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Serie A

  • 23 ottobre 2011
  • • 12.30
  • • Stadio Comunale Via del Mare, Lecce
  • Arbitro: S. Peruzzo
  • • Spettatori: 13300
3
FIN
4

Lecce-Milan 3-4: Incredibile al Via del Mare, entra Boateng e i rossoneri mettono a segno una rimonta capolavoro

Giallorossi autorevoli nei primi 45', poi entra Boateng e la musica cambia. Dal 3-0 si passa al 3-4, il Milan porta a casa tre punti di platino.

Il Milan in veste di ospite, prova a recuperare nell’insolito anticipo di mezzogiorno a Lecce quei tre punti che lo riporterebbero a ridosso delle prime. Che partita! Da 3 a 0 nel primo tempo per finire su un 3 a 4 nel secondo, 90’ minuti o forse sarebbe meglio dire 45’, nel segno di Boateng che entra e con una tripletta riporta i suoi a ridiscutere le sorti del match.

FORMAZIONI - Allegri punta sui muscoli, centrocampo folto di quantità con a destra il rientrante Ambrosini, al centro Van Bommel e a sinistra Nocerino a supporto di un Robinho trequartista ad inventare per Cassano ed Ibra. In difesa Yepes affiancherà Nesta per una coppia di centrali che la serie A non ha visto molto giocare insieme.

Lecce che di contro scommette sul dinamismo dei propri ragazzi, a Corvia, Grossmuller e Cuadrado il compito di non dare punti di riferimento agli avversari cercando di creare il più possibile spazi per gli accorrenti Giacomazzi,
Strasser ed Obodo.

PARTITA - Primo tempo vivacissimo con un Lecce che conferma quanto sia difficile venire a conquistare punti al Via del Mare, Di Francesco prepara molto bene i suoi che aggressivi e presenti su ogni pallone si dimostrano anche molto attenti e vigili in tutte le situazioni. Tempo 4’ e giallorossi già in vantaggio, Giacomazzi con il suo colpo di testa non fa altro che legittimare una supremazia che a centrocampo è schiacciante, per non dire assoluta.

Ambrosini non in giornata e un Nocerino che fa quello che può è Van Bommel la vera piaga di questo reparto, lento, anzi lentissimo ed impacciato non da mai l’idea di poter dare il giusto contributo ai rossoneri, viene da dire… quanto manca Pirlo con la sua qualità. La linea mediana del Milan sicuramente voluta da Allegri per dare quantità ad un attacco di totale qualità, manca in quasi tutti i suoi compiti: l’olandese ed i due italiani non riescono né a fare da collante fra i due reparti né tantomeno a fare filtro contro le scorribande avversarie.

Il rigore battuto splendidamente da Oddo, che ci fosse o meno e la terza firma di Grossmuller, sono la conferma che il Milan nei 45 minuti non è praticamente sceso in campo. Ad Allegri il compito di rivitalizzare i suoi.

Boateng, Boateng, Boateng. Non è l’esultanza per un goal ma il numero di squilli che il ghanese rifila al povero Benassi incolpevole su quasi tutti i sigilli rossoneri. Se nel primo tempo il Milan era totalmente assente, nel secondo tempo, complici i giusti innesti di Boateng e Aquilani, la squadra campione d’Italia entra in campo con un’altra dedizione, gli uomini di Allegri si dimostrano in tutta la loro pienezza sottolineando le infinite risorse di cui questa squadra dispone.

Oltre la grandissima qualità dei goal segnati dall’undici rossonera, è da rimarcare la grande prestazione della squadra di Allegri. Il Lecce, sicuramente colpevole di essere rientrato in campo con un'altra concentrazione, ha mancato proprio in tutto quello che nel primo tempo aveva fatto la differenza contro la squadra ospite, visibilmente rilassati i giallorossi hanno concesso troppo dando al Milan la possibilità di chiudere la partita sul 3-4 con Yepes che di testa completa l’incredibile rimonta che ricorda quella della passata stagione operata dal Genoa nei confronti della Roma.
 
CHIAVE  La totale assenza di qualità nel centrocampo rossonero  nei primi 45’ facilita molto il compito dei padroni di casa che fanno come vogliono soprattutto sulle fasce, dove il dinamismo del Lecce contrapposto alla staticità del Milan mette a nudo tutti i limiti della formazione ospite, oltre la tattica si può affermare che quelle che fanno la differenza sono le motivazioni nei 22 schierati in campo. Secondo tempo a specchio che invece dimostra le risorse di cui una grande squadra a disposizione con un Cassano messo in condizione di inventare, un Aquilani a mettere ordine ed un Boateng a finalizzare tutto ambia.

CHICCA - Il ricordo oggi è tutto per Marco Simoncelli, commovente l’applauso scrosciante dei salentini in onore del pilota scomparso da poco in Malesya. Un minuto forse insufficiente per ricordare il sorriso, la solarità e la giocosità di un ragazzo ancor prima che un pilota che a soli 24 anni lascia familiari ed amici in una, a questo punto, tragica giornata di sport.

TATTICA - Di Francesco fa sentire con i suoi chiedendo continui movimenti a Corvia, finalizzati a creare spazi per gli inserimenti dei dinamici centrocampisti. L’ex esterno del Piacenza fa capire che vuole molto ordine in campo e costante raddoppio se il portatore di palla avversario si trova nella propria trequarti.

Fronte Milan, primo tempo escluso, si punta sull’intensità, Allegri la pretende e Boateng ne è un perfetto interprete. L’inserimento di Aquilani è ancor di più una testimonianza delle defezioni in termini di qualità di cui il Milan soffriva nella prima frazione di gioco, premiata la scelta di mettere in campo il romano.

MOVIOLA - Peruzzo arbitra all’inglese lasciando correre molto, bene per alcuni meno per altri, fatto sta che l’arbitro italiano è candidato a rappresentarci anche in Europa ed a livello intercontinentale. Qualche episodio un poco dubbio ed in particolare il rigore concesso a Corvia su un’uscita un po’ disordinata di Abbiati, episodio che però di certo non deve essere preso come scusante dai rossoneri assenti ingiustificati per tutti i primi 45’. Da segnalare anche un fuorigioco di Abate inesistente al 34’ del secondo tempo, sulla quale Ibra avrebbe potuto impensierire Benassi.

PROMOSSI&BOCCIATI
- Van Bommel su tutti ha impressionato in negativo, sempre lento, sempre in ritardo, non sembra mai poter interpretare nella giusta misura le richieste di intensità di Allegri, ha più di qualche responsabilità per la prestazione aberrante del Milan nei primi 45’. Boateng, spaventoso il suo impatto sulla partita, entra e riporta i rossoneri in parità di punteggio. Senza dubbio il migliore in campo. Fronte Lecce, molte bene le fasce, soprattutto nel primo tempo e complimenti anche a Giacomazzi molto attento e dinamico nel primo tempo, quanto impotente e incolpevole nel secondo.

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