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Serie A

  • 15 dicembre 2013
  • • 18.30
  • • Juventus Stadium, Torino
  • Arbitro: M. Bergonzi
  • • Spettatori: 36862
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FIN
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Juventus-Sassuolo 4-0: Tevez scatenato, bianconeri sul velluto

Nessun problema per i bianconeri di Conte contro il Sassuolo, sconfitto per 4-0. In questo modo la Juventus si mantiene salda e solitaria in vetta alla classifica di A.

La Turchia è in Europa, Sassuolo in Italia. La Juventus reagisce scindendo testa, gambe e competizioni riversando oltretutto tutta la propria energia positiva sul campo. Allo Juventus Stadium non ce n'è per il Sassuolo che pure era dato in buona condizione e con una quadratura del cerchio migliore rispetto a inizio campionato: 4-0 e tre punti per Conte che vola a quota 43 mettendo ulteriore pressione alle inseguitrici dopo sole 16 giornate. Tevez mattatore con tre reti, incontenibile e incontentabile, e difesa bianconera ancora una volta imbattuta alla caccia di nuovi record...

FORMAZIONI - E alla fine per la Juventus furono Isla e Peluso, fuori dunque Lichtsteiner e l'opzione De Ceglie a sinistra, conseguenza diretta della squalifica di Marchisio e dell'accentramento nel vecchio ruolo di intermedio per il ghanese Asamoah. Difesa e attacco sono quelli già editi, mentre in cabina di regia Conte riconferma Pogba e quindi la soluzione di Istanbul con Vidal in posizione ancora offensiva e non da guastatore pure in sostituzione del lungodegente Pirlo.

Di contro, è nel Sassuolo la vera sorpresa di giornata: fuori anche Zaza, gioiellino dell'attacco di Di Francesco che già deve fare forzatamente a meno di Berardi. È a Kurtic (unico straniero in campo per gli emiliani) che viene chiesto di fare da incursore a sostegno di Floro Flores, irrinunciabile per l'esperienza. Per il resto, modulo a specchio, quindi 3-5-1-1 per cercare di arginare le fasce e soprattutto avere superiorità numerica sulla temuta coppia Tevez-Llorente.

PRIMO TEMPO - Partenza a razzo della Juventus nonostante siano in campo nove degli undici reduci della doppia nefasta giornata in Turchia. Palla da destra a sinistra e viceversa con Tevez subito in partita. Eppure il Sassuolo pare volitivo nel cercare di non chiudersi, producendo dopo un paio di minuti di assedio un'interessante sortita sulla destra mal finalizzata ma ben orchestrata proprio da Floro Flores.

Il primo tempo nero verde termina però praticamente qui, perché i bianconeri prendono per asfissia il Sassuolo prima e dopo il vantaggio di Tevez che da pochi metri deposita alle spalle di Pegolo una respinta su tiro potente e rasoterra di Vidal.

Il raddoppio è nell'aria e riesce a Peluso, poco prima rimproverato da Conte per un giallo evitabile a centrocampo: il 2-0 arriva dunque da palla ferma, con l'ex ata l'antico che va in cielo mettendo sotto il sette la sfera. Poi Juve e ancora Juve.

Fino al 3-0 proprio appena prima del riposo con Tevez che emula quel che fece Drogba allo Stadium su errore di Bonucci mettendo a nudo la sufficienza in questo caso di Marzoratti che sbaglia la misura del retropassaggio a Pegolo. Occasionissime nel mezzo anche per gli ex Udinese Asamoah e Isla, bravo il primo comunque e sfortunato il secondo come da maledizione stagionale.

SECONDO TEMPO -  Al rientro in campo il Sassuolo tenta almeno di mostrarsi meno arrendevole. Obiettivo da ottenersi con un baricentro più alto pur mantenendo la difesa a tre. Contro una Juve più manovriera ne esce una partita meno tagliente, costellata da qualche errore di troppo nei primi 15 minuti in fase di appoggio.

Ma evidentemente è la serata di Carlitos Tevez, con prima tripletta italiana, pallone sotto il braccio e standing ovation durante la sostituzione Quagliarella. È infatti il 23' della ripresa quando l'Apache scatta profondo su punizione veloce battuta da Pogba in verticale, controlla, converge e passando da destra e dai piedi di Vidal e Isla chiude l'azione a tu per tu con Pegolo. 4-0.

Nel Sassuolo intanto si vede il grande escluso Zaza, il quale almeno prova la conclusione in due circostanze anche se in modo poco pretenzioso. Poco altro fino al triplice fischio, a parte Llorente che non trova il gol in una partita in punta di piedi scivolando sul più bello su assist orizzontale di Padoin dalla destra.

LA CHIAVE - La differenza di valori tecnici in campo, non di motivazioni. Anche a fronte di una Juventus affamatissima e consapevole che subito dopo ci sarà il delicato incrocio tra Napoli e Inter.

Certo vince Conte che lasciando Vidal libero di offendere mette a soqquadro la retroguardia di Di Francesco, la quale neppure troppo a lungo andare soffre la personalità degli avanti bianconeri. Al netto degli errori individuali, per il Sassuolo era quasi impossibile arginare l'effetto Stadium se non magari trovando un gol subito che cambiasse le coordinate del match.

MOVIOLA - Unico episodio che merita un microcommento il fallo di mano di Barzagli (chiaramente involontario) su una palla a mezz'altezza durante un corpo a corpo. Bergonzi lascia correre e parrebbe giustamente.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Tevez. Perchè non segna in Champions League? Meno decisione, più sfortuna, un po' colpa dell'Apache, un po' degli altri. In campionato è devastante, tre goal e un assist. La sua gara, standing ovation meritatissima.

IL PEGGIORE -
Antei. Si lascia sorprendere sulle avanzate di Tevez e sullo stacco di Peluso, sul quale ha diverse colpe. Da rivedere con avversari meno devastanti.

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