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Diretta Live

Serie A

  • 23 settembre 2012
  • • 20.45
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: A. Damato
  • • Spettatori: 30000
0
FIN
1

Lazio-Genoa 0-1: Biancocelesti beffati, Borriello in contropiede regala i tre punti al Grifone

Nei primi 45 minuti, meglio la squadra di Petkovic, ma il portiere francese Frey ha sventato tutte le palle-goal. Nella ripresa Hernanes ha colpito anche una traversa.

Il Goal dell'ex romanista Marco Borriello a 5 minuti dalla fine, regala la vittoria per 1-0 al Genoa contro la Lazio, La squadra di Petkovic, alle prese col turnover e quindi priva di Klose, è poco incisiva davanti. Prima sconfitta ufficiale stagionale per i biancocelesti, che non approfittano dei favorevoli risultati del pomeriggio.

FORMAZIONI - Molto turnover in casa biancoceleste dopo il match di Europa League contro il Tottenham. I padroni di casa scendono in campo con il 4-4-2. Marchetti in porta. Difesa a quattro con Scaloni, Biava, Ciani, Cavanda. Stessi uomini anche a centrocampo con Candreva, Ledesma, Hernanes, Lulic.

Coppia d'attacco inedita con Zarate e Kozak. Gli ospiti rispondono con il 4-3-1-2. Frey in porta. Linea difensiva formata da Sampirisi, Canini, Granqvist, Moretti. Mediana a tre con Kucka, Merkel, Anselmo. Sulla trequarti Tozser ad ispirare il tandem d'attacco formato da Immobile e Borriello.

PRIMO TEMPO - Nel primo tempo la partita è molto godibile, le squadre sbagliano passaggi semplice regalando contropiedi da ambo le parti. Più occasioni per i padroni di casa che con Hernanes, Zarate e Candreva vanno più volte vicino al goal, ma Frey non sempre in modo impeccabile riesce a tenere
pulita la sua porta.

Ottimo l'esordio di Ciani in difesa, il gigante nero biancoceleste anticipa tutto e tutti ed è entrato già nei cuori dei tifosi. La lazio di Petkovic è sembrata molto solida dietro e ha sofferto solo in occasione di una punizione battuta veloce dai grifoni che ha portato al tiro Sampirisi con il pallone fuori di poco.

Per gli ospiti buono il primo tempo di Merkel e Kucka che hanno garantino qualità e quantità, propositivo Immobile che si è mosso su tutto il versante offensivo ed ha svolto anche un ottimo lavoro di copertura. Molto statico invece Borriello che sembrerebbe non aver beneficiato della preparazione di Zeman.

SECONDO TEMPO - Stesso copione nella ripresa, la Lazio preme e inizia un assedio alla porta di Frey. Il Genoa si chiude bene e cerca più volte il contropiede. Al decimo, Hernanes dopo una serpentina con un destro a giro scheggia la traversa. Candreva e Zarate provano con conclusioni dalla distanza, ma l'imprecisione dei calciatori e le parate del portiere rossoblù dicono di no.

A metà della ripresa, Petkovic dice basta al turnover e inserisce Klose e Mauri. I biancocelesti aumentano la pressione e vanno più volte vicino al goal con il tedesco. De Canio corre ai ripari e inserisce Seymour e Antonelli. Proprio dal piede di quest'ultimo parte l'assist per Borriello, che parte in posizione regolare e di sinistro batte Marchetti e gela l'Olimpico.

I padroni di casa tentano l'assalto finale, ma l'ottima difesa genoana unita a qualche trucchetto per perdere tempo, fanno portare a casa il risultato. Brutta sconfitta per la Lazio, che adesso è a -3 dalla Juventus e non ha approfittato dei passi falsi di Inter, Milan e Napoli. Ottimi tre punti per il Genoa, che è stata brava a soffrire e a colpire in contropiede.

CHIAVE - L'ingresso di Antonelli nella ripresa ha cambiato la partita. Il suo colpo di tacco al volo su sponda di Kucka è l'assist che ha permesso il goal partita dell'ex giallorosso Marco Borriello.

MOVIOLA - La partita è stata tutto sommato corretta. Dubbio intervento di Scaloni su Borriello davanti alla porta nella ripresa, l'arbitro fa proseguire, la moviola gli dà ragione. Discreta direzione di gare del signor Damato da Barletta.

DALLE PAGELLE

IL MIGLIORE - Kucka. Lo slovacco sembra essere tornato il giocatore ambito dalle 'big' del nostro campionato: tampona e si propone con fisicità e grande tecnica.

IL PEGGIORE - Zarate. Doveva essere la serata della rinascita, invece l'argentino si ritrova con qualche fischio in più sul groppone e un mare di interrogativi sul suo rendimento.

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