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Coppa Italia

  • 08 gennaio 2013
  • • 21.00
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: D. Celi
  • • Spettatori: 16537
3
FIN
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Lazio-Catania 3-0: Radu e Hernanes fanno volare l'Aquila in semifinale, i siciliani si svegliano troppo tardi

L'undici biancoceleste liquida gli etnei grazie a una zuccata del rumeno e una doppietta del 'Profeta' nella ripresa, ospiti troppo timidi fermati dal palo e un super Bizzarri.

La Lazio è la prima squadra a staccare il pass per le semifinali della Tim Cup 2012-13. All'Olimpico, davanti a circa 15000 spettatori, gli uomini di Petkovic regolano agevolmente uno spento Catania, vendicando la sonora sconfitta patita in campionato due mesi fa. Per i biancazzurri si tratta del tredicesimo risultato utile consecutivo, a conferma di un ottimo momento sotto il profilo tecnico, atletico e psicologico.

FORMAZIONI - Le due contendenti non hanno alcuna intenzione di snobbare l'impegno, così a riposare sono in pochi. Mauri e Klose, usciti malconci dalla partita contro il Cagliari, vanno in tribuna. Petkovic sceglie Bizzarri in porta e un 3-5-1-1 con Cavanda e Lulic esterni e Cana al centro della difesa.

Floccari è l'unica punta, supportato da Candreva. Maran risponde con un 4-3-3, in cui Frison prende il posto di Andujar e Capuano rileva Marchese sulla corsia di sinistra. Barrientos e Gomez agiscono alle spalle di Bergessio in avanti.

PRIMO TEMPO - Partono forte gli etnei. Al 4'Izco trova l'incrocio dei pali con un tiro dalla distanza su cui Bizzarri non sarebbe potuto arrivare. I padroni di casa però prendono immediatamente le contromisure. Le azioni si sviluppano quasi tutte sulla fascia sinistra, dove Lulic è una spina nel fianco nella difesa ospite.

Candreva ha la palla buona all'11, ma è bravo Frison a spedire in angolo la conclusione sul primo palo. I ritmi si abbassano quasi subito, le squadre cercano il possesso palla senza trovare grossi spazi. Ci vuole così un calcio d'angolo a sbloccare il punteggio: alla mezzora Ledesma calcia dalla destra con una parabola ad uscire, Radu anticipa tutti sul primo palo e di testa batte Frison.

Il goal non sveglia il Catania. Gli uomini di maggiore qualità, Lodi su tutti, fanno fatica a trovare lo spunto giusto, il pressing è lento e appena accennato. Bergessio è abbandonato al proprio destino. Al 40' Floccari scalda nuovamente i guanti di Frison, ed è l'ultima occasione di un primo tempo piuttosto scialbo.

SECONDO TEMPO - La ripresa inizia a ritmi più sostenuti. Il Catania sembra più motivato ed intenzionato a ribaltare il risultato. Almiron, dopo appena un minuto, cerca il gol d'autore, ma il suo destro termina appena alto sopra l'incrocio dei pali.

Tre giri di lancette dopo è ottimo il riflesso di Bizzarri su una conclusione centrale di Bergessio. I rossoazzurri sono aggressivi, recuperano velocemente il pallone e ripartono con grande pericolosità. Nel momento di massimo sforzo degli ospiti, la Lazio trova il raddoppio. Al 60' Floccari va via sul lato sinistro dell'area di rigore, resiste alla pressione di Izco, arriva sul fondo e serve Hernanes all'altezza del dischetto.

Il 'Profeta' tocca di giustezza facendo scivolare la palla in fondo al sacco. Maran si gioca il tutto per tutto inserendo Castro al posto di uno spento e nervoso Barrientos. Al 70' è proprio il neo-entrato a cercare una caparbia azione personale.

Il pallone carambola sui piedi di Bergessio che però spedisce malamente a lato. Poi poco e niente fino all'87', quando il destro al volo di Gonzalez sfiora il palo alla destra di Frison. Al 91' Hernanes chiude i conti freddando Frison da due passi. Finisce 3-0, la Lazio vola in semifinale, dove attende la vincente di Juventus-Milan.

LA CHIAVE - Nello scontro tra due delle formazioni più tecniche del nostro campionato, è la Lazio ad avere la meglio, soprattutto a centrocampo. Ledesma, Hernanes e Candreva fanno la differenza rispetto a Lodi, Almiron e Barrientos. Floccari si muove bene ed è sempre al centro delle azioni offensive, mentre Bergessio è spesso isolato.

MOVIOLA - Partita piuttosto semplice per il signor Celi. Perfette le scelte sui cartellini nel primo tempo, ripresa gestita con grande autorevolezza. L'arbitro dimostra buon senso all'88' quando non estrae il secondo giallo nei confronti di Bellusci.

Dalle Pagelle:

IL MIGLIORE - SERGIO FLOCCARI: Forse la partita che Lotito e Tare speravano per far impennare il cartellino, l'ex Atalanta sostituisce alla grande Klose, tanta corsa e qualità anche fuori dall' area(vedi assist ad Hernanes). Gli manca solo il guizzo sotto rete.

IL PEGGIORE - PABLO BARRIENTOS: Non entra mai in partita se non per lamentarsi o battibeccare, rimediando così anche un giallo. Partita anonima come d'altronde le ultime in campionato.

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