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Europa League

  • 20 febbraio 2014
  • • 19.00
  • • Juventus Stadium, Torino
  • Arbitro: A. Kulbakov
  • • Spettatori: 35436
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FIN
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Marchisio in azione: 2-0 Juventus sul Trabzonspor

Juventus-Trabzonspor 2-0: Osvaldo-Pogba, doppio vantaggio bianconero

Marchisio in azione: 2-0 Juventus sul Trabzonspor

Getty Images

L'ex romanista segna la prima rete in maglia Juventus, il francese raddoppia nel finale dopo parecchia sofferenza. Buon vantaggio da amministrare in Turchia.

La Juventus vince infine per 2-0 allo Stadium nell'andata degli ottavi di Europa League contro il Trabzonspor, squadra che in questa competizione ha dimostrato sul campo di detenere una certa dose di esperienza sia tattica che mentale. Il migliore dei risultati possibili, sulla carta, visto che comunque ci sono stati frangenti in cui la partita è stata davvero in bilico, aperta, all'europea, soprattutto nella ripresa.

Uno score conquistato soltanto nel recupero, ma che materialmente e psicologicamente giocherà un ruolo decisivo in vista della calda trasferta a Trebisonda: il merito è in gran parte di quel Tevez che continua a lottare contro il gol europeo (imprecisione, sfortuna, ma anche una qualità unita a grinta davvero fuori dal comune) che ci crede fino alla fine rappresentando ormai in maniera ufficiale una delle tante anime di questa Juventus. Aveva aperto le marcature Osvaldo, con una rete tutto sommato semplice, ma fondamentale per calarsi nella parte dentro una squadra già organizzata di suo.

FORMAZIONI - Per la Juventus tutto come annunciato alla vigilia: Isla e Peluso riprendono possesso, come in Coppa Italia, delle corsie laterali del riconfermassimo 3-5-2 di Antonio Conte; la difesa è la medesima vista nella partita di campionato contro il Chievo con Caceres e Ogbonna alfieri di Bonucci; a centrocampo tre "titolari" anche se riposa Vidal con ovviamente Pirlo in regia; davanti coppia argentina composta da Tevez e Osvaldo, quest'ultimo schierato così per la prima volta da titolare con la maglia bianconera.

Di contro c'è un Trabzonspor che cerca di fare ragnatela a centrocampo, con in campo un 4-1-4-1 piuttosto lineare ma "alto", alla caccia del giropalla bianconero soprattutto con Zokora mentre Bourceanu è deputato a far filtro davanti alla retroguardia che ha in Bosingwa sulla destra l'elemento più esperto.

PRIMO TEMPO - Il primo quarto d'ora è quasi tutto di studio: le squadre si conoscono ma non così bene da non doversi guardare intorno, tant'è che in questa fase i turchi giocano piuttosto spavaldi come baricentro permettendosi anche tutta una serie di fitti passaggi. Esce però alla distanza soprattutto Marchisio, che fa un po' il Vidal della situazione nelle due fasi. Anche Pirlo gradualmente trova zone dove poter operare, ma è dalle combinazioni forzate tra i due attaccanti che i bianconeri traggono il meglio. Una delle azioni insistite, proprio al 15' libera Osvaldo da solo davanti a Onur Kivrak: il neoarrivato non sbaglia depositando in rete con un destro rasoterra tra le gambe del portiere. Si sblocca così il match, ma i turchi non si scompongono.

La cronaca parla però di una Juventus tre volte pericolosa in 10 minuti proprio a cavallo della mezz'ora. Isla sulla destra è finalmente una furia e soprattutto trova i tempi giusti per l'inserimento. Il cileno prima pesca Tevez che calcia clamorosamente alto dal dischetto, poi prova la conclusione personale rientrando sul sinistro su assist dell'ex Manchester City che quindi ricambia ma il tiro è troppo centrale. Poi ancora Tevez, due volte, con la prima (destro a giro in uno spazio strettissimo) che sfila veramente a pochi centimetri dal palo sinistro difeso da Onur Kivrak.

SECONDO TEMPO - Gli ospiti turchi ripartono a testa bassa, mantenendo alte le linee ma aggredendo maggiormente i portatori di palla della Juventus, e allora Conte dispone quasi subito un'inversione a centrocampo tra Marchisio e Pogba da intermedi. La Juventus continua a costruire piuttosto poco, certamente meno che nel primo tempo trovandosi spesso a calciare in porta a difesa del Trabzon compatta (ribattute conclusioni a colpo sicuro sia di Marchisio che di Tevez). Qualcosa di molto simile, ma con palla che termina sul palo accadrà a Pogba su sponda di Llorente, nel frattempo subentrato a Osvaldo, successivamente a una disperata deviazione Yumlu. Ma lì siamo ormai a un minuto dal novantesimo, quando gli schemi in parte saltano e il Trabzonspor ribatte colpo su colpo al 4-3-3 della Juventus (dentro GIovinco, applaudito, per Marchisio).

Prima da segnalare c'erano state una conclusione troppo telefonata di Osvaldo da sinistra a giro (parata) e un gol dei turchi annullato per questione questa volta di millimetri (la palla sarebbe uscita oltre la linea di fondo in occasione del penultimo tocco). La Juventus dietro infatti soffre quando il Trabzon riesce a spostare verticalmente il pallone palla al piede soprattutto con l'argentino Colmani e con il furetto Olcan. Sembra a un certo punto che comunque l'1-0 non possa più sbloccarsi, ma una delle tantissime azioni caparbie di Tevez (incredibile la quantità di accelerazioni e inseguimenti) fa sì che la Vecchia Signora recuperi il pallone sulla trequarti destra. E' lo stesso Tevez, su rimorchio di Vidal, a guardare nel mezzo e servire su un piatto d'argento il pallone che Pogba mette nel sacco in corsa, con eleganza quando la partita è ormai al terzo minuto di recupero.

LA CHIAVE - Una scelta rischiosa "sotto tutti i punti di vista" a un certo punto per Conte: dentro il chiacchierato Giovinco e improvvisamente in attacco i bianconeri riescono a mettere palloni in area a ripetizione. Per quanto talvolta occasionali, è da questa serie di giocate che la Juventus cerca il raddoppio "di forza", che poi arriverà proprio da Tevez partendo largo a destra. Un rischio che quindi ha pagato, a costo di concedere qualche ripartenza di troppo.

MOVIOLA - Tutto è concentrato sull'azione che porta al pareggio del Trabzonspor al 25' della ripresa, gol annullato su segnalazione dell'assistente di porta. Neppure tutti i replay del mondo riescono a risolvere il rebus, anche se forse, proprio per una questione di millimetri, il pallone non era uscito totalmente. Ma siamo nel campo delle ipotesi...

Dalle pagelle

IL MIGLIORE - Tevez. Prestazione lussuosa in termini di lotta, movimento e grinta. Offre a Pogba l'assist del 2-0 dopo un gran recupero. Peccato che il maledetto goal europeo ancora non arrivi.

IL PEGGIORE - Ozer. Si vede pochissimo. Dovrebbe fare la freccia a sinistra, ma sulla punta manca del tutto il veleno.

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