thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 06 gennaio 2014
  • • 18.30
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: A. Damato
  • • Spettatori: 35000
1
FIN
0

Lazio-Inter 1-0: Klose regala il primo successo a Reja

La rete dell'attaccante tedesco permette ai biancocelesti d'imporsi di misura contro i meneghini ed all'allenatore di festeggiare al meglio il ritono sulla panchina laziale.

Vince la Lazio, vince Edoardo Reja, vince Miroslav Klose. L’avvicendamento in panchina porta bene ai biancocelesti, i quali vincono contro l’Inter e si rilanciano in vista dell’Europa, distante ancora diversi punti. Decide la solita perla del centravanti tedesco, ancora in goal tra le proprie mura dopo la doppietta contro il Livorno; capolavoro balistico di un centravanti che non ha età e che continua a far sognare la Lazio, anno dopo anno, stagione dopo stagione, partita dopo partita.

FORMAZIONI - All’esordio stagionale sulla panchina biancoceleste, Edy Reja ripropone il vecchio 4-5-1, con Berisha tra i pali al posto dell’infortunato Marchetti, Konko e Radu esterni bassi e la coppia Biava - Dias al centro della difesa; chiavi del centrocampo in mano a capitan Ledesma, con Gonzalez al suo fianco come intenditore. In avanti, spazio ai ‘fantastici quattro’, con Candreva e Lulic sulle corsie esterne, Hernanes sulla trequarti e Miroslav Klose punta centrale.
 
I nerazzurri, reduci dalla vittoria nel Derby, si presentano all’Olimpico con un 3-5-1-1, orfani di Campagnaro e Taider ma con un Riky Alvarez in più e il ritorno di Diego Milito in panchina. Mazzarri schiera Handanovic in porta, Rolando, Juan Jesus e Ranocchia nel terzetto difensivo, Nagatomo e Jonathan sulle fasce, gli argentini Alvarez e Cambiasso a centrocampo accanto a Kuzmanovic e Fredy Guarin alle spalle di Palacio come seconda punta.     

PRIMO TEMPO - I primi dieci minuti sono di stallo, le squadre si studiano senza sbilanciarsi, gli ospiti cercano di contenere le sortite degli esterni di casa mentre questi ultimi aspettano le iniziative nerazzurre con diversi uomini dietro la linea del pallone, pronti a ripartire in contropiede. Al 10’ ci pensa Senad Lulic a creare il primo brivido, ma il suo pallonetto termina di poco a lato.

Dieci minuti dopo è la volta dell’Inter, ma la punizione dai 22 metri di Alvarez finisce alta. Partita frizzante, ricca di spunti interessanti, anche se condizionata da diversi errori in fase di costruzione, soprattutto tra le file nerazzurre, questa sera insolitamente frettolosi ed imprecisi nell’orchestrare il gioco.

Tuttavia, le Aquile sono più lucide ed attaccano con continuità, soprattutto grazie agli affondi dell’incontenibile Candreva, il quale, al 35’, si rende pericoloso con un destro dalla trequarti neutralizzato da Handanovic. In questa prima frazione, avara di emozioni e priva di occasioni rilevanti, meglio i padroni di casa, con i nerazzurri mai pericolosi.

SECONDO TEMPO - Nella ripresa stessi attori e stesso copione visti nel primo tempo, frequenti errori di impostazione, irrazionali tiri dalla distanza da ogni posizione, soprattutto da parte del colombiano Guarin, ed azioni ridotte all’osso.

Al 15’ Mazzarri aggiunge idee e qualità a centrocampo inserendo il giovane Kovacic al posto dell’impalpabile Kuzmanovic e pochi istanti dopo i nerazzurri vanno vicini al vantaggio grazie ad un insidioso colpo di testa di Nagatomo, sul quale Berisha fa buona guardia.

Al 71’ la Lazio reagisce con Hernanes: il brasiliano salta due uomini, allunga la falcata, alza la testa e serve sulla corsa Candreva che però, a pochi passi dall’estremo difensore, decide di partecipare alla sagra degli errori sbagliando il controllo decisivo e regalando palla a Juan Jesus.

Mazzarri gioca la carta Diego Milito ma è la Lazio a trovare il vantaggio, all’81’, sugli sviluppi di un’ottima azione corale: Cavanda salta Nagatomo e appoggia per Candreva, cross al bacio dell’esterno della Nazionale e fenomenale gesto tecnico di Klose che anticipa Ranocchia e trafigge Handanovic. Capolavoro balistico del tedesco, sempre decisivo, nonostante l’età.

L’Inter ci prova con il solito forcing finale ma ormai l’esito della gara è scritto, con il tedesco che, all’ultimo giro di orologio, va vicino alla doppietta personale. Vince la Lazio, vince Reja, vince Miroslav Klose.

CHIAVE - La grinta di Giuseppe Biava, la verve realizzativa di Klose, le accelerazioni di Candreva. Sono tanti gli ingredienti di questa importantissima vittoria, ma oltre ai vari giocatori, il merito dei tre punti conquistati è da attribuire ad Edy Reja, capace di imbrigliare nella tattica campioni come Guarin e Palacio e concedendo pochissimo ai nerazzurri. Arrivato pochi giorni fa in punta di piedi, il tecnico goriziano ha saputo restituire motivazioni ad una squadra moralmente a pezzi. Ora si attende il girone di ritorno, nel segno di Reja.

MOVIOLA - Partita corretta, così come la gestione dei cartellini. Nessun episodio degno di nota, segno evidente dell'approccio giusto alla partita di entrambe le formazioni.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - Klose. La Lazio dipende dai suoi goal e dalle sue giocate. Lotta su tutto il fronte offensivo e nell'unica vera occasione non sbaglia.

IL PEGGIORE - Ranocchia. Si presenta alla conclusione diverse volte con poca precisione ed alla fine si fa anticipare da Klose nell'episodio decisivo.

Sullo stesso argomento