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Serie A

  • 18 maggio 2014
  • • 20.45
  • • Stadio Olimpico, Roma
  • Arbitro: F. Maresca
  • • Spettatori: 26752
1
FIN
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Lazio-Bologna 1-0: Biglia fa volare per l'ultima volta L'Aquila

L'Aquila è sfortunata a colpire il palo con Candreva ma trova il goal partita su rigore mentre gli emiliani tornano in cadetteria dopo sei anni, chiudendo in penultima posizione.

La Lazio vince grazie ad un rigore all'ultimo respiro e chiude una stagione deludente con una vittoria, dopo aver attaccato tutta la partita. Decisivo l'ingresso di Felipe Anderson che ha cambiato le sorti del match, finalmente una prestazione positiva per l'ex esterno offensivo del San Paolo. Sul Bologna c'è poco da aggiungere, retrocede in Serie B a testa bassa, con la speranza che possa ritornare nel calcio che conta il più presto possibile.

FORMAZIONI - Nell'ultima gara della stagione, Reja opta per il 4-3-3: l'ex tecnico del Napoli schiera Berisha tra i pali, Pereirinha e Radu esterni bassi, il tandem Biava - Dias al centro delle difesa. Capitan Ledesma, Biglia e Lulic a centrocampo mentre Klose, Keita e Candreva formano il tridente offensivo. Siede in panchina il primavera Mamadou Tounkara, estroso centravanti spagnolo classe '96.

Il Bologna invece, già retrocesso in Serie B, si presenta all'Olimpico con un 3-4-3 contraddistinto da molte riserve, a cominciare dal giovane Stojanovic tra i pali, portiere macedone alla sua quinta presenza nella massima serie, coperto dal terzetto difensivo composto da Natali, Cherubin e Sorensen; il centrocampo è affidato all'inedito duo Pazienza - Cech mentre le chiavi dell'attacco sono nelle mani di Acquafresca, Moscardelli e Laxalt.

PRIMO TEMPO - All'Olimpico si affrontano due squadre deluse dai propri percorsi, amareggiate dal proprio finale di stagione, che ha sancito da una parte l'esclusione dalle coppe europee della Lazio dopo tre anni di militanza e dall'altra la retrocessione del Bologna dopo sei campionati consecutivi nella massima serie.

Dopo un avvio in affanno i biancocelesti prendono in mano le redini del gioco e vanno vicini al vantaggio con Keita ma il suo sinistro termina sul fondo (5'). Il Bologna reagisce con una conclusione dalla distanza di Pazienza che termina di poco alta (20'). Pochi istanti dopo la Lazio va nuovamente vicina al vantaggio, sempre col giovane Keita che salta agevolmente Cherubin e conclude a rete da posizione defilata trovando però l'ottima risposta di Stojanovic (23').

Le Aquile controllano la gara ed assediano l'area del Bologna ma non riescono a trovare il guizzo vincente, nonostante i guizzi di Candreva e Keita, imprendibili. Al 35' Miro Klose ha una grande occasione ma il suo colpo di testa è impreciso e termina alto sopra la traversa. La Lazio si riversa in avanti ma la palla non entra e Candreva colpisce anche un palo dopo una percussione centrale (38').

SECONDO TEMPO - La ripresa si apre con due cambi tra le fila degli ospiti: Ballardini richiama in panchina Natali e Laxalt ed inserisce Antonson ed Ibson. Proprio quest'ultimo, alla prima vera azione felsinea iniziata da un traversone di Crespo dalla destra, si rende pericoloso con un destro ravvicinato ben neutralizzato da Berisha (53').

Reja non è contento dei suoi ragazzi e manda in campo Felipe Anderson al posto dell'esausto Candreva, protagonista di una stagione strepitosa. Per il Bologna Crespo si mangia un gol fatto, calciando alto da buona posizione dopo un cross al bacio di Morleo. (65'). Ballardini opera il suo ultimo cambio mandando in campo Rodriguez, centravanti classe '91 all'esordio in Serie A che una manciata di secondi dopo il suo ingresso in campo va vicinissimo alla rete con un piatto destro potente ma impreciso (73').

Reja regala la gioia dell'esordio al giovane Tounkara, promettente centravanti scuola Barcellona e poco dopo fa entrare anche Minala, anche lui classe '96, alla terza apparizione nella massima serie. All'ultimo assalto, Felipe Anderson entra in area di rigore e si guadagna un prezioso calcio di rigore, sul dischetto si presenta Lucas Biglia che non sbaglia, regalando la vittoria alla squadra biancoceleste che si congeda con una vittoria.

CHIAVE - In una partita senza storia, Stojanovic si è reso protagonista di diverse interventi provvidenziali, soprattutto nella prima frazione di gioco, mantenendo la porta inviolata ma non può nulla sul rigore vincente di Biglia. Un buon elemento per potere ripartire dalla serie cadetta ma per il resto poca roba, la squadra è da rifondare e ci auguriamo che la città di Bologna riesca a tornare subito nel calcio che conta.

MOVIOLA - Partita corretta, tra due squadre che non hanno più nulla da chiedere a questo campionato, nessun episodio rilevante da segnalare.

Dalle Pagelle:

MIGLIORE - Keita: Il giovane talento ha una marcia in più rispetto ai compagni. Crea continui grattacapi alla difesa felsinea che fatica a contenerne l'iimpeto.

PEGGIORE - Klose: Non viene servito nel migliore dei modi dalla squadra ma c'è da dire che è lontanissimo dalla migliore condizione.

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