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Serie A

  • 30 marzo 2014
  • • 15.00
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: A. Damato
  • • Spettatori: 26531
3
FIN
2

Lazio-Parma 3-2: Candreva accende il sogno europeo dell'Aquila

L'esterno trova il guizzo vincente che regala il successo ai biancocelesti. Di Lulic e Klose le altre firme, per gli emiliani va a segno Biabiany oltre all'autogoal di Ciani.

La Lazio vince una delle partite più rocambolesche di questa Serie A e risponde presente alla lotta per l’Europa League. Una botta di Candreva risolve una partita che si era compromessa a causa di uno sfortunato autogoal di Ciani e ad un tap-in vincente di Biabiany, il migliore tra le file crociate. Il Parma esce sconfitto a testa alta ma colpevole di non aver chiuso la partita quando poteva. Ora, in quel di Roma, si vivranno mesi di fuoco, tra la contestazione e la rincorsa all’Europa che può valere una stagione.

FORMAZIONI - Le Aquile scendono in campo con il 4-2-3-1: il tecnico goriziano Reja schiera Marchetti tra i pali al posto di Berisha, Onazi e Cana in mezzo al campo, Candreva e Lulic sulle corsie laterali e Stefano Mauri trequartista alle spalle dell’unica punta Miroslav Klose, al rientro dopo l’infortunio alla schiena.

Solito 4-3-3 per i ducali di Donadoni che, orfani dello squalificato Amauri e dell’infortunato Paletta, si presentano allo Stadio Olimpico con Mirante tra i pali, Lucarelli, Felipe, Cassani e Gobbi nel quartetto difensivo; Parolo a centrocampo affiancato da Marchionni e Acquah ed infine Cassano, Biabiany e l’ex bergamasco Schelotto nel tridente offensivo.

PRIMO TEMPO - I padroni di casa partono in quarta e provano a prendere in mano le redini del gioco fin dalle prime battute: al 3’ le Aquile si riversano in avanti e una deviazione involontaria di Felipe su tiro di Cana per poco non sorprende l’estremo difensore crociato.

Pochi istanti dopo un tiraccio di Mauri terminato sul fondo (8’), la Lazio è costretta ad operare il primo cambio: fuori Novaretti per un problema muscolare e dentro Ciani. Tuttavia, Mauri e compagni continuano ad affondare e trovano meritatamente il vantaggio in seguito ad un’ottima azione corale finalizzata dall’eroe di Coppa Senad Lulic, abile a raccogliere un cross basso di Konko e ad insaccare a porta spalancata (15’).

Biabiany prova a risvegliare il Parma ma il suo destro termina alto sopra la traversa (19’). La Lazio sbaglia diversi contropiede, non  riesce a chiudere la gara e i crociati ne approfittano: Marchetti compie un miracolo su Schelotto (25’) ma non può nulla sul tap-in vincente di Biabiany che scavalca l’estremo difensore laziale con un pallonetto ed appoggia di testa a porta vuota (27’). La partita è di nuovo in equilibrio, entrambe le squadre cercano di preservare il pareggio senza sbilanciarsi troppo e si va al riposo con il risultato di 1-1.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con un Parma più propositivo, abile ad imperversare sulle corsie laterali e a mettere in difficoltà la retroguardia biancoceleste, soprattutto con la velocità di Biabiany, il migliore tra i suoi. All’53’ Marchetti respinge coi pugni un insidioso tiro a giro di Cassano, bravo a liberarsi ma non altrettanto ad angolare la conclusione.

In seguito ad un errore difensivo del Parma, i biancocelesti hanno una clamorosa occasione con Lulic che però, dopo essersi fatto 30 metri palla al piede, conclude malamente addosso a Mirante quando avrebbe potuto servire Candreva in posizione migliore (63’). Col tentativo di aggiungere più qualità al reparto avanzato, Reja manda in campo Keita Balde al posto di Cana, rimodellando la squadra con un 4-3-3.

Pochi istanti dopo Miro Klose rompe gli equilibri grazie ad un colpo da maestro (73’): dopo aver raccolto in area di rigore un assist di Lulic, il centravanti tedesco controlla, guarda Mirante e lo fulmina, realizzando il settimo centro in campionato. Ma proprio nel momento migliore dei biancocelesti arriva l’autogoal che non ti aspetti, un pasticcio difensivo della premiata ditta Marchetti-Ciani che riporta il Parma in partita: l’estremo difensore francese, nel tentativo di anticipare Cassano, tocca il pallone quel tanto che basta da mettere fuori causa l’ex cagliaritano, non esente da colpe.

Pochi minuti dopo il Parma si divora il gol vittoria con Palladino, sul quale compie un grande intervento proprio lo sfortunato Ciani (88’). L’eroe del giorno però, viene da Tor De’ Cenci, ha il numero 87 e si chiama Antonio Candreva, puntuale a correggere in rete un cross del giovane Keita proprio ad una manciata di secondi dallo scadere.

CHIAVE - L’esterno bosniaco ed eroe del 26 Maggio Senad Lulic ha disputato una grande partita, siglando prima il gol del momentaneo vantaggio e servendo poi l’assist per la rete di Klose, da autentica mezz’ala. L’ex Young Boys sta vivendo un ottimo momento di forma ma Antonio Candreva merita il titolo di man of the match, in quanto ha siglato il gol che può rilanciare la Lazio in Europa.

MOVIOLA - Partita estremamente corretta quella tra le due compagini, nessun episodio significativo da segnalare.

Dalle Pagelle:

MIGLIORE - Candreva: Tutte le azioni più importanti passano dalle sue giocate ma spesso pecca di precisione. Non nel finale quando di potenza regala i tre punti alla sua squadra.

PEGGIORE - Marchetti: E' reattivo in più di una circostanza ma sul suo giudizio non può non pesare l'incredibile errore che confeziona con Ciani ma sul quale c'è evidente responsabilità sua.

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