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Serie A

  • 05 maggio 2012
  • • 18.00
  • • Stadio Comunale Via del Mare, Lecce
  • Arbitro: C. Brighi
  • • Spettatori: 12700
0
FIN
1

[00:12:26] Flavio Sirna:

Lecce-Fiorentina 0-1: un guizzo di Cerci spedisce la banda Cosmi all'Inferno

E' un goal messo a segno da Cerci al 35' a decidere la gara in favore della Fiorentina. Ora la situazione del Lecce è disperata. Ai rivali del Genoa basterà un pari per salvarsi.

Il primo dei due scontri salvezza, che questa giornata propone, vede il Lecce giocarsi la permanenza in serie A in casa contro la Fiorentina, dopo il terremoto Rossi. I salentini reduci dall’incredibile pareggio in casa della Juventus, cercano una vittoria per sperare ancora; alla ‘viola’ basterebbe solo un punto per la matematica salvezza.

FORMAZIONI – Cosmi deve fare a meno degli squalificati Carrozzieri, Muriel e Cuadrado. Manda in campo la squadra con un 4-1-3-2: Brivio-Tomovic gli esterni difensivi, Miglionico –Esposito i centrali; Giacomazzi centrocampista basso dietro il trio in mediana composto da Blasi, Del Vecchio, Bertolacci. In attacco, accanto a Di Michele, a sorpresa viene schierato Bojinov invece di Seferovic. La Fiorentina di Guerini si dispone secondo un 3-5-1-1. Gamberini, Natali, Felipe in difesa; Montolivo, Behrami, Kharja sono i centrocampisti centrali e sulle fasce agiscono Cassani a destra e Pasqual a sinistra. Scelte obbligate in attacco per le assenze di Amauri, Jovetic e con Ljajic fuori rosa; Olivera appoggia Cerci nel ruolo, non suo, di prima punta.

PARTITA – Partita inizialmente poco viva con le due squadre un po’ bloccate e con il Lecce che prova a manovrare ma i toscani coprono bene e non lasciano spazi. Al 20’ su un’uscita sbagliata di Boruc, Miglionico ha l’occasione di colpire di testa a porta sguarnita ma spedisce alto sopra la traversa. La Fiorentina controlla con una certa calma e riparte come al 25’ quando Pasqual entra in area leccese dalla sinistra, scarica dietro su Montolivo che dal limite tira bene ma Benassi con la mano aperta e la palla non entra. Al 28’ esce Berhami per infortunio ed entra Marchionni. Al 31’ Gamberini si immola per respingere un tiro a botta sicura, in piena area di rigore, scoccato di prima da Di Michele. Al 32’ è quasi gol di Cassani che si fa respingere un tiro da Benassi dopo essere entrato in area grazie ad una triangolazione dal limite con Olivera. Grande parata del portiere leccese. Il gol dei toscani è nell’area ed arriva al 35’ dopo un tocco di Olivera per Cerci che sul limite del fuorigioco si invola verso Benassi e lo batte con un rasoterra sul primo palo. Cassani ci prova ancora al 42’ con un tiro teso che scheggia il palo dopo un’azione solitaria sulla destra. Il Lecce al 43’ potrebbe pareggiare: sui piedi di Bojinov, in piena area, capita una palla che il bulgaro spedisce in curva.

Cosmi lascia negli spogliatoi Bojinov; al suo posto Seferovic. Il Lecce riparte con un furore nuovo e assedia la Fiorentina nella propria area, guadagnando alcuni calci d’angolo. Su uno di questi, al 49’, Esposito, dopo un’altra uscita a vuoto di Boruc, colpisce in pieno la traversa con un colpo di testa. I toscani vengono chiusi nella loro metà campo dalla manovra giallorossa che però non trova spazi e occasioni importanti. Al 66’ Seferovic colpisce male, di testa, un bel cross calciato da Blasi dalla fascia destra. Ci provano anche Brivio e poi Di Michele, entrambi col sinistro e da fuori area, ma non impensieriscono Boruc. Poi al 71’ Brivio, assistito da Bertolacci, viene murato sul tentativo di battuta a rete. Al 76’ ultimo tentativo di Cosmi che inserisce Ofere al posto di Bertolacci. Nei 6 minuti di recupero finali non accade quasi nulla, anche sull’ultimo angolo, battuto al 95’ dal Lecce, con Benassi a colpire in area viola. La Fiorentina espugna il Via del Mare e si salva.

CHIAVE – Alessio Cerci è stata la pedina fondamentale della squadra di Guerini. Oltre a segnare ed a fare reparto da solo, permette alla squadra di salire e di respirare dopo gli assedi ripetuti dei ragazzi di Cosmi. E pensare che il suo ruolo originale non è quello di prima punta.

CHICCA – L’applauso finale dei tifosi leccesi a Cosmi che va a chiedere scusa, ai supporters giallorossi sotto la curva, per la quasi certa retrocessione è un’immagine che sembra provenire da un altro campionato.

TATTICA – Il Lecce è apparso nel primo tempo impacciato ed incapace di portare veri pericoli alla porta difesa da Boruc. Negli ultimi metri, con una Fiorentina ben piazzata, mostra una notevole difficoltà nel creare azioni interessanti. La scelta di Bojinov dal primo minuto viene da Cosmi stesso bocciata con l’ingresso di Seferovic che rivitalizza l’attacco giallorosso ma per poco. Cosmi cerca continuamente gli inserimenti di Bertolacci che arrivano mai. Tutta la disperazione dell’allenatore è concentrata nell’ultima, inutile, sostituzione del match tra Bertolacci e Ofere. La Fiorentina di Guerini è cinica e spietata. Controlla la partita con una tranquillità che raramente ha dimostrato nel corso della stagione. Sicuramente forte delle probabilità matematiche a propria disposizione, riesce a rimanere compatta e a non soffre in maniera esagerata la pressione imposta dai leccesi. Le ripartenze danno poi fiato al gruppo e fanno emergere le evidenti distrazioni difensive dei salentini.

MOVIOLA – Nessun episodio degno di nota. Partita ben gestita dall’arbitro Brighi.

PROMOSSI&BOCCIATI – Grande la prova di Benassi, il portiere è assolutamente al di sopra della sufficienza; salva come al solito in più occasioni il risultato. Una stagione da incorniciare la sua. Il resto della squadra gioca più con il cuore che con il cervello e si vede, ma è ormai sfiancata dalla rimonta inutile di questi mesi. Un esempio di ciò è Bertolacci. Ancora inguardabile Bojinov cosi some inutile l’ingresso di Ofere. L’uomo partita è sicuramente Alessio Cerci che decide l’incontro e si riscopre alla grande in un ruolo non suo. Buona la prova di Montolivo, che nonostante le critiche per il mancato rinnovo, si comporta da vero professionista. Incredibile primo tempo anche per il terzino Cassani che per due volte va vicino alla segnatura. Insufficiente la prestazione di Boruc che in più di un’occasione mette i brividi ai tifosi viola ed ai propri compagni con uscite sbagliate o calcolate male.

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