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Serie A

  • 25 agosto 2012
  • • 20.45
  • • Juventus Stadium, Torino
  • Arbitro: A. Romeo
  • • Spettatori: 37771
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FIN
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Juventus-Parma 2-0: Ripresa super dei bianconeri, Lichtsteiner e Pirlo regalano il primo sorriso a Carrera

Dopo un primo tempo sottotono e un rigore fallito da Vidal, i Campioni d'Italia cambiano atteggiamento e battono i ducali grazie ai goal dello svizzero e del regista.

Esordio bagnato, esordio fortunato: la pioggia non ferma la Juventus, che conquista i 3 punti e parte subito forte in campionato. Nella serata dell’esordio di Carrera da allenatore juventino, i campioni d’Italia sonnecchiano un tempo per poi scatenarsi nella ripresa: la zampata di Lichtsteiner apre la cassaforte gialloblu, il gol non gol di Pirlo (palla entrata del tutto sulla punizione del bresciano? I dubbi permangono) mette al sicuro i gioielli. Nel primo tempo Vidal aveva pure sbagliato un rigore, concesso per fallo di Mirante su Lichtsteiner, con lo svizzero in evidente fuorigioco. E così la Juve vince, ma tra le polemiche. Nell’ambiente bianconero non è una novità.
FORMAZIONI – Sorpresa nella Juve: Chiellini è recuperato ma va in panchina, e al suo posto Conte e Carrera scelgono Marrone, un centrocampista, per formare la difesa a 3 con Barzagli e Bonucci. Storari prende il posto di Buffon, alle prese con un guaio muscolare, e acciaccati, ma di lungo corso, sono pure Isla, Pepe e Caceres. In attacco, accanto a Vucinic, c’è l’ex Giovinco. Nel Parma, invece, Amauri è infortunato: niente vendetta per colui che a Torino non vogliono vedere nemmeno in fotografia. E allora Donadoni sceglie di fare assaggiare la serie A al colombiano Dorlan Pabon. Non si rivelerà una scelta vincente.

PRIMO TEMPO – Scende la pioggia, allo Juventus Stadium. Quel che non si vede è lo spettacolo, a cui la Juventus aveva abituato la scorsa stagione. Nell’esordio in campionato di Massimo Carrera, i bianconeri sono lenti e senza troppe idee: si affidano alla genialità di Pirlo, ma sbarrano nella scarsa intesa tra Giovinco e Vucinic e nell’attenta retroguardia del Parma. Mentre gli emiliani giocano ad asfissiare i portatori di palla bianconeri con una marcatura stretta ed implacabile, ma si affidano alla rapidità di Biabiany e nulla più, anche a causa di un Pabon spaesato. Così, lo 0-0 è il risultato più prevedibile, nonostante un paio di pericolosi colpi di testa, uno per parte: Parolo per il Parma, Vucinic per la Juve, entrambi sopra la traversa. Poca roba, insomma. Piuttosto, è l’episodio del 32’ che potrebbe cambiare il corso del match: rimpallo in area gialloblu, e la palla schizza a Lichtsteiner che, in netto fuorigioco, viene toccato da Mirante dopo averlo saltato. Rigore per la Juve, ed ecco le prime polemiche del campionato. Fortuna che Vidal mette tutti d’accordo facendosi parare dal portiere (cresciuto nel club di via Galileo Ferraris, fino all’esordio in prima squadra del 2006) il tiro dal dischetto.

SECONDO TEMPO – Non sappiamo cosa avrà detto Carrera, magari consigliato da Conte, ai suoi giocatori nell’intervallo. Sta di fatto che, al rientro in campo, è una Juve dal piglio diverso. Attacca da tutte le parti, accerchia il Parma, sfiora il gol due volte: Vidal calcia a lato in scivolata dopo un cross radente di Asamoah, poi offre a Vucinic la palla giusta, fallita dal montenegrino che si fa murare da Mirante in uscita. Inevitabile che l’ossessiva pressione venga premiata. Nei minuti successivi, il Parma va ko: al 54’ lo scatenato Asamoah mette al centro la palla perfetta per la zampata di Lichtsteiner, poi, 3 giri di lancette più tardi, Pirlo riattizza il dibattito sulla tecnologia, con una punizione che Mirante si porta a spasso dentro la linea fatale. O forse no, dato che questa è solo l’interpretazione del giudice appostato dietro la porta del numero 1 emiliano. L’unica certezza è che il gol smonta ogni (flebile) speranza del Parma di portare via almeno un punto da Torino, anche se Pabon, Ninis e Gobbi tentano di battere Storari. Tutto inutile, perché la riserva di Buffon si guadagna la pagnotta con belle parate. Rete bianconera immacolata, e primo successo per Carrera.

CHIAVE – L’inferno parmense dura 7 minuti, dal 50’ al 57’: il tempo, per la Juventus, di sfiorare il vantaggio per due volte, di trovarlo e poi di ampliare il punteggio con la contestata rete del 2-0. È ad inizio ripresa che i bianconeri di Carrera costruiscono l’esordio vincente. E che gli emiliani, invero poco propositivi e schiacciati dalla netta superiorità dei campioni d’Italia, si smarriscono definitivamente.

MOVIOLA – Ahia: il campionato inizia come peggio non potrebbe. Due episodi dubbi a favore della Juventus, e il Parma recrimina. Se il primo, il rigore assegnato da Romeo per fallo di Lichtsteiner, è palesemente un errore dell’arbitro (meglio, degli arbitri) visto il chilometrico fuorigioco dello svizzero, il secondo entra nella già colma galleria dei gol fantasma: la palla calciata da Pirlo ha oltrepassato completamente la linea di porta di Mirante? È lì, di fatto, che cala il sipario sull’incontro.

Dalle pagelle:

IL MIGLIORE - Asamoah: Una forza della natura. Corre come un satanasso dal primo all’ultimo minuto aggredendo ogni suo avversario che trova davanti, recuperando tantissimi palloni. Fornisce a Lichesteiner l’assist per il gol dell’1-0 bianconero. Se continua così sarà difficile tenerlo in panchina.

IL PEGGIORE - Acquah: Errori su errori per il centrocampista ex Palermo, che sbaglia anche i passsaggi più elementari.

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