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Serie A

  • 25 gennaio 2014
  • • 20.45
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: D. Massa
  • • Spettatori: 44018
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FIN
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Lazio-Juventus 1-1: Llorente e due legni fermano l'Aquila

Si ferma la striscia vincente in campionato della Juventus, che con Llorente e senza Buffon espulso acciuffa la Lazio, pericolosissima nel finale con un palo e una traversa.

La Juventus interrompe la striscia di 12 vittorie consecutive contro una grande Lazio, autrice questa sera di una partita al di la di ogni pronostico; ordinati e attenti, i biancocelesti hanno tenuto testa ai campioni d’Italia, colpendo due legni, il primo con Klose il secondo con Keita. Una rete per parte, un gol per tempo, tanto spettacolo, tifosi in visibilio, questa gara ha dimostrato che anche i giganti possono inciampare e che il campionato è tutt’altro che chiuso.

FORMAZIONI - Scelte obbligate per i padroni di casa, privi degli squalificati Onazi, Lulic e Mauri e degli infortunati Ederson, Radu e Novaretti; Reja propone il 3-4-2-1 con Berisha tra i pali, Biava, Cana e Dias nel terzetto difensivo, Cavanda e Konko sulle corsie esterne, gli argentini Ledesma e Biglia a centrocampo e i talentuosi Candreva ed Hernanes alle spalle dell’unica punta Miroslav Klose.

Antonio Conte invece, reduce dalla bruciante sconfitta dell’Olimpico contro la Roma in Coppa Italia, schiera il consueto 3-5-2: per la Vecchia Signora spazio ad Ogbonna, titolare in difesa al posto dello squalificato Chiellini, e alla prolifica coppia d’attacco Llorente – Tevez, supportata dal genio di Pogba e dall’imprevedibilità di Marchisio e Vidal a centrocampo.

PRIMO TEMPO - I Campioni d’Italia provano a prendere in mano le redini del gioco cercando di sfruttare la rapidità degli esterni e la qualità dei centrocampisti ma la retroguardia di casa è attenta, i biancocelesti contengono i bianconeri e ripartono in contropiede. Al 25’ le Aquile cambiano le sorti del match: buon break sulla fascia destra di Konko che salta Vidal e pesca Klose a centro area, il centravanti tedesco anticipa Buffon, che lo atterra. Espulsione per il numero uno della Nazionale e calcio di rigore ineccepibile.

Candreva si presenta sul dischetto e spiazza Storari, facendo esplodere i 40.000 dell’Olimpico. Sotto di un gol e con un uomo in meno, la Vecchia Signora orchestra un 4-3-2 e si riversa in avanti alla ricerca del pareggio, trovando però l’ottima risposta dell’estremo difensore laziale, abile a bloccare un tiro ravvicinato di Llorente (35’). La reazione della Juventus è tutta qui e la prima frazione termina senza altri sussulti.

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre come avevamo lasciato il primo tempo, con la Juventus che, nonostante l’inferiorità numerica, prova a riacciuffare il pareggio, cercando di non incappare in una Firenze bis, dove Rossi gelò con una tripletta i supporter bianconeri accorsi all’Artemio Franchi. Dopo un tiro potente ma impreciso di Candreva terminato alto di poco (53’) la Juventus rimette le cose in parità: Tevez difende egregiamente il pallone dall’attacco di Konko e serve Lichtsteiner sulla destra, il cui cross al bacio trova la testa di Llorente che anticipa Biava ed insacca, realizzando il nono gol in campionato (57’).

 La partita si infiamma e i bianconeri si rendono nuovamente pericolosi, questa volta con Tevez il cui tiro insidioso viene neutralizzato da Berisha (59’). La reazione della Lazio non si fa attendere: ci prova prima Hernanes con un destro a giro che si infrange sui cartelloni pubblicitari (62’) ma l’occasione più clamorosa capita sui piedi, anzi sulla testa di Klose che, in seguito ad un calcio di punizione di Ledesma, impatta bene il pallone ma trova l’eccellente risposta di Storari che salva il risultato deviando la sfera sulla traversa (70’). Due minuti dopo l’ex Werder Brema ci riprova ma questa volta il colpo di testa è debole e centrale, nessun problema per l’estremo difensore bianconero. Reja inserisce Keita e l’ex Barcellona si rende subito pericoloso con un destro a giro che scheggia il palo, il secondo della serata per le Aquile, autrici di una prestazione sopra le righe, l’ultimo brivido in una partita spettacolare.

MOVIOLA - Partita corretta con un solo dubbio: nella prima frazione Bonucci colpisce il pallone con il braccio e l’arbitro lascia correre ma il gesto è involontario.

CHIAVE - L’espulsione di Buffon ha condizionato la partita ma la Lazio ha sfoggiato una grande prestazione, colpendo due legni e dimostrando a tutti che questa sera è nata una nuova squadra, sotto il segno di Reja, che ha saputo restituire morale e gioco ad un gruppo in crisi di risultati.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Llorente. Uomo chiave della Juventus, soprattuto in partite del genere dove il 'Re Leone' fa valere sempre il suo peso specifico. Segna un goal fondamentale con un colpo di testa antifisico e per levargli il pallone dai piedi bisogna stenderlo.

IL PEGGIORE - Buffon. Il numero uno bianconero vede rosso quando si trova davanti Klose. Prima prova a saltarlo con una finta e per poco non si fa beffare, poi lo stende in area e finisce anzitempo sotto la doccia.

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