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Serie A

  • 06 ottobre 2013
  • • 20.45
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: D. Orsato
  • • Spettatori: 31000
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FIN
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Un contrasto di gioco fra Biglia e Pepito Rossi

Lazio-Fiorentina 0-0: Viola sottotono, l'Aquila gioca bene ma non finalizza

Un contrasto di gioco fra Biglia e Pepito Rossi

Getty

La squadra di Petkovic si è fatta preferire sul piano del gioco agli avversari, ma non ha trovato il guizzo vincente. Nonostante le tante occasioni è arrivato così un pari.

La Lazio domina sotto il profilo dello occasioni da rete, ma contro la Fiorentina nel posticipo dell’Olimpico non va oltre lo 0-0. I biancocelesti creano tanto senza tuttavia trovare la stoccata vincente. In virtù del punto di stasera, i viola di Montella sono ora sesti con 12 punti, i biancocelesti subito dietro, al 7° posto, con 11.

FORMAZIONI – Petkovic manda in campo la Lazio con il 4-2-3-1. In difesa, davanti a Marchetti, Cavanda e Lulic sono gli esterni, mentre la coppia centrale è composta da Ciani e Cana. In mezzo al campo Biglia gioca da regista basso accanto a Onazi, mentre sulla trequarti il bosniaco dà spazio al trio Candreva-Felipe Anderson-Hernanes. In attacco il giovane colombiano Perea è preferito a Floccari.

Montella risponde con un 3-5-1-1. Terzetto difensivo consolidato, con Tomovic, Rodriguez e Savic. Mediana folta con Cuadrado, Ambrosini, Pizarro, Aquilani e Pasqual. Borja Valero è così avanzato sulla trequarti a supporto dell’unica punta Perea.

PRIMO TEMPO - La Lazio, che indossa una maglia celebrativa in onore di Silvio Piola, massimo cannoniere di sempre della storia della Serie A, di cui ricorre il centenario della nascita, parte con maggiore determinazione dei viola, e lo si vede fin dai primi minuti di partita. La prima occasione da rete è tuttavia degli ospiti all’11’: fuga di Pasqual sulla corsia sinistra e uscita di Marchetti, che smanaccia il pallone e sventa il pericolo.

Da lì in avanti però, la prima frazione si traduce in un assolo per i biancocelesti.  Al 12’ Perea ha un buono spunto palla al piede, ma la sua conclusione termina di poco a lato sulla sinistra. Al 17’ Aquila a un passo dal vantaggio: Neto salva su un gran sinistro di Hernanes, sulla respinta piomba Candreva, che di testa non riesce a inquadrare lo specchio della porta.

Continua a premere la Lazio: al 21’ è Lulic su punizione a chiamare alla respinta il portiere viola. Sempre su calcio da fermo, al 24’ Hernanes spara alto. Il goal sembra proprio non voler arrivare per i ragazzi di Petkovic. Al 32’ Perea prova di nuovo a far da solo, ma Savic in extremis salva in scivolata, dopo essersi inizialmente fatto rubare il pallone dal colombiano.

Ghiotta occasione per l’Aquila al 33’: corner dalla destra di Candreva, colpo di testa da due passi di Ciani e sfera che finisce incredibilmente alta. L’ultima occasione per i padroni di casa arriva due minuti più tardi: scambio in velocità fra Perea ed Hernanes, con il ‘Profeta’ che tenta il gran goal ma in precario equilibrio mette per l’ennesima volta alto di poco. Sale il livello agonistico e il signor Orsato ammonisce Perea per la Lazio, Ambrosini e Tomovic fra i viola.

SECONDO TEMPO  - Nessun cambio all’intervallo per le due formazioni. Al 48’ i viola si fanno vedere con una punizione a giro di Pasqual, palla alta sulla. Al 51’, dall’altra parte, c’è una deviazione di Lulic di testa sul primo palo ma Borja Valero sventa sul secondo. Poi sempre Lulic crossa dalla sinistra per la testa di Candreva, che di testa mette alto.

Petkovic decide di cambiare e al 59’ inserisce Floccari per un’impalpabile Felipe Anderson. Intanto continuano a fioccare cartellini, con la gara che diventa all’improvviso molto spezzettata.  Finiscono sul  taccuino di Orsato i due centrali biancocelesti Ciani e Cana, oltre a Giuseppe Rossi.

Al 61’ su calcio da fermo riecco la squadra di Montella: Pepito Rossi su punizione impegna Neto, prima di essere sostituito con Juan Vargas. Floccari entra in partita e al 67’ prova a sbloccare il risultato: buono spunto personale e tiro a rete, sul quale salva ancora Neto, che devia in angolo.

Subito dopo è il turno di Lulic, che entra in area di gran carriera sul lato sinistro e viene fermato solo all’ultimo dall’intervento dell’attento Gonzalo Rodriguez.  Il canovaccio tattico della partita non cambia, con i padroni di casa più pericolosi.

Al 70’ Hernanes fugge via palla al piede e ci prova: tiro teso, sul quale ancora una volta salva Neto. Viola in palese difficoltà. Al 72’ è il turno di Candreva a sfiorare la rete: percussione sulla destra conclusa con un bel diagonale che finisce però a lato sul secondo palo. Un minuto dopo Montella tira fuori pure Pizarro, molto nervoso, per dar spazio a un'altra punta, il giovane Matos.

Tutti gli sforzi della Lazio sembrano non portare a un risultato.  Candreva però non si arrende e si rende protagonista di una grande azione: salta netto Pasqual, si accentra e calcia dal limite dell’area, mettendo fuori di un soffio, con Neto che stavolta non l’avrebbe mai presa.

All’86’ ancora un brivido con Hernanes, che penetra nell’area avversaria ma la difesa viola si salva in angolo. Arrivano pure gli ultimi cambi dei due tecnici: fuori Onazi per Alvaro Gonzalez ed Hernanes per Ederson nella Lazio, Cuadrado per Iakovenko nei viola.

Nel finale di gara sembra proseguire la maledizione infortuni per i viola: capitan Pasqual finisce infatti a terra e ha bisogno dei soccorsi dei sanitari per un problema alla spalla, ma riesce a continuare, stringendo i denti. Orsato assegna 5 minuti di recupero, ma nonostante qualche brivido, a Roma finisce 0-0.

CHIAVE - La Lazio costruisce tanto in avanti ma manca di lucidità al momento delle conclusioni in porta, tant'è che molti dei tiri effettuatei non centrano lo specchio della porta difesa da Neto. L'assenza di Klose inizia a farsi sentire in maniera pesante.

MOVIOLA - Non ci sono particolari episodi dubbi da segnalare, in una gara all’insegna del grande agonismo (con diversi cartellini gialli) ma anche di una grande correttezza fra i giocatori in campo.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Hernanes: Gli avversari scambiano il brasiliano per un pungiball e lo riempiono di botte. Lui con classe, incassa e restituisce in diverse occasioni con le uniche giocate degne di nota della serata.

IL PEGGIORE - Pizarro: Esce dal campo dopo una prestazione inguardabile. Perde una palla durate il primo tempo che per poco non si trasforma in un assist goal per Perea. Inguardabile, non è sereno neanche lui purtroppo per Montella.

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