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Champions League

  • 02 ottobre 2012
  • • 20.45
  • • Juventus Stadium, Torino
  • Arbitro: B. Nijhuis
  • • Spettatori: 25599
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FIN
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Juventus-Shakhtar 1-1: Botta e risposta Teixeira-Bonucci ma il pareggio sta più stretto agli uomini di Lucescu

Juventus-Shakhtar 1-1: Botta e risposta Teixeira-Bonucci ma il pareggio sta più stretto agli uomini di Lucescu

AFP

Al 23' il vantaggio degli ucraini con il brasiliano che, servito da Willian, supera Buffon da pochi passi. Tre minuti dopo il pareggio dei bianconeri con un siluro di Bonucci.

Nella seconda giornata della fase a gironi del gruppo E la Juventus non va oltre l'uno a uno contro un sorprendente Shakhtar Donetsk. Alla rete di Alex Teixeira risponde Leonardo Bonucci. Un punto conquistato piuttosto che due punti persi per quello che si è visto nel rettangolo di gioco. Adesso la strada per i bianconeri è tutta in salita. Fondamentali saranno le doppie sfide contro i danesi del Nordsjaelland.

FORMAZIONI – A Torino è finalmente arrivata la notte più attesa. Per la prima volta l'inno della Champions incanta lo Juventus Stadium. I campioni d'Italia ospitano gli ucraini dello Shakhtar Donetsk, guidati dalla vecchia conoscenza del calcio italiano Mircea Lucescu.

Conte e Carrera hanno sciolto ogni riserva. Matri ha vinto il ballottaggio con Giovinco e parte titolare a fianco di Mirko Vucinic. Linea difensiva a tre composta da Barzagli, Bonucci e Chiellini. Pirlo non rifiata e sarà in cabina di regia, supportato da Vidal e Marchisio. Sulle corsie esterne tornano, dopo il riposo nell'ultima giornata di campionato, Lichtsteiner e Asamoah.

I campioni di Ucraina dello Shakhtar Donetsk scendono in campo con la formazione tipo. Difesa a quattro con Srna, Rakitsky, Kucher e Rat. In mediana Hubschman è affiancato da Fernandinho e sulla trequarti agiscono Willian, la stella armena Mkhitaryan e Alex Teixeira, preferito ad Ilsinho. Il terminale offensivo è Luiz Adriano.

PRIMO TEMPO – Chiellini in conferenza stampa aveva avvisato tutti. Lo Shakhtar è una squadra da non sottovalutare. La conferma arriva nei primi minuti con il traversone dalla sinistra di Rat per Mkhitaryan che sciupa tutto, calciando alto sopra la porta di Buffon. I maggiori spauracchi per i bianconeri arrivano dalla colonia brasiliana che gioca molto sull'asse Willian-Fernandinho. La Vecchia Signora si sveglia nel primo quarto d'ora. Vucinic mette in mezzo un pallone velenosissimo che Matri non riesce a deviare in rete. Subito dopo lo Juventus Stadium è costretto ad assistere a uno stupendo assolo di Alex Teixeira, conclusosi fortunatamente senza pericolose conseguenze.

Comincia a brillare la stella di Andera Pirlo: un'intuizione perfetta permette a Marchisio di trovarsi con il pallone davanti la porta, ma la sua girata finisce alta. Il match si accende e nel giro di una manciata di minuti succede di tutto. Inizialmente Alex Teixeira trova la rete del vantaggio, sfruttando l'utilissimo fraseggio dei compagni di squadra. 120 secondi dopo la Juventus sigla l'immediato pareggio con uno schema da calcio d'angolo: l'assist di Pirlo trova Bonucci dimenticato dalla difesa avversaria che con un gran destro batte Pyatov.

Gli ospiti non demordono e trovano sempre lo spazio sugli out con Srna e Rat i cui traversoni impensieriscono, e non di poco, la retroguardia bianconera. Negli ultimi minuti della prima frazione di gioco, la manovra di Pirlo e compagni si distende con maggiore vivacità e ancora Bonucci sfiora la doppietta personale con un colpo di testa. Un solo minuto di recupero e il primo tempo termina sul risultato di uno a uno.

SECONDO TEMPO – La ripresa si apre con gli stessi ventidue del primo tempo. Si parte subito con una ghiotta occasione bianconera. Sull'assist di Lichtsteiner, Matri non riesce a trovare il tempo per calciare ed è murato da Rakitsky. I padroni di casa appaiono più aggressivi, ispirati da un Marchisio generosissimo che corre per due. L'unica nota stonata in quest'inizio di secondo tempo è la prestazione sottotono di Mirko Vucinic. Dai suoi piedi nascono gli errori che permettono allo Shakhtar di andare in contropiede. Poco dopo Carrera sostituisce il montenegrino con Sebastian Giovinco.

Fiammate da una parte e dall'altra. Un diagonale chirurgico di Willian per poco non trova l'angolino alla sinistra di Buffon. Dall'out di sinistra Giovinco regala a Matri un gioiellino che l'ex attaccante cagliaritano divora con estrema facilità. Fuori Matri e dentro Fabio Quagliarella, l'uomo dello Stamford Bridge. Ovazione e cori di tutto lo Juventus Stadium per lui. L'ingresso di Giovinco sembra aver dato maggiore brio alle azioni offensive dei bianconeri. Marchisio per un nonnulla non riesce a intercettare in rete il cross dalla destra di Lichtsteiner. Ma lo Shakhtar è ancora vivo. Una punizione di Srna costringe Buffon a un prodigioso intervento e una conclusione di Mkhitaryan per poco non gela l'intero stadio.

Netto calo di Pirlo nel finale. Ne approfitta Willian che si rende protagonista di una conclusione che sfiora l'esterno del palo. Altro contropiede e altro pericolo per la Juve con Mkhitaryan. Per i bianconeri il recupero è da cardiopalma. Un destro di Willian si schianta sulla traversa e fortunatamente arriva il fischio finale. Juve – Shakhtar si conclude sull'uno a uno.

CHIAVE – Lo Shakhtar conferma la propria caratura internazionale. Giocatori tecnici e imprevedibili, guidati splendidamente da Mircea Lucescu che di calcio a questi livelli ne mastica parecchio. Il voto più alto in pagella è, senza dubbio, per Willian. Costantemente una spina nel fianco per la retroguardia bianconera. Da segnalare le opache prestazioni di Vucinic e Pirlo. Il turnover per farli rifiatare è d'obbligo.

MOVIOLA – Sostanzialmente una corretta impostazione di gara da parte del fischietto olandese Nijhuis. Proteste da una parte e dall'altra per rigori non concessi, in particolar modo nel primo tempo lascia molti dubbi il contatto Lichtsteiner-Willian nell'area dei bianconeri.

Dalle Pagelle

IL MIGLIORE - Willian. Lo trovi da tutte le parti, taglia il campo da un lato all' altro con estrema facilità e naturalezza. Quando perde palla, non si perde d' animo e la riconquista, rendendola di nuovo pericolosa come nell' azione che ha portato alla marcatura di Teixeira. Lo assiste anche un pò di fortuna, è vero, ma si dice che "la fortuna aiuta gli audaci". Mai detto fu più azzeccato

IL PEGGIORE - Vucinic. Il peggiore dei suoi. Non aiuta la manovra ed è fuori dal gioco per tutto il tempo. Gioca sempre per le sue buone prestazioni, ma un attaccante del suo calibro dovrebbe ricordarsi come si segna

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