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Serie A

  • 12 maggio 2013
  • • 15.00
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: A. Romeo
  • • Spettatori: 32000
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FIN
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Lazio-Sampdoria 2-0: Floccari e Candreva tengono vive le speranze europee dei biancocelesti

La squadra di Petkovic mantiene il sesto posto grazie all'ex genoano e a un rigore. Blucerchiati spenti: ci prova soltanto Icardi, ma il suo destro sbatte contro la traversa.

Floccari + Candreva, e la Lazio continua a sognare l’approdo in Europa. Una rete per tempo, segnata all’inizio dall’attaccante e nel recupero, su rigore, dal centrocampista, regalano il successo alla squadra di Petkovic. Mentre la Sampdoria, già salva e tranquilla, delude: i blucerchiati attaccano poco e vanno vicini alla rete soltanto con un destro di Icardi, che verso il termine del primo tempo sbatte contro la traversa.

FORMAZIONI – Petkovic conferma il modulo a due punte, chiesto a gran voce in settimana da molti giocatori: davanti, dunque, con l’intoccabile Klose c’è Floccari. Gonzalez è schierato terzino destro, Onazi titolare accanto a Hernanes con Ledesma in panchina.

Nella Samp dell’ex Delio Rossi torna Icardi, che fa coppia con Sansone in attacco e costringe Maxi Lopez ed Eder a guardare da fuori. Delio Rossi dà spazio a chi ha giocato meno, come il danese Poulsen, confermando Da Costa in porta.

PRIMO TEMPO – La gara inizia immediatamente su buoni ritmi. Icardi non trova la porta da ottima posizione, servito con un centro basso da Sansone, mentre dall’altra parte Floccari (sul filo del fuorigioco) è implacabile: deviazione di ginocchio in mischia da azione d’angolo e 1-0 per la Lazio.

I blucerchiati non hanno più nulla da chiedere al campionato, ma se la giocano. Anche perché in campo ci sono coloro che hanno giocato meno. Icardi non è uno di questi, ma si mette comunque in luce con un destro che spaventa Marchetti. Lo imita Floccari, che si presenta a tu per tu con Da Costa ma non trova la porta.

Ancora Icardi, che nelle ultime gare ha dovuto lasciare il posto a Maxi Lopez a causa di un infortunio, è vivacissimo: destro di controbalzo dal limite dell’area e palla che va clamorosamente a sbattere contro la traversa.

SECONDO TEMPO – La ripresa, nonostante un bel sole che sorride all’Olimpico e dovrebbe invogliare al bel gioco, propone molto meno. Le due squadre abbassano i ritmi e producono meno occasioni da rete. Specialmente la Sampdoria, squadra che dovrebbe recuperare ma nemmeno prova a farlo.

La Lazio, invece, le sue occasioni le ha. Subito Candreva spaventa Da Costa mandando la sua conclusione a sfiorare il palo, poi, dopo una fase della gara spezzettata e senza emozioni, Floccari si presenta davanti al portiere brasiliano ma stavolta viene murato.

Nel finale accade un po’ di tutto. Prima Berardi chiama Marchetti a un intervento non semplice, il primo della sua partita; quindi viene espulso il brasiliano Renan, probabilmente per qualche parola di troppo verso Romeo; infine raddoppia Candreva, con un cucchiaio su rigore concesso per fallo su Onazi.

CHIAVE – La zampata di Sergio Floccari stappa subito una gara che poteva rivelarsi complicata, vista la presunta voglia di mettersi in mostra dei giocatori della Samp. Dopo la zampata dell’ex Atalanta e Genoa, il match per i biancocelesti è in discesa.

MOVIOLA – Romeo di Verona decide di fare il romantico e, consigliato dal suo assistente, non nega a Floccari la gioia della rete. L’ex genoano segna sul filo del fuorigioco, ed in effetti la sagoma di un difensore pare tenerlo in gioco.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Candreva. Ora come ora uno dei giocatori italiani più in forma, sta finendo alla grande una stagione stratosferica. Sfiora il goal con la sua classica castagna, sulla destra è un motorino e il rigore è da maestro. Il migliore in campo.

IL PEGGIORE - Poulsen. Omonimo di un giocatore che in Italia non rimane simpatico a molti, gioca una partita mediocre e non si vede mai. La spinta sulla sinistra è nulla e i compagni smettono pure di cercarlo

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