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Serie A

  • 23 marzo 2014
  • • 20.45
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: G. Rocchi
  • • Spettatori: 27800
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FIN
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Lazio-Milan 1-1: Un autogoal di Konko illude il Diavolo, Gonzalez lo riacciuffa

Nel finale di primo tempo rossoneri avanti con un tiro-cross di Kakà, deviato da Konko alle spalle di Berisha. Ma nella ripresa la Lazio pareggia con un colpo di testa di Gonzalez.

Se le precedenti sfide fra LazioMilan avevano regalato sempre grandi emozioni, il match di stasera è stato tutt’altro che piacevole. All'Olimpico è finita 1-1. Vantaggio rossonero prima del riposo, in maniera fortuita con l’autogol di Konko sul cross di Kakà e pareggio della Lazio a metà ripresa con Gonzalez.

Nel finale palo di Balotelli, ma il pari è giusto per quello che si è visto in campo. Pareggio che forse serve a tranquillizzare l’ambiente rossonero e il tecnico Seedorf, che però rimane sempre a rischio. La zona Europa ormai è un miraggio (11 punti), mentre per la Lazio il sesto posto dista 5 punti.

FORMAZIONI - Reja perde all’ultimo Klose per un problema alla schiena e lancia Perea insieme a Candreva e Keita. In difesa fuori Dias e spazio a Novaretti. Seedorf a sorpresa lascia fuori Balotelli con Pazzini unica punta, supportato dal trio Poli, Kakà ed Honda. A centrocampo spazio ad Essien con De Jong, mentre in difesa Rami affianca Mexes al centro, con De Sciglio a destra e Constant a sinistra.
 
PRIMO TEMPO - Due squadre povere di idee e con la paura di perdere, tant’è che bisogna aspettare il 18’ per vedere la prima azione degna di cronaca. Colpo di testa di Novaretti con la palla che termina alta. Al 21’ brutta entrata gratuita di Perea su Rami, ma Rocchi grazia il colombiano estraendo solamente in giallo.

Episodio al limite, perché specialmente in Europa questi interventi vengono puniti con il rosso. Il Milan si fa vedere dalle parti di Berisha per la prima volta al 27’, quando Honda calcia di sinistro dal limite ma la palla termina alta. Nel finale di tempo, la gara si accende a sorpresa.

Al 41’ goal annullato a Novaretti. Sul cross di Radu dalla sinistra, Biava è in fuorigioco, ma rientrando nel vivo dell’azione fa sì che il colpo di testa di Novaretti, che aveva trafitto un incerto Amelia, sia vano. Sul capovolgimento di fronte (43’) i rossoneri passano in vantaggio in maniera fortuita. Cross dalla sinistra di Kakà, Konko devia in maniera decisiva, beffando il suo compagno di squadra Berisha.   

SECONDO TEMPO - La Lazio prova a spingere sull’acceleratore alla ricerca del pari con due tiri-cross di Candreva, che però non impegnano Amelia. Seedorf, nonostante il vantaggio, toglie uno spento Honda inserendo Balotelli (54’), mentre Reja risponde con Lulic al posto di Perea. Mossa azzardata del tecnico rossonero, perché al 61’ la Lazio trova il pareggio con Gonzalez. Cross di Candreva dalla destra, Biglia di testa fa la sponda per l’inserimento vincente dell'uruguayano, che sempre di testa anticipa Rami e batte Amelia.

I padroni di casa provano ad attaccare, con il Milan in difficoltà. Al 76’ è provvidenziale l’intervento di Essien che chiude su Gonzalez che stava per calciare a rete. Tre minuti dopo, mischia in area laziale, ma Pazzini da buona posizione manda alto.

Nel finale prova ad accendersi Balotelli che al minuto 82’ lascia partire un bolide dal limite che si stampa sul palo a Berisha battuto. Ma è un fuoco di paglia del numero 45 rossonero, che a parte quella conclusione è sembrato essere svogliato. In pieno recupero (92’) Keita mette in mezzo per Onazi che però da buona posizione calcia alto e poi Candreva (95’) su punizione mette i brividi ad Amelia.

CHIAVE - La pochezza tecnica delle due squadre. Pochi giocatori di talento, poca tecnica e poco gioco espresso all’Olimpico. Il pareggio è il risultato giusto, che alla fine non soddisfa nessuno.

MOVIOLA - L’episodio più significativo arriva al 41’, quando viene annullato un goal alla Lazio. La decisione è giusta, perché anche se la palla viene colpita da Novaretti (in posizione regolare), c’è Biava che al momento del cross è davanti a tutti e torna indietro per cercare di colpire il pallone. Rocchi grazia Perea per un brutto fallo su Rami, estraendo solo il giallo. Non sempre preciso in situazioni minori.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Gonzalez. Si distingue per il gran lavoro a metà campo, recuperando tanti palloni e rilanciando spesso l'azione dei suoi in contropiede. Il colpo di testa che vale l'1-1 è la ciliegina sulla torta della sua prestazione.

IL PEGGIORE - Honda. Il giapponese non si è ancora ambientato nel calcio italiano e si vede. Impalpabile e quasi sempre fuori dal gioco, spreca il 2-1 spedendo alto di testa nel primo tempo su calcio di punizione di Kakà.

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