie tre punti vitali in ottica salvezza. Protagonisti assoluti del match i due gioiellini di Cosmi, Muriel e Cuadrado, che spingono i giallorossi alla rimonta dopo il momentaneo 0-1 di Del Grosso. L’attaccante sigla il pari e si guadagna il rigore - trasformato da Di Michele - del raddoppio, l’esterno lo imita col coast to coast del 3-1. In pieno recupero, ci pensa Brivio a calare il poker su punizione. In classifica, i salentini tornano a sperare portandosi a -2 dai toscani quartultimi.

FORMAZIONI – Cosmi conferma il consueto 3-5-2 con Cuadrado-Brivio coppia di esterni e Blasi nuovamente preferito a Delvecchio in mezzo al campo. Davanti, Muriel vince il ballottaggio con Bojinov per una maglia al fianco di Di Michele. Dall’altra parte, mossa a sorpresa di Sannino che lascia in panchina Destro e lancia Reginaldo in un inedito 3-4-2-1 in cui il brasiliano si piazza sulla trequarti con Brienza. Fuori sia Gazzi che D’Agostino: a centrocampo è Parravicini a dare una mano a Vergassola.

PARTITA – Subito su buoni ritmi i primi 45’ di gioco. Rossettini - complice la deviazione di Oddo -  sfiora la traversa all’11’, poi il Siena passa 14’ dopo: fuga sulla destra di Angelo, cross sul secondo palo e sinistro vincente di Del Grosso che festeggia il suo primo centro in Serie A. La risposta del Lecce è tutta nei piedi di Muriel. Il colombiano diventa decisivo nel giro di 60 secondi. Pegolo è bravo a deviare in angolo un suo destro dalla distanza, ma sul seguente corner l’attaccante giallorosso è il più lesto di tutti e realizza l’1-1 in mischia.

Più blando il secondo tempo, che si accende solo nel finale. Cuadrado fa tutto bene ma alza troppo la misura del destro al 6’, poi è Calaiò a non approfittare di un buco di Carrozzieri sparando col sinistro addosso a Benassi. Lo stesso portiere salentino sbaglia l’uscita al 19’, ma Destro (dentro al posto di Reginaldo) lo grazia con una conclusione sporca. Lecce in vantaggio al 23’: Muriel si guadagna il penalty con una giocata da campione, dal dischetto Di Michele spiazza Pegolo e fa 2-1. Il punto esclamativo, con un’altra azione da fuoriclasse, lo mette Cuadrado al 32’ prima del definitivo 4-1 di Brivio su punizione.

CHIAVE – Da potenziale fuoriclasse assoluto la giocata di Muriel che propizia il rigore del 2-1 di Di Michele. Il 20enne attaccante colombiano, manco fosse Messi, si beve letteralmente Gazzi (due volte), Terzi e Contini (due volte) prima dell’ingenuo fallo dello stesso Gazzi. Cosmi lo sta gestendo al meglio, lui deve solo diventare più continuo - ma a questo ci penserà l’età – all’interno dei 90’. E l’Udinese, proprietaria del suo cartellino e di quello di Cuadrado (da fantascienza il suo goal), gongola: la bottega di Pozzo ha già sfornato altri due fenomeni.

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- Interessante in mezzo al campo, il duello del Via del Mare si rivela appassionante anche sulle due panchine. Cosmi contro Sannino, ovvero il faccia a faccia tra due degli allenatori più passionali della Serie A. L’umbro, sempre colorito, telecomanda Muriel e richiama spesso Blasi. L’ex tecnico del Siena risponde con continui scambi di opinione coi suoi. La tensione si taglia con un coltello.

TATTICA -  Per non soffrire l’inferiorità numerica in mezzo al campo, Sannino abbandona il 4-4-2 e disegna un 3-4-2-1 in cui Reginaldo e Brienza si sdoppiano (bene) nel doppio compito di assistere Calaiò e dare al tempo stesso una mano in mezzo. Il Lecce preferisce invece il suo solito atteggiamento tattico, legato alle sgroppate di Cuadrado sulla destra e alle ripartenze del duo Muriel-Di Michele. Nella ripresa, con l’ingresso di Destro al posto di Reginaldo, gli ospiti passano al 3-4-1-2.

MOVIOLA – Più di un dubbio sulla decisione di Rizzoli, che al 20’ del primo tempo ammonisce per simulazione Reginaldo dopo un contatto in area leccese con Carrozzieri. Il brasiliano magari accentua, ma il difensore giallorosso lo ostacola con la coscia. Rigore o meno, di sicuro non ci stava il giallo. Nella ripresa Gazzi è più plateale che falloso nell’atterramento di Muriel, ma il penalty ci può stare. Corretta anche l’espulsione di Blasi per un calcetto di reazione su Destro.

PROMOSSI&BOCCIATI -
Pagelle altissime per Muriel e Cuadrado, protagonisti assoluti del successo leccese. I goal sono due vere e proprie ciliegine su una torta infarcita con 90’ di spunti continui. Merita una menzione particolare anche Brivio per il missile del 4-1. Nelle fila dei padroni di casa, qualche difficoltà di troppo invece per Carrozzieri ed Oddo, in difficoltà contro la velocità di Reginaldo. Lo stesso brasiliano - un po’ affrettata la sua sostituzione - assieme ad Angelo e Del Grosso tiene a galla un Siena in cui steccano lo spento Calaiò e balbettano i vari Terzi, Rossettini e Contini.

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