thumbnail Ciao,
Diretta Live

Serie A

  • 18 gennaio 2014
  • • 20.45
  • • Juventus Stadium, Torino
  • Arbitro: A. Gervasoni
  • • Spettatori: 38848
4
FIN
2

Juventus-Sampdoria 4-2: Il cuore non basta, Madama di nuovo a +8

Grande spettacolo allo Juventus Stadium dove il risultato è rimasto in bilico fino al goal di Pogba. Di Vidal e Llorente le altre reti bianconeri, nei doriani c'è super Gabbiadini.

Sei reti, quattro della Juventus (cinque e mezzo contando l'autorete di Barzagli e il goal di Gabbiadini), Sampdoria che esce con i complimenti di tutti, otto punti ancora sulla Roma vittoriosa nel match interno del tardo pomeriggio per i campioni d'Italia in carica. Questo il riassunto di un match non proprio all'italiana, effervescente e mai scontato, reso gradevole da due squadre organizzate e convinte (sì, i doriani stanno proprio bene dopo la cura Mihajlovic).

I bianconeri però hanno accelerato nei momenti topici, all'inizio, a fine primo tempo e nella seconda parte della ripresa, mettendo in tavola i propri assi: a Vidal, a Llorente, a Pogba, all'abnegazione di Tevez e all'applicazione di Marchisio è dovuto questo dodicesimo successo consecutivo in campionato. Molto più di un segnale in chiave scudetto, ormai...

FORMAZIONI - C'è Ogbonna al centro della difesa bianconera e davanti a lui nell'asse centrale Marchisio a fare le veci di Pirlo che si siede quindi in panchina insieme a Bonucci. Queste le due uniche varianti alla formazione tipo bianconera, per quanto proposto negli ultimi mesi da Antonio Conte. Ancora titolare quindi Pogba, con il rientro di Barzagli dopo il turno di squalifica scontato nella trasferta di Cagliari.

Dall'altra parte Mihajlovic insiste con il suo 4-2-3-1 a file strette, memore degli insegnamenti di Sven Goran Eriksson (ma con altri interpreti in termini di qualità), dove il giovane aretini, seguito in estate anche dalla Juventus, si prende la maglia sull'out basso di sinistra a discapito di Costa. Obiang e Palombo compongono la cerniera in mediana e ancora una volta Gabbiadini agisce da attaccante laterale chiamato in area all'occorrenza.

PRIMO TEMPO - Juve subito all'arma bianca, Samp a trazione anteriore anche negli atteggiamenti. Ne escono quattro reti e parecchie altre situazioni da allarme rosso: ne beneficiano i bianconeri, i quali trovano spazi come mai prima pur dovendo fare i conti con una squadra che attacca con sette uomini.

Si parte con Asamoah pescato da Pogba che però non tira preferendo il crosso; gli ospiti rispondono con un spunto di Eder; poi due calci d'angolo con i doriano che sistemano tre giocatori in avanti a dimostrazione di voler giocare assumendo rischi; il primo (calcia sempre Tevez) sfugge lungo a Ogbonna, il secondo è goal, cioè già il 2-0 grazie a una stacco perentorio di Llorente in fotocopia al primo dei suoi due goal di Cagliari.

Aveva infatti sbloccato Vidal, il solito Vidal, su ripartenza micidiale innescata proprio dallo spagnolo che lavora di sponda per il lanciatissimo Pogba: palla dentro, e dei tre accorrenti il più lesto è appunto il cileno-goleador. La reazione della Doria c'è, ed è questo il vero segnale di salute. Un lungo forcing produce infatti l'autorete di Barzagli su tiro cross da sinistra, in spaccata, là dove Buffon ormai disteso non poteva arrivare.

E ancora Buffon salva su Palombo (Samp sempre pericolosa sui corner). E ancora la Vecchia Signora allunga grazie a un'azione esemplare, palla a terra, che culmina con l'assist di Marchisio e l'affossamento di Vidal che poi non lascia il pallone a Tevez e trasforma come al solito alla perfezione dal dischetto. C'è tempo ancora per un clamoroso palo dell'argentino su sfondamento da destra di Lichtsteiner e, sempre presente, Vidal.

SECONDO TEMPO -  Le emozioni proseguono, ed è anche merito di una Sampdoria che non molla la presa tenendo alto il baricentro. La partita è quindi viva, incendiata da due contropiede bianconeri mal conclusi prima da Llorente (che assist Vidal!) che strozza troppo il destro e poi da Pogba che fa l'altruista in maniera imprecisa al momento dell'ultimo passaggio per Tevez.

La sensazione è che la Juventus faccia il bello e il cattivo tempo, gestendo, fino a quando Gabbiadini risolve una mischia da angolo (appunto) dopo il primo miracoloso selvaggio di un Buffon ad altissimi livelli. Conte si infuria, e la prima a risvegliarsi è la stella di Pogba, che confeziona il 4-2 finale alla sua maniera, mai banale, con un fendente destro dai 20 metri che va nell'angolo senza lasciar scampo al tuffo disperato di Da Costa.

CHIAVE - Gli intermedi della Juventus hanno licenza di andare in profondità grazie soprattutto alla presenza di Marchisio che gioca bene e ha caratteristiche diverse, più solide e meno ricamate, di Andrea Pirlo. La Samp accetta lo spartito affidando a Obiang-Palombo il compito di diga per poter attaccare almeno con tre uomini. Per questo ne sono usciti gol ed emozioni, un bel calcio globale, squadre aggressive che hanno indotto all'errore l'avversario. Chiaro che la Juve in questi fondamentali ha di più sia come meccanismi che come uomini...

MOVIOLA - Ci può stare il cartellino giallo per Chiellini che costerà al difensore un turno di squalifica in concomitanza con la trasferta romana contro la Lazio di sabato prossimo. Netto il rigore su Vidal per affossamento plurimo commesso dall'inesperto Regini, poi anche sostituito da Mihajlovic.

Dalle Pagelle:

MIGLIORE - Vidal. Protagonista assoluto della gara con una doppietta che gli permette di arrivare in doppia cifra. Il primo goal è di fino, il rigore prima lo conquista eppoi lo realizza con grande freddezza.

PEGGIORE - Eder. Svaria su tutto il fronte offensivo ma con il suo potenziale doveva rendersi sicuramente più pericoloso. Alla fine non si registra neanche una conclusione verso Buffon.

Sullo stesso argomento