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Europa League

  • 08 novembre 2012
  • • 21.05
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: R. Schörgenhofer
  • • Spettatori: 9068
3
FIN
0

Lazio-Panathinaikos 3-0: L'Aquila torna a volare in Europa, Kozak e Floccari lanciano i biancocelesti in testa al girone

Lazio-Panathinaikos 3-0: L'Aquila torna a volare in Europa, Kozak e Floccari lanciano i biancocelesti in testa al girone

Getty

Una bella doppietta del possente centravanti ceco spezza gli equilibri del match, poi Floccari chiude i conti ad inizio ripresa: Lazio prima nel girone a 9 punti.

La Lazio batte il Panathinaikos 3-0 e torna a sorridere: decide il match la bella doppietta di Libor Kozak nel primo tempo e la rete di Floccari ad inizio ripresa. Bellissimo soprattutto il primo goal dell'attaccante ceco, che infila il portiere greco con un gran tiro a giro di destro nell'angolino alto.

Gli uomini di Petkovic dominano la partita per quasi tutti i 90' e non soffrono praticamente mai. Biancocelesti che adesso guidano in testa il gruppo J a quota 8 punti e si candidano seriamente per il passaggio del turno.

FORMAZIONI - Petkovic opta per il turn over, anche in vista del derby, ma non rinuncia ad un assetto piuttosto offensivo e cambia il modulo, trasformandolo in un 4-3-1-2. Torna in porta Marchetti, protetto da una linea difensiva inedita: torna Radu titolare sulla fascia sinistra, a destra ci sarà Scaloni.

La coppia centrale è tutta nuova con Ciani e Cana, che ha già ricoperto questo ruolo nella nazionale albanese. Il vertice basso dei tre di centrocampo è Ledesma, con Gonzalez e Onazi a supporto. In attacco altra occasione per l'argentino Zarate, che agirà da trequartista, alle spalle di Floccari e Kozak, per una Lazio a trazione anteriore.

I greci rispondono con un 4-3-3, con Karnezis in porta, Seitaridis, Velazquez, Vyntra e Spyropoulos in difesa. Centrocampo tecnico con lo spagnolo Vitolo, il portoghese Zeca e Chouchomis, avanzato nel ruolo di mezz'ala. Il trio d'attacco è formato da Christodoulopoulos, dallo spagnolo Tochè e dal ghanese Quincy.

PRIMO TEMPO - Il match comincia con ritmi blandi, con gli uomini di Petkovic che partono leggermente contratti, in attesa di trovare le giuste intese in una formazione fortemente rimaneggiata. I greci tentano un buon possesso palla, ma non riescono mai ad impensierire il rientrante Marchetti.

I primi venti minuti scivolano via senza particolari occasioni da rete, con le squadre molto corte, che lottano principalmente a centrocampo. Ma al 23' arriva la prodezza di Libor Kozak, che tira fuori dal cilindro una traiettoria perfetta con un gran destro a giro nell'angolino, spezzando gli equilibri della partita.

A questo punto il Panathinaikos accusa il colpo e non riesce a reagire, lasciando il pallino del match ai padroni di casa. Aumenta il nervosismo in campo e fioccano anche alcuni cartellini gialli, a dimostrazione di un incontro molto muscolare sulla mediana.

Passa un altro quarto d'ora e la Lazio raddoppia, ancora con Kozak: l'attaccante ceco stavolta sfrutta l'assist involontario di Chouchoumis e da grande opportunista infila il portiere greco con un sinistro di prima nell'angolino basso. Gli uomini di Petkovic arrivano quindi all'intervallo nel migliore dei modi.

SECONDO TEMPO - La ripresa comincia con lo stesso copione del primo tempo: Lazio che continua a fare la partita e greci che non riescono a reagire. La posizione di Zarate, che agisce tra le linee, mette in grande difficoltà la retroguardia in maglia verde, con l'argentino che sembra molto vivace e riesce anche a strappare i primi applausi ai tifosi dell'Olimpico.

Proprio da un calcio di punizione ben eseguito da 'Maurito' arriva il tris biancoceleste: grande stacco in area di Floccari e Lazio che chiude virtualmente il match.

Le seconde linee di Petkovic mostrano grande personalità e continuano ad essere totali padroni del campo, sfiorando anche in più di un'occasione la quarta segnatura. Solo un paio di ottimi interventi di Karnezis evitano un passivo più pesante alla compagine greca.

Ad un quarto d'ora dalla fine arriva un timido tentativo da fuori di Christoudopoulos, che non impegna però Marchetti. Nel finale il più attivo è sempre Zarate, che cerca a tutti i costi un goal che significherebbe molto a livello personale. Gli ultimi minuti di gioco concedono un ritmo molto basso, complice anche l'ottima gestione della palla dei padroni di casa, che mostrano una superiorità tecnica imbarazzante sui rivali ellenici.

LA CHIAVE - La traiettoria inventata da Kozak nel primo tempo è tanto bella quanto decisiva, nell'indirizzare il match sui binari giusti per la Lazio. La serata di grazia dell'attaccante ceco, che segna una doppietta e crea sempre pericoli alla difesa avversaria, regala i tre punti a Petkovic.

MOVIOLA - Partita molto combattuta a centrocampo, specialmente nei primi minuti di gioco, ma l'arbitro tiene bene in pugno la situazione e le sanzioni fischiate sembrano tutte giuste. Nessun episodio rilevante comunque per il direttore di gara.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Kozak. Grande serata per il centravanti laziale, sostituisce degnamente Klose con una fantastica doppietta. Favolosa la prima realizzazione.

IL PEGGIORE - Chouchoumis. Gravissimo l'errore sul secondo goal di Kozak.

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